All is one – Orphaned Land

All is one (È tutto una cosa sola) è la traccia che apre e che da il nome al quinto album degli israeliani Orphaned Land, pubblicato il 24 giugno del 2013. [♫ video ufficiale ♫]

Formazione Orphaned Land (2013)

  • Kobi Farhi – voce
  • Yossi Sassi Sa’aron – chitarra
  • Chen Balbus – chitarra
  • Uri Zelcha – basso
  • Matan Shmuely – batteria

Traduzione All is one – Orphaned Land

Testo tradotto di All is one degli Orphaned Land [Century Media]

All is one

We’re the orphans from the holy land,
the tears of Jerusalem
And in darkness we have prayed
and swore to rise up once again

We are the sons of the blazing sun
Sharing our faith
through the barrel of a gun
Walk on holy water yet we burn
Brothers of the orient stand as one

An ancient promise in an orphaned land
A clenched fist becomes an open hand
Armed forces spill their blood on holy sands
Again and again we fail to see that all is one

Words like venom through our veins they run
Weaving a web of deception hope is gone
Shall we re-live the pain of wars before?
Or shall we be the light, the new folklore?

Evil falls on each of us,
there’s nothing new
Who cares if you’re a Muslim or a Jew
The awakened ones are nothing but a few
And the one to make the difference now is you

From the Middle Eastern lands we ride,
all children of Abraham
Our only sword, the light within,
that burns as bright as sun
Wer’re the orphans from the Holy Land,
the keepers of Or-Shalem
So we bow to you
our warriors for being simple men

È tutto una cosa sola

Noi siamo gli orfani della Terra Santa,
le lacrime di Gerusalemme
E nelle tenebre abbiamo pregato
e giurato di risorgere ancora una volta

Siamo i figli del sole cocente
Condividiamo la nostra fede
attraverso la canna di un fucile
Camminiamo sull’acqua santa eppure bruciamo
fratelli dell’Oriente sono uniti

Un’antica promessa in una terra orfana
Un pugno chiuso diventa una mano aperta
I soldati versano il loro sangue sulle sabbie sacre
Di nuovo non riusciamo a vedere che tutto è uno

Parole come veleno scorrone nelle nostre vene
Tessendo una rete di inganni, la speranza è finita
Rivivremmo il dolore della guerre precedenti?
O saremo la luce, la nuova tradizione popolare?

Il male cade su ognuno di noi,
non c’è nulla di nuovo
A chi importa se sei musulmano o ebreo?
Coloro che hanno preso coscienza sono pochi
E quello che può fare la differenza ora sei tu

Dalle terre del Medio Oriente cavalchiamo
tutti figli di Abramo
La nostra unica spada, la luce interiore,
che brucia come brilla il sole
Noi siamo gli orfani della Terra Santa,
i guardiani di Gerusalemme
Quindi ci inchiniamo davanti a voi,
nostri guerrieri per essere semplici uomini

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