The king under the mountain – Wind Rose

The king under the mountain (Il re sotto la montagna) è la traccia numero otto del quarto album dei Wind Rose, Wintersaga, pubblicato il 27 settembre del 2019.

Formazione Wind Rose (2019)

  • Francesco Cavalieri – voce
  • Claudio Falconcini – chitarra
  • Cristiano Bertocchi – basso
  • Federico Gatti – batteria
  • Federico Meranda – tastiere

Traduzione The king under the mountain – Wind Rose

Testo tradotto di The king under the mountain dei Wind Rose [Napalm Records]

The king under the mountain

Hail the king under the mountain!
A new king arises
to reclaim his deathless throne

The world is grey, the mountains old
Nowhere’s home, no stars above us all
Dark is the chasm of time
Where all are drowned

No gold ores, No hammers fall
Nowhere are chants, Sung by Durin’s folk
Shades haunt and hover in the night,
n Khazad-dum

Sons of Aulë, answer to my call
Bring back the shining to the frozen halls
Blow the warhorns, let them be heard
Light the forge abandoned to the mold

Sons of Durin, answer to my call
Bring back the shining to the frozen halls
Blow the warhorns, let them be heard
Raise your hammers and

Far is the age, empty is the throne
Dark the morn
No lanterns burn in the halls
Ashes and bones of our kind
Upon his cairn made of stone

The fallen reign of the dwarves
Glows like embers under the stone
Buried and maybe forgotten
But still burning on

Il re sotto la montagna

Ave al re sotto la montagna!
Un nuovo re sorge
per reclamare il suo trono immortale

Il mondo è grigio, la montagna vecchia
Non c’è casa, nessuna stella sopra di noi
Il buio è l’abisso del tempo
Dove tutti sono annegati

Nessun minerale d’oro, nessun martello cade
Niente canzoni cantate dalla gente di Durin
Le ombre perseguitano e si librano nella notte,
a Khazad-Dum

Figli di Aulë, rispondete alla mia chiamata
Riportate lo splendore nelle sale ghiacciate
Suonate i corni da guerra, che siano sentiti
Accendi la fucina lasciata ammuffire

Figli di Durin, rispondete alla mia chiamata
Riportate lo splendore nelle sale ghiacciate
Suonate i corni da guerra, che siano sentiti
Alzate i vostri martelli

Lontana è l’età, vuoto è il trono
Oscuro il mattino
Nessuna lanterna brucia nelle sale
Cenere o ossa dei nostri simili
Sul suo tumulo fatto di pietra

Il regno caduto dei nani
Si illumina come braci sotto la pietra
Sepolto e forse dimenticato
Ma continua a bruciare

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