The carpenter – Nightwish

The carpenter (Il falegname) è la traccia numero tre ed il primo singolo dell’album d’esordio dei Nightwish, Angel Fall First, pubblicato il primo novembre del 1997. [♫ video ufficiale ♫]

Formazione Nightwish (1997)

  • Tarja Turunen – voce
  • Erno “Emppu” Vuorinen – chitarra, basso
  • Jukka Nevalainen – batteria
  • Tuomas Holopainen – tastiere, voce

Traduzione The carpenter – Nightwish

Testo tradotto di The carpenter (Holopainen) dei Nightwish [Spinefarm]

The carpenter

Who are you? Man condemned
to shine a salvation
Throughout the centuries

Why? Was the wine of the grail
Too sour for man to drink

The carpenter
Carved his anchor
On the dying souls of mankind
On the tomb of this unknown soldier
Lay the tools of the one
who for us had died
Tools of the carpenter

The one they lick
The same old sick
Dream of their precious saviour

Kiss them deep
And make them weep
Over promises of eternal peace

The carpenter
Carved his anchor
On the dying souls of mankind
On the tomb of this unknown soldier
Lay the tools of the one
who for us had died
Tools of the carpenter

I hear you
Through the symphonic voices of nature
The purity I could never doubt
They tell me to lie on the grass
And observe my saviour
The one crucified
to the chirping of birds

The carpenter
Carved his anchor
On the dying souls of mankind
On the tomb of this unknown soldier
Lay the tools of the one
who for us had died
Tools of the carpenter

Il falegname

Chi sei? L’uomo condannato
ad indicare una salvezza
Attraverso i secoli.

Perché? Il vino nella coppa era
troppo amaro per essere bevuto dall’umanità

Il falegname
Incise la sua ancora
Nelle anime morenti dell’umanità
Sulla tomba di questo milite ignoto
Giacciono gli strumenti di colui
che è morto per noi
Gli strumenti del falegname

Ciò che lambiscono è
Lo stesso vecchio malato
Sogno del loro salvatore.

Baciali con devozione
E usali con forza
Sulle promesse di pace eterna

Il falegname
Incise la sua ancora
Nelle anime morenti dell’umanità
Sulla tomba di questo milite ignoto
Giacciono gli strumenti di colui
che è morto per noi
Gli strumenti del falegname

Vi sento
Attraverso le voci sinfoniche della natura,
La purezza di cui non potrei mai dubitare
Mi dicono di distendermi sull’erba
Ed ascoltare il mio salvatore,
Colui che fu crocefisso,
nel cinguettio degli uccelli

Il falegname
Incise la sua ancora
Nelle anime morenti dell’umanità
Sulla tomba di questo milite ignoto
Giacciono gli strumenti di colui
che è morto per noi
Gli strumenti del falegname

* traduzione inviata da Alberto

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