The wondrous world of Punt – Therion

The wondrous world of Punt (Il meraviglioso mondo di Punt) è la traccia numero sette del dodicesimo album dei Therion, Sirius B, pubblicato il 24 marzo del 2004. La leggendaria terra di Punt è indicata in antichi testi egizi come “la Terra degli Dei”, ed è una regione che abbondava in grandi ricchezze ed enormi risorse. È identificato dagli storici moderni con il Corno d’Africa.

Formazione Therion (2004)

  • Christofer Johnsson – chitarra
  • Kristian Niemann – chitarra
  • Johan Niemann – basso

Traduzione The wondrous world of Punt – Therion

Testo tradotto di The wondrous world of Punt (Karlsson, Johnsson) dei Therion [Nuclear Blast]

The wondrous world of Punt

The caravan is close to enter
Inside the land of Punt
Rivers of gold and scented lakes
Beyond the desert dunes
Eye of the sun is hot and craving
Have you been led astray?
Punt is a world of unseen bliss
But can we trust the eyes?

A lost land, precious dream
Wondrous world of Punt
Ruled by Bez
Listen when he’s playing his harp

In the desert you’ll maybe find
Your world of Punt

Find a light in a dream

Neter Ta, the Land of gods and beasts
World of Punt, your dream is lost today

Neter Ta, world of Punt
You will forever live on its fields

The vision was so near, it was so real
Fata Morgana played her name
A world of wonder, you saw…
(But) in the morning it vanished in the night

Il meraviglioso mondo di Punt

La carovana sta per entrare
Nella terra di Punt.
Fiumi d’oro e laghi profumati
Oltre le dune del deserto.
L’occhio del sole è caldo e bramoso
Sei stato portato fuori strada?
Punt è un mondo di celata beatitudine,
Ma possiamo credere agli occhi?

Una terra perduta, un sogno prezioso.
Il meraviglioso mondo di Punt,
Governato da Bes (divinità egizia)
Ascolta quando suona la sua arpa

Nel deserto troverai forse
Il tuo mondo di Punt

Trova una luce in un sogno.

Neter Ta, la Terra di dei e bestie.
Il mondo di Punt, il tuo sogno è perso oggi

Neter Ta, il mondo di Punt.
Per sempre vivrai nei campi

La visione era così vicina, era così reale.
Fata Morgana recitava il suo nome
Un mondo di meraviglie, vedesti…
(Ma) al mattino esso svanì nella notte

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