Thots – Otep

Thots (Sgualdrine) è la traccia numero nove del primo album degli Otep, Sevas Tra, pubblicato il 18 giugno del 2002.

Formazione Otep (2002)

  • Otep Shamaya – voce
  • Rob Patterson – chitarra
  • Jason “eViL j” McGuire – basso
  • Mark “Moke” Bistany – batteria

Traduzione Thots – Otep

Testo tradotto di Thots (Bistany, McGuire, Patterson, Shamaya) degli Otep [Capitol]

Thots

Nothings changed
The senates still corrupt
And the emporer remains insane

And everyday
Is a new strain of slaughter

Supply lines are less protected
Evil on all sides

I can smell the death on your flesh
creeping in

Trapped within the twisting fingers of fear
And all i see is you
And all i see is you

That face
Those eyes
Burning like leprosy

I can see u there
Poisoning the air

Prostituting Nationalism

And i want to attack
To rip out your heart and
lay your flat on your back

And vomit a world of agony and truth
Into your throbbing illness of memory

…and hate guides our way
…and hate guides our way

I long for the icy slap
of a belt across my back
For the acceptance of death
and blind cave war

The giving sleep of depression
The sweet elucidation of savage,
meaningless aggression

Chiseled in the meaty forearms
of Mother Jupiter
and his slave disciples

In the harem tents – outside
Just beyond the edges – i ride

A cycloptic mirror
in the fires of imagination

Feeding my disease
A river of plagues

I need something
to remind me I am still sinning
That pain in important
That words matter
That healing in possible

That eye am not alone …in this

– guard the houses
– triple the watch
– maidens, dig up your sorcery
– sirens, sharpen your rocks

…you will eat my pain again

Whatever you need
Whatever you need
Whatever you need

Unite messiah ME

Sgualdrine

Niente è cambiato
Il senato è ancora corrotto e
L’imperatore è ancora pazzo

E ogni giorno è
Un nuovo ceppo di macellazione

Le linee di rifornimento sono meno protette
Il male da tutti i lati

Sento l’odore della morte nella tua carne
Si insinua

Intrappolata tra le folli dita della paura e
Tutto quello che vedo sei tu
Tutto quello che vedo sei tu

Quella faccia
Quel volto
Brucia come la lebbra

Posso vederti lì che
Avveleni l’aria

Nazionalismo prostituta

E voglio attaccare
Per strappare il tuo cuore e
metterlo su un piatto nella tua schiena

E vomitare un mondo di agonia e verità
Nella tua palpitante malattia della memoria

…E l’odio ci guida
…E l’odio ci guida

Desidero lo schiaffo gelido
di una cintura sulla mia schiena
Per l’accettazione della morte
e della guerra delle caverne cieche

Il far dormire della depressione
La dolce spiegazione dell’aggressività
selvaggia e insignificante

Cesellati negli avambracci carnosi
di Madre Giove e
Dei suoi discepoli schiavi

Nelle tende harem – Fuori
Appena oltre i bordi – Io guido

Uno specchio ciclopico
nei fuochi dell’immaginazione

Nutro la mia malattia
Un fiume di piaghe

Ho bisogno di qualcosa
che mi ricordi che sto ancora peccando
Quel dolore è importante
Quelle parole contano
Quella guarigione è possibile

Che non sono sola…In questo

– Custodisci le case
– Triplica i controlli
– Vergini, scavate le vostre stregonerie
– Sirene, affilate le vostre rocce

…Mangerete ancora il mio dolore

Qualunque cosa vi serva
Qualunque cosa vi serva
Qualunque cosa vi serva

Unite, Messia, IO

* traduzione inviata da Bandolero

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