What should not be unearthed – Nile

What should not be unearthed (Cosa non dovrebbe essere scoperto) è la traccia numero cinque e quella che dà il nome all’ottavo album dei Nile, What Should Not Be Unearthed, pubblicato il 28 agosto del 2015.

Formazione Nile (2015)

  • Karl Sanders − voce, chitarra, basso
  • Dallas Toler-Wade − chitarra, voce, basso
  • George Kollias − batteria

Traduzione What should not be unearthed – Nile

Testo tradotto di What should not be unearthed (Sanders, Kollias, Toler-Wade) dei Nile [Nuclear Blast]

What should not be unearthed

Far better to remain forgotten
Far better to be thought of never again
Far better for it to lie undisturbed

It should not have been unearthed
It should not have been ever made known
It should not have been allowed
to ever again see the light of day

The unendurable truths
of who we actually are
The excruciating and unbearable secrets
of the origins of the human race
Should never have been exhumed from
their ancient entombment
To saw madness and self annihilation
Amongst the weak willed and deluded
masses of this world

We should have remained hopelessly
lost in blind self delusion
We should have prayed
to never learn of the mind
reading truth of the lineage of mankind

Far better to live in blissful ignorance
Far better to be unaware
Of the grotesque creatures
which spawned our race
Of our unwritten sickening genealogy
Of the wretched mockery of creation
That evolved into man

The unguessed horror
had long been mercifully hidden
in the mists of time
The blasphemy against nature
that is mankind was yet undreamed
of when forgotten shapes
Slithered forth from the primordial slime
Building strange cities amongst
whose last crumbling ruins
The first apes were to wander
At the end of truth lies madness

Cosa non dovrebbe essere scoperto

Molto meglio rimanere dimenticati
Molto meglio non essere ricordati
Molto meglio così, per mentire senza disturbi

Non doveva essere portato alla luce
Non doveva essere reso noto
Non doveva essere permesso
di guardare ancora la luce del giorno

Le verità insopportabili
di chi siamo veramente
I segreti strazianti e fastidiosi
delle origini della razza umana
Non dovevano essere riesumati dalle
Loro antiche sepolture
Per vedere la pazzia e l’auto-annientamento
Tra le masse deboli e illuse
di questo mondo

Dovevamo rimanere perduti
irrimediabilmente nella cieca auto-delusione
Dovevamo pregare
per non imparare mai della mente che
Legge la verità del lignaggio dell’umanità

Molto meglio vivere nella beata ignoranza
Molto meglio essere inconsapevoli delle
Creature grottesche
che hanno generato la nostra razza,
Della malata genealogia mai scritta,
Della misera beffa sulla creazione che
Ha fatto evolvere l’uomo

L’orrore irreatto è stato
nascosto miracolosamente
Nelle nebbie del tempo
La blasfemia contro la natura che
Il genere umano era ancora inimmagiata
quando le forme dimenticate
Sono scivolate verso il brodo primordiale
Costruendo città strane tra cui
le ultime rovine fatiscenti
Le prime scimmie erano a vagare
Alla fine della verità, c’è la pazzia

* traduzione inviata da El Dalla

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