Traduzione testi Ozzy Osbourne

John Michael Osbourne, noto come Ozzy Osbourne (Marston Green, 3 dicembre 1948 – Chalfont St. Giles, 22 luglio 2025), è stato un cantante, compositore e attore britannico, diventato famoso prima come voce dei Black Sabbath e poi con una carriera solista di enorme successo, tanto da essere considerato da molti “il padrino dell’heavy metal”.

Cacciato dai Black Sabbath nel 1979 per problemi di dipendenze, Ozzy fondò la propria band solista insieme al chitarrista Randy Rhoads, dando il via con Blizzard of Ozz (1980) a una delle carriere più longeve del rock. La morte improvvisa di Rhoads in un incidente aereo nel 1982 segnò profondamente il percorso artistico di Ozzy, che negli anni successivi si circondò di chitarristi di altissimo livello, da Jake E. Lee a Zakk Wylde, quest’ultimo diventato il suo collaboratore più stabile e riconoscibile.

I testi delle canzoni di Ozzy spaziano dall’introspezione più cupa (dipendenze, salute mentale, mortalità) a un umorismo dissacrante, passando per tematiche horror e sociali. Dopo il ritorno ai Black Sabbath per il disco d’addio 13 (2013), Ozzy chiuse la carriera solista con Ordinary Man (2020) e Patient Number 9 (2022), scritti dopo la diagnosi di Parkinson resa pubblica nel 2020. È morto pochi settimane dopo l’ultimo concerto con i Black Sabbath, il “Back to the Beginning” del luglio 2025 a Birmingham

Vedi la classifica delle 50 canzoni più viste di Ozzy Osbourne

La discografia principale

Blizzard of Ozz (20/08/1980)

Il debutto solista nasce dal progetto Blizzard of Ozz, inizialmente concepito come nome della nuova band di Ozzy dopo i Black Sabbath. Con Randy Rhoads alla chitarra, Bob Daisley al basso e Lee Kerslake alla batteria, l’album lancia una nuova fase della sua carriera grazie a brani come Crazy Train e Mr. Crowley, quest’ultimo ispirato all’occultista Aleister Crowley. Rhoads contribuisce in modo decisivo alla definizione del nuovo sound di Ozzy.

La copertina del disco Blizzard of Ozz di Ozzy Osbourne
  1. I don’t know [Non lo so]
  2. Crazy train [Pazzo Treno]
  3. Goodbye to romance [Addio al romanticismo]
  4. Dee (strumentale)
  5. Suicide solution [Miscuglio da suicidio]
  6. Mr. Crowley [Signor Crowley]
  7. No bone movies [Niente film porno]
  8. Revelation (Mother earth) [Rivelazione – Madre Terra]
  9. Steal away (the night) [Esci fuori – la notte]
  10. You lookin’ at me lookin’ at you [Mi guardi, ti guardo]

Diary of a Madman (03/11/1981)

Con Randy Rhoads, Bob Daisley e Lee Kerslake, il secondo album prosegue la formula del debutto con atmosfere più cupe e introspettive. È l’ultimo disco inciso da Rhoads, morto nel marzo 1982 in un incidente aereo durante il tour. La storia dell’album è inoltre legata alla controversa sostituzione delle parti di basso e batteria di Daisley e Kerslake nelle ristampe del 2002, poi ripristinate nelle edizioni successive.

La copertina del disco Diary of a Madman di Ozzy Osbourne
  1. Over the mountain [Oltre la montagna]
  2. Flying high again [Volo di nuovo in alto]
  3. You can’t kill rock and roll [Non potete uccidere il rock e roll]
  4. Believer [Credente]
  5. Little dolls [Bamboline]
  6. Tonight [Stanotte]
  7. S.A.T.O. [Attraversa l’oceano]
  8. Diary of a madman [Il diario di un pazzo]

Bark at the Moon (18/05/1983)

Dopo Diary of a Madman, Ozzy pubblica Speak of the Devil, un live interamente dedicato ai brani dei Black Sabbath. Nel 1987 arriverà anche Tribute, registrato durante il tour del 1981-82 e dedicato alla memoria di Randy Rhoads, con cui Ozzy ripropone alcuni dei momenti più importanti dei primi due album. Nel frattempo, Ozzy torna in studio con Bark at the Moon, primo album con Jake E. Lee alla chitarra dopo la morte di Rhoads. Il sound si fa più diretto e teatrale, mentre i testi recuperano atmosfere horror e fantastiche.

La copertina del disco Bark at the Moon di Ozzy Osbourne
  1. Bark at the moon [Abbaia alla luna]
  2. You’re no different [Non siete diversi]
  3. Now you see it (now you don’t) [Adesso lo vedi, adesso no]
  4. Rock ‘n’ roll rebel [Ribelle del rock’n’roll]
  5. Centre of eternity [Il centro dell’eternità]
  6. So tired [Così stanco]
  7. Slow down [Rallenta]
  8. Waiting for darkness [Aspettando l’oscurità]
  9. Spiders [Ragni]
  10. One up the “B” side [Molto meglio del lato B]

The Ultimate Sin (22/02/1986)

Ancora con Jake E. Lee, affiancato da Phil Soussan al basso, l’album accentua il lato più radiofonico e patinato del sound anni Ottanta. I testi affrontano anche temi politici e sociali, dalla guerra nucleare di Thank God for the Bomb alla violenza e alla paura di Killer of Giants. Shot in the Dark, scritta anche da Soussan, diventa uno dei singoli più noti del disco.

La copertina del disco The Ultimate Sin di Ozzy Osbourne
  1. The ultimate sin [Il peccato finale]
  2. Secret loser [Perdente segreto]
  3. Never know why [Non saprai mai il perché]
  4. Thank God for the bomb [Grazie Dio per la bomba]
  5. Never [Mai]
  6. Lightning strikes [Il fulmine colpisce]
  7. Killer of giants [Assassino dei giganti]
  8. Fool like you [Pazzo come te]
  9. Shot in the dark [Uno sparo nel buio]

No Rest for the Wicked (01/11/1988)

L’album segna l’ingresso di Zakk Wylde, destinato a diventare il chitarrista più ricorrente della carriera solista di Ozzy. Al basso c’è inoltre Geezer Butler, suo storico compagno nei Black Sabbath. Il sound torna più pesante e aggressivo, mentre i testi spaziano tra religione, occulto, critica sociale e vizi umani, come in Miracle Man e Devil’s Daughter.

La copertina del disco No Rest for the Wicked di Ozzy Osbourne
  1. Miracle Man [L’uomo del miracolo]
  2. Devil’s daughter [La figlia del diavolo]
  3. Crazy babies [Bambini folli]
  4. Breaking all the rules [Infrangere tutte le regole]
  5. Bloodbath in paradise [Massacro in paradiso]
  6. Fire in the sky [Fuoco nel cielo]
  7. Tattooed dancer [Ballerina tatuata]
  8. Demon alcohol [Demone dell’alcool]
  9. Hero [Eroe]
  10. The liar [Il bugiardo]

No More Tears (19/10/1991)

Con Zakk Wylde, Bob Daisley e Randy Castillo, è uno degli album di maggior successo della carriera di Ozzy. I testi alternano dipendenze, ossessioni, disagio e riflessioni personali. Tra le collaborazioni più curiose c’è quella di Lemmy Kilmister, che contribuisce alla scrittura di diversi brani, tra cui Hellraiser e I Don’t Want to Change the World. L’album contiene anche Mama, I’m Coming Home, dedicata a Sharon Osbourne.

La copertina del disco No More Tears di Ozzy Osbourne
  1. Mr. Tinkertrain [Signor Tinkertrain]
  2. I don’t want to change the world [Non voglio cambiare il mondo]
  3. Mama, I’m coming home [Mamma sto tornando a casa]
  4. Desire [Desiderio]
  5. No more tears [Basta lacrime]
  6. S.I.N. [Peccato]
  7. Hellraiser [Casinista]
  8. Time after time [Di volta in volta]
  9. Zombie stomp [La camminata dello zombie]
  10. A.V.H. [Alcoolici, tranquillanti, hashish]
  11. Road to nowhere [Strada verso il nulla]
  12. Don’t blame me [Non biasimatemi]
  13. Party with the animals [Festa con gli animali]

Ozzmosis (24/10/1995)

Dopo il live Live & Loud, Ozzy torna in studio con Ozzmosis, il primo album di inediti dopo quattro anni. Tra i musicisti coinvolti c’è Geezer Butler al basso, mentre le sessioni vedono la partecipazione di numerosi musicisti, tra cui Rick Wakeman. I testi affrontano identità, solitudine, doppiezza e conflitti interiori, come nella particolare My Jekyll Doesn’t Hide.

La copertina dell'album Ozzmosis di Ozzy Osbourne
  1. Perry Mason [Perry Mason]
  2. I just want you [Voglio solo te]
  3. Ghost behind my eyes [Il fantasma dietro i miei occhi]
  4. Thunder underground [Tuono sotterraneo]
  5. See you on the other side [Ci vediamo dall’altra parte]
  6. Tomorrow [Domani]
  7. Denial [Rifiuto]
  8. My little man [Mio piccolo uomo]
  9. My Jekyll doesn’t hide [Il mio Jekyll non si nasconde]
  10. Old L.A. tonight [Stasera nella vecchia L.A.]
  11. Whole world’s fallin’ down [Il mondo intero sta crollando]
  12. Aimee [Aimee]

Down to Earth (16/10/2001)

Negli anni successivi Ozzy pubblica la raccolta The Ozzman Cometh e l’album Under Cover, nel quale reinterpreta brani di artisti come Beatles, Rolling Stones, King Crimson e Jeff Beck. Dopo sei anni senza un disco di inediti, Ozzy torna quindi in studio con Zakk Wylde alla chitarra, Robert Trujillo al basso e Mike Bordin alla batteria. Il disco alterna brani più aggressivi a momenti riflessivi, con testi dedicati alla crisi personale, alla ricerca di senso e alla difficoltà di affrontare la propria esistenza. Dreamer rappresenta il lato più melodico e contemplativo dell’album.

La copertina dell'album Down to Earth di Ozzy Osbourne
  1. Gets me through [Mi fa andare avanti]
  2. Facing hell [Affrontando l’inferno]
  3. Dreamer [Sognatore]
  4. No easy way out [Nessuna facile via d’uscita]
  5. That I never had [Che non ho mai avuto]
  6. You know… pt. 1 [Tu sai…parte 1]
  7. Junkie [Drogato]
  8. Running out of time [Andando fuori tempo]
  9. Black illusion [Illusione nera]
  10. Alive [Vivo]
  11. Can you hear them? [Riesci a sentirle?]
  12. No place for angels [Non c’è posto per gli angeli]

Black Rain (22/05/2007)

È il primo album di materiale inedito di Ozzy dopo Down to Earth. Con Zakk Wylde e Mike Bordin, il disco presenta un sound moderno e affronta anche temi sociali e ambientali: la title track denuncia la minaccia della guerra nucleare, mentre The Almighty Dollar critica il potere del denaro e il suo impatto sul mondo.

La copertina dell'album Black Rain di Ozzy Osbourne
  1. Not going away [Non vado via]
  2. I don’t wanna stop [Non voglio fermarmi]
  3. Black rain [La pioggia nera]
  4. Lay your world on me [Appoggia il tuo mondo su di me]
  5. The almighty dollar [Dollaro onnipotente]
  6. 11 silver [11 silver]
  7. Civilize the universe [Civilizzare l’universo]
  8. Here for you [Qui per te]
  9. Countdown’s begun [Il conto alla rovescia è iniziato]
  10. Trap door [Botola]
  11. I can’t save you [Non posso salvarti]
  12. Nightmare [Incubo]
  13. Love to hate [Adora detestare]

Scream (22/06/2010)

Gus G. sostituisce Zakk Wylde alla chitarra. Il sound assume un’impronta più moderna e diretta, mentre i testi continuano a mescolare introspezione, provocazione e riflessioni personali. La title track diventa uno dei brani simbolo del disco.

La copertina del disco Scream di Ozzy Osbourne
  1. Let it die [Lascialo morire]
  2. Let me hear you scream [Lascia che ascolti il tuo grido]
  3. Soul sucker [Succhiatore dell’anima]
  4. Life won’t wait [La vita non vuole aspettare]
  5. Diggin’ me down [Spingere a fondo]
  6. Crucify [Messo in croce]
  7. Fearless [Senza paura]
  8. Time [Tempo]
  9. I want it more [Ne voglio di più]
  10. Latimer’s mercy [La pietà di Latimer]
  11. I love you all [Vi amo tutti]
  12. One more time [Ancora una volta]
  13. Jump the moon [Saltare la luna]

Ordinary Man (21/02/2020)

Prodotto da Andrew Watt, l’album segna il ritorno di Ozzy dopo una lunga pausa e riunisce una formazione in studio particolarmente ricca di ospiti, tra cui Duff McKagan, Chad Smith, Slash, Elton John e Tom Morello. I testi sono più personali che in passato e riflettono sulla mortalità, sulla fragilità e sul trascorrere del tempo, soprattutto in Under the Graveyard e nella title track.

La copertina del disco Ordinary Man di Ozzy Osbourne
  1. Straight to Hell [Dritto all’Inferno]
  2. All my life [Tutta la mia vita]
  3. Goodbye [Addio]
  4. Ordinary man [Uomo qualsiasi]
  5. Under the graveyard [Sotto il cimitero]
  6. Eat me [Mangiami]
  7. Today is the end [Oggi è la fine]
  8. Scary little green men [Piccoli uomini verdi spaventosi]
  9. Holy for tonight [Santo per stanotte]
  10. It’s a raid [È un raid]
  11. Take what you want [Prendi quello che vuoi]
  12. Darkside blues [Il lato oscuro del blues]

Patient Number 9 (09/09/2022)

L’ultimo album in studio di Ozzy raccoglie nuovamente numerosi ospiti, tra cui Jeff Beck, Eric Clapton, Mike McCready e Zakk Wylde. La curiosità più significativa è la presenza di Tony Iommi, che torna a suonare con Ozzy in un album solista per la prima volta. I testi proseguono la riflessione sulla malattia, la fragilità e il bilancio di una lunga carriera, particolarmente evidente nella title track.

La copertina del disco Patient Number 9 di Ozzy Osbourne
  1. Patient Number 9 [Paziente numero nove]
  2. Immortal [Immortale]
  3. Parasite [Parassita]
  4. No escape from now [Nessuna via di fuga da ora]
  5. One of those days [Uno di quei giorni]
  6. A thousand shades [Mille sfumature]
  7. Mr. Darkness [Signor Oscurità]
  8. Nothing feels right [Niente sembra giusto]
  9. Evil shuffle [Malvagia andatura strascicata]
  10. Degradation rules [Regole di degradazione]
  11. Dead and gone [Morto e sepolto]
  12. God only knows [Dio solo lo sa]
  13. Darkside Blues [Blues del lato oscuro]

Traduzione testi altre canzoni

  1. Close my eyes forever (Lita Ford)
  2. I ain’t no nice guy (Motörhead)
  3. In my life (Beatles)
  4. Back on earth [Ritorno sulla terra]
  5. Walk on water [Camminare sull’acqua]
  6. Iron head (Rob Zombie)
  7. Pictures of matchstick men [Le immagini degli uomini fiammiferi]
  8. Crack Cocaine (Billy Morrison)