The crawling chaos – Rage

The crawling chaos (Il caos strisciante) è la traccia numero due del nono album dei Rage, Black in Mind pubblicato il 22 maggio del 1995.

Formazione Rage (1995)

  • Peter “Peavy” Wagner – voce, basso
  • Spiros Efthimiadis – chitarra
  • Sven Fischer – chitarra
  • Chris Efthimiadis – batteria

Traduzione The crawling chaos – Rage

Testo tradotto di The crawling chaos (Wagner) dei Rage [Gun]

The crawling chaos

It was the year of madness and insanity.
There was no other cure for my disease.
The overdose – I took it ‘cause I had to flee,
it was nearly a journey that had no return,
the fever burned, I was gone delirium.

There I was striding to heaven
and they were calling me from beyond
and I heard: "Don’t look back!"
But I did and my eyes,
they can’t forget that sight
‘cause all water and land was dead.

Destroyed, denied, all tears undried,
the crawling chaos comes.
The twilight died, eternal night,
the crawling chaos comes.

A giant maelstrom,
absorbing what we’d left back,
the deserts of cadaverous, mortal loam
and jungles of decay and decadence,
where once had been
the homelands of my people,
temples of my ancestors,
they were gone, dead and gone

Then the cracks in the ground,
they were breaking up
and all water was streaming in,
manifesting the sight of the dead
Berlin and London and Paris were graves.

Destroyed, denied, all tears undried,
the crawling chaos comes.
The twilight died, eternal night,
the crawling chaos comes.

Il caos strisciante

Era l’anno della pazzia e della follia
Non c’era altra cura per la mia malattia
Overdose, l’ho presa perché dovevo scappare
era quasi un viaggio che non aveva ritorno
la febbre bruciava, ero andato, deliravo

Lì stavo camminando verso il paradiso
e loro mi chiamavano dall’aldilà
e sentivo "Non guardare indietro!"
Ma lo feci e i miei occhi,
non possono dimenticare quella vista
perché tutta l’acqua e la terra erano morte

Distrutto, negato, tutte le lacrime scorrevano
il caos strisciante arriva
Il crepuscolo è morto, la notte eterna,
arriva il caos strisciante

Un gigantesco vortice,
che assorbe quello che è rimasto indietro
i deserti di terriccio cadaverico e mortale
e giungle di declino e decadenza
dove una volta era
la patria della mia gente,
i templi dei miei antenati
sono morti, morti e sepolti

Poi le crepe del terreno
si stavano aprendo
e tutta l’acqua scorreva dentro,
mostrando la vista dei morti
Berlino, Londra e Paragi erano tombe

Distrutto, negato, tutte le lacrime scorrevano
il caos strisciante arriva
Il crepuscolo è morto, la notte eterna,
arriva il caos strisciante

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