Song of the sage – Amorphis

Song of the sage (La canzone del saggio) è la traccia numero cinque del decimo album degli Amorphis, The Beginning of Times, pubblicato il 27 maggio del 2011.

Formazione Amorphis (2011)

  • Tomi Joutsen – voce
  • Esa Holopainen – chitarra
  • Tomi Koivusaari – chitarra
  • Niclas Etelävuori – basso
  • Jan Rechberger – batteria
  • Santeri Kallio – tastiere

Traduzione Song of the sage – Amorphis

Testo tradotto di Song of the sage (Kallio) degli Amorphis [Nuclear Blast]

Song of the sage

No man nor a god, with a sword he carved
With a feather he conjured
An instrument from the bone of fish
A kantele from the jaws of a pike
Sat on a golden rock,
on a bank of a golden river
By the brink of golden falls,
under the golden sun

The birds flew to the singer
The wildfowl from the open sea

The fingers plucked the brightest chord
Tolled the fangs of a pike
The colours of rainbow lighted
Above the silent waters

Came forth the woodland creatures,
the spirits great and small
The mistress and the master of Tapiola,
forest folk

Behind a cloud of blue,
the moon wove the strands of silver
On the edge of the cloud of red,
the daylight gilded the cloth

The small fish in the shallows,
the big ones under the surface
The king of waters, on the waves,
the queen on an open sea

From distant fens came the swans
An eagle from its heaven high

Each one comprehended and understood
Each one shed a tear, they wept and cried

Each and every tear, tears of everyone
All joined to flow into the silent waters
The golden stream of life
carried the tears to the sea
To oceans’ deep keeps
the pearls were concealed.

La canzone del saggio

Nè uomo, né Dio tormentò con la spada
Con una piuma ha evocato
strumento ricavato dall’osso di un pesce
un kantele fatto dalle zanne di un luccio
Seduto su una roccia dorata,
sulla riva di un fiume dorato
Sull’orlo delle cascate dorate,
sotto il sole dorato

Gli uccelli volarono verso il cantante
la selvaggina dal mare aperto

Le dita hanno pizzicato l’accordo più brillante
rintoccano le zanne di un luccio
I colori dell’arcobaleno brillano
sopra le acque silenziose

Vengono fuori le creature del bosco
gli spiriti grandi e piccoli
La padrona e il padrone di Tapiola
gente della foresta

Dietro una nuvola azzurra,
la luna tesseva fili d’argento
sul limite della nuvola rossa
la luce del giorno indorò il manto

I pesci piccoli nelle secche
quelli grandi sotto la superficie
Il re delle acque, sulle onde,
la regina in mare aperto

Da paludi lontane arrivarono i cigni
Un’aquila scende dall’alto del cielo

Ognuno ha compreso e capito
Tutti versano una lacrima, piangendo commossi

Ogni lacrima, le lacrime di tutti
unite scorrono nella acque silenziose
La corrente dorata della vita
ha portato le lacrime al mare
verso le profondità dell’oceano dove
le perse erano nascoste

* traduzione inviata da Crux

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