I Black Sabbath sono una delle band più influenti della storia del rock e vengono considerati tra i principali fondatori dell’heavy metal. Nati a Birmingham nel 1968, la formazione originale comprendeva Ozzy Osbourne (voce), Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria). Con riff pesanti, atmosfere cupe e testi incentrati su occulto, guerra, alienazione e inquietudini sociali, album come Paranoid (1970) e Master of Reality (1971) contribuiscono a definire il genere. Dopo l’uscita di Ozzy nel 1979, la band prosegue con diversi cantanti, tra cui Ronnie James Dio, Ian Gillan, Glenn Hughes e Tony Martin, mantenendo Tony Iommi come figura centrale. Nel 2013 la formazione con Ozzy, Iommi e Butler pubblica 13, mentre il tour d’addio The End si conclude a Birmingham il 4 febbraio 2017. Il 5 luglio 2025, la formazione originale si riunisce per il concerto Back to the Beginning, nella città natale del gruppo; Ozzy Osbourne muore il 22 luglio dello stesso anno.
Vedi la classifica delle 50 canzoni più viste dei Black Sabbath
La discografia principale
- 1970 – Black Sabbath
- 1970 – Paranoid
- 1971 – Master of Reality
- 1972 – Volume 4
- 1973 – Sabbath Bloody Sabbath
- 1975 – Sabotage
- 1976 – Technical Ecstasy
- 1978 – Never Say Die!
- 1980 – Heaven and Hell
- 1981 – Mob Rules
- 1983 – Born Again
- 1986 – Seventh Star
- 1987 – The Eternal Idol
- 1989 – Headless Cross
- 1990 – Tyr
- 1992 – Dehumanizer
- 1994 – Cross Purposes
- 1995 – Forbidden
- 2013 – 13
Black Sabbath (13/02/1970)
L’album di debutto, registrato in pochi giorni e prodotto da Rodger Bain, definisce le basi di un nuovo linguaggio musicale attraverso riff lenti e minacciosi, atmosfere oscure e testi inquietanti. La title track, con il suo celebre riff iniziale, e N.I.B. diventano brani emblematici. Il disco contiene anche The Wizard e Evil Woman, cover del gruppo Crow.

- Black sabbath [Sabba nero]
- The wizard [Il mago]
- Behind the wall of sleep [Dietro il muro del sonno]
- N.I.B. [NIB]
- Evil woman [Donna malvagia]
- Sleeping village [Villaggio dormiente]
- Warning [L’avvertimento]
- Wicked world [Mondo malvagio]
Paranoid (18/09/1970)
Pubblicato pochi mesi dopo il debutto, porta la band al successo internazionale e raggiunge il primo posto nella classifica britannica. Oltre alla celebre title track, include War Pigs, originariamente concepita con il titolo Walpurgis, Iron Man e Fairies Wear Boots. L’alternanza tra brani aggressivi e passaggi più lenti contribuisce a renderlo uno degli album fondamentali dell’heavy metal.

- War pigs [I maiali della guerra]
- Paranoid [Paranoico]
- Planet caravan [Pianeta carovana]
- Iron man [Uomo di Ferro]
- Electric funeral [Funerale elettrico]
- Hand of doom [Mano del destino]
- Rat salad (strumentale)
- Fairies wear boots [Le fate indossano gli stivali]
Master of Reality (21/07/1971)
Caratterizzato dall’uso di accordature ribassate, che contribuiscono a rendere il suono ancora più massiccio, è un riferimento fondamentale per il doom metal e, in seguito, per lo stoner rock. Contiene Sweet Leaf, omaggio alla cannabis, Children of the Grave e Into the Void.

- Sweet leaf [Dolce erba]
- After forever [Dopo l’infinito]
- Embryo (strumentale)
- Children of the grave [Bambini della tomba]
- Orchid (strumentale)
- Lord of this world [Signore di questo mondo]
- Solitude [Solitudine]
- Into the void [Dentro il vuoto]
Vol. 4 (25/09/1972)
Registrato a Los Angeles e prodotto dalla stessa band insieme a Patrick Meehan, amplia le soluzioni musicali del gruppo senza abbandonare la pesantezza dei primi dischi. Accanto a brani come Supernaut e Snowblind, dedicata alla cocaina, compare Changes, una ballata malinconica costruita attorno a pianoforte e voce. Le sessioni sono segnate dagli eccessi e dal consumo di droga.

- Wheels of confusion [Ruote della confusione]
- Tomorrow’s dream [Il sogno del domani]
- Changes [Cambiamenti]
- FX (strumentale)
- Supernaut [Supernauta]
- Snowblind [Accecato dalla neve]
- Cornucopia [Cornucopia]
- Laguna sunrise (strumentale)
- St. Vitus’ dance [Il ballo di San Vito]
- Under the sun [Sotto il sole]
Sabbath Bloody Sabbath (01/12/1973)
Il quinto disco segna un’evoluzione verso composizioni più articolate, con tastiere, sintetizzatori e arrangiamenti vicini al rock progressivo. La title track è tra i brani più celebri del gruppo, mentre A National Acrobat e Killing Yourself to Live confermano la capacità di coniugare riff pesanti e strutture complesse. Rick Wakeman degli Yes suona le tastiere in Sabbra Cadabra.

- Sabbath bloody sabbath [Sabba maledetto sabba]
- A national acrobat [L’acrobata nazionale]
- Fluff (strumentale)
- Sabbra cadabra [Sabbra Cadabra]
- Killing yourself to live [Uccidersi per vivere]
- Who are you? [Chi sei]
- Looking for today [Cercando l’oggi]
- Spiral architect [Architetto della spirale]
Sabotage (28/07/1975)
Realizzato durante una difficile battaglia legale con l’ex manager Patrick Meehan, presenta un suono aggressivo e sperimentale. Hole in the Sky apre il disco con un riff incisivo, mentre Symptom of the Universe anticipa alcuni elementi del futuro thrash metal, soprattutto nella parte finale acustica. The Writ esprime la rabbia della band nei confronti di chi l’aveva gestita.

- Hole in the sky [Un buco nel cielo]
- Don’t start too late (strumentale)
- Symptom of the universe [Sintomo dell’Universo]
- Megalomania [Megalomania]
- The thrill of it all [L’eccitazione di tutto]
- Supertzar (strumentale)
- Am I going insane [Sto impazzendo?]
- The writ [L’ingiunzione]
Technical Ecstasy (25/09/1976)
L’album mostra un gruppo intenzionato a esplorare nuove sonorità, con aperture verso hard rock, tastiere e arrangiamenti meno cupi. Dirty Women e You Won’t Change Me mantengono il legame con il sound tradizionale, mentre It’s Alright, cantata dal batterista Bill Ward, è una ballata dal tono quasi pop. L’accoglienza è più tiepida rispetto ai lavori precedenti.

- Back street kids [Ragazzi di strada]
- You won’t change me [Tu non mi cambierai]
- It’s alright [Va tutto bene]
- Gypsy [Gitana]
- All moving parts (stand still) [Tutte le parti in movimento – fermatevi]
- Rock ‘n’ roll doctor [Dottore del rock’n’roll]
- She’s gone [Lei è andata via]
- Dirty women [Donne sporche]
Never Say Die! (28/09/1978)
È l’ultimo album in studio con Ozzy Osbourne prima del suo allontanamento, risente delle tensioni interne e dei problemi personali dei musicisti. La title track, Hard Road e Junior’s Eyes mostrano una band alla ricerca di nuove direzioni, tra hard rock e sonorità più sperimentali. Ozzy lascia il gruppo nel 1979 e viene inizialmente sostituito da Ronnie James Dio.

- Never say die [Non mollare mai]
- Johnny Blade [Johnny Blade]
- Junior’s eyes [Gli occhi di Junior]
- A hard road [Una strada difficile]
- Shock wave [Onda d’urto]
- Air dance [Danza dell’aria]
- Over to you [A te]
- Breakout (strumentale)
- Swinging the chain [Agitando le catene]
Heaven and Hell (25/04/1980)
Il debutto di Ronnie James Dio alla voce inaugura una nuova fase per i Black Sabbath. La sua interpretazione più melodica e teatrale si combina con riff potenti e strutture epiche in brani come Neon Knights, Die Young e la title track. Il disco rilancia la band dopo l’uscita di Ozzy e diventa uno dei lavori più apprezzati della sua discografia.

- Neon knights [Cavalieri di luce]
- Children of the sea [Figli del mare]
- Lady evil [Signora Malvagia]
- Heaven and hell [Il paradiso e l’inferno]
- Wishing well [Il pozzo dei desideri]
- Die young [Muori giovane]
- Walk away [Vattene via]
- Lonely is the word [Solo è la parola]
Mob Rules (04/11/1981)
Secondo album con Dio, presenta Vinny Appice alla batteria al posto di Bill Ward. Più diretto e aggressivo del precedente, comprende la title track, Turn Up the Night e The Sign of the Southern Cross. The Mob Rules compare anche nella colonna sonora del film d’animazione Heavy Metal (1981). Nel 1982 esce Live Evil, primo album dal vivo ufficiale della band, registrato durante il tour con Dio alla voce e comprendente classici come War Pigs, N.I.B. e Children of the Sea.

- Turn up the night [Accendi la notte]
- Voodoo [Voodoo]
- The sign of the southern cross [Il segno della croce del sud]
- E5150 (strumentale)
- The mob rules [La massa decide]
- Country girl [Ragazza di campagna]
- Slipping away [Filando via]
- Falling off the edge of the world [Cadere dal bordo del mondo]
- Over and over [Ancora e ancora]
Born Again (07/08/1983)
Con Ian Gillan, ex cantante dei Deep Purple, la band adotta un sound grezzo e particolarmente pesante. Tra i brani più rappresentativi figurano Trashed, Disturbing the Priest e Zero the Hero. La produzione controversa e la copertina, raffigurante una figura demoniaca infantile, contribuiscono alla fama particolare dell’album.

- Trashed [Ubriaco]
- Stonehenge (strumentale)
- Disturbing the priest [Turbando il sacerdote]
- The dark (strumentale)
- Zero the hero [Zero l’eroe]
- Digital bitch [Mignotta digitale]
- Born again [Nato di nuovo]
- Hot line [Linea diretta]
- Keep it warm [Tienilo al caldo]
Seventh Star (28/01/1986)
Concepito inizialmente come progetto solista di Tony Iommi, viene pubblicato per volontà dell’etichetta come Black Sabbath featuring Tony Iommi. Glenn Hughes, ex Deep Purple e Trapeze, è alla voce. Il disco si allontana in parte dal metal più cupo per avvicinarsi a un hard rock melodico, con brani come No Stranger to Love, In for the Kill e la title track.

- In for the kill [Pronto per uccidere]
- No stranger to love [Non estraneo all’amore]
- Turn to stone [Pietrificato]
- Sphinx (strumentale)
- Seventh Star [La settima stella]
- Danger zone [Zona pericolosa]
- Heart like a wheel [Il cuore come una ruota]
- Angry heart [Cuore arrabbiato]
- In memory… [In memoria…]
The Eternal Idol (23/11/1987)
Segna l’esordio di Tony Martin alla voce nella versione definitiva dell’album, dopo una prima fase di registrazioni con Ray Gillen. Il disco recupera atmosfere oscure e composizioni epiche, con The Shining, Ancient Warrior e la title track. La formazione è instabile, ma Iommi riesce a mantenere viva l’identità del gruppo.

- The shining [Lo splendore]
- Ancient warrior [Antico guerriero]
- Hard life to love [Vita difficile da amare]
- Glory ride [Corsa alla gloria]
- Born to lose [Nato per perdere]
- Nightmare [Incubo]
- Scarlet pimpernel (strumentale)
- Lost forever [Perduto per sempre]
- Eternal idol [Idolo eterno]
Headless Cross (24/04/1989)
Con Tony Martin alla voce e Cozy Powell alla batteria, è uno degli album più apprezzati del periodo successivo a Dio. Le atmosfere occulte, i cori solenni e la produzione potente caratterizzano la title track, Devil & Daughter e When Death Calls, alla quale contribuisce Brian May dei Queen con un assolo di chitarra.

- The gates of Hell (strumentale)
- Headless cross [Headless Cross]
- Devil & daughter [Il diavolo e la figlia]
- When death calls [Quando la morte chiama]
- Kill in the spirit world [Omicidio nel mondo degli spiriti]
- Call of the wild [Il richiamo della foresta]
- Black moon [Luna nera]
- Nightwing [Ala della notte]
Tyr (06/08/1990)
Prosegue la collaborazione con Tony Martin e Cozy Powell, sviluppando sonorità epiche e melodiche. Il titolo e parte dell’immaginario richiamano la mitologia norrena, con riferimenti a Tyr, divinità della guerra e della giustizia, e brani come Anno Mundi, Odin’s Court e Valhalla. Pur non essendo un concept album in senso stretto, presenta una notevole coerenza tematica.

- Anno Mundi [Nell’anno del mondo]
- The law maker [Il legislatore]
- Jerusalem [Gerusalemme]
- The sabbath stones [Le pietre del sabba]
- The Battle of Tyr (strumentale)
- Odin’s court [La corte di Odino]
- Valhalla [Valhalla]
- Feels good to me [Mi fa stare bene]
- Heaven in black [Paradiso in nero]
Dehumanizer (22/06/1992)
Segna il ritorno di Ronnie James Dio e Geezer Butler, con Vinny Appice alla batteria. Il sound è più moderno, oscuro e pesante, con testi che affrontano tecnologia, alienazione e disumanizzazione. Computer God, TV Crimes e I sono tra i brani principali. Dio lascia nuovamente la band nel 1992, dopo contrasti legati alla partecipazione dei Black Sabbath a un concerto con Ozzy Osbourne.

- Computer God [Il Dio computer]
- After all (the dead) [Dopo tutto, il morto]
- TV crimes [Crimini televisivi]
- Letters from earth [Lettere dalla terra]
- Master of insanity [Maestro della follia]
- Time machine [La macchina del tempo]
- Sins of the father [I peccati del padre]
- Too late [Troppo tardi]
- I [Io]
- Buried alive [Sepolto vivo]
Cross Purposes (31/01/1994)
Tony Martin torna alla voce, mentre Geezer Butler rientra al basso e Bobby Rondinelli siede alla batteria. Il disco combina riff tradizionali e sonorità più moderne, con I Witness, Cross of Thorns e The Hand That Rocks the Cradle. È seguito dal live Cross Purposes Live (1995), che documenta la formazione durante il tour.

- I witness [Ne sono testimone]
- Cross of thorns [Croce di spine]
- Psychophobia [Psicofobia]
- Virtual death [Morte virtuale]
- Immaculate deception [Inganno immacolato]
- Dying for love [Morendo per amore]
- Back to Eden [Ritorno all’Eden]
- The hand that rocks the cradle [La mano che dondola la culla]
- Cardinal sin [Peccato capitale]
- Evil eye [Occhio malvagio]
- What’s the use? [A che serve?]
Forbidden (08/06/1995)
Ultimo album in studio con Tony Martin prima della reunion del 1997 con Ozzy, vede Cozy Powell alla batteria e il chitarrista Ernie C dei Body Count alla produzione. Il rapper Ice-T partecipa a The Illusion of Power. Il suono più vicino all’hard rock alternativo dell’epoca e la produzione controversa ne fanno uno dei dischi meno apprezzati della discografia. Negli anni successivi escono Reunion (1998), album dal vivo che documenta il ritorno della formazione originale e contiene gli inediti Psycho Man e Selling My Soul, Past Lives (2002), raccolta di registrazioni dal vivo dei primi anni Settanta, e The Dio Years (2007), antologia dedicata al periodo con Ronnie James Dio, arricchita da tre brani inediti.

- The illusion of power [L’illusione del potere]
- Get a grip [Riprendi il controllo]
- Can’t get close enough [Non riesco ad avvicinarmi abbastanza]
- Shaking off the chains [Scrollando di dosso le catene]
- I won’t cry for you [Non piangerò per te]
- Guilty as Hell [Chiaramente colpevole]
- Sick and tired [Stufo e stanco]
- Rusty angels [Angeli arrugginiti]
- Forbidden [Proibito]
- Kiss of death [Il bacio della morte]
- Losers gets it all [Chi perde prende tutto]
13 (10/06/2013)
L’album riunisce Ozzy, Tony Iommi e Geezer Butler, con Brad Wilk dei Rage Against the Machine alla batteria. Prodotto da Rick Rubin, recupera riff massicci e atmosfere vicine ai classici degli anni Settanta. God Is Dead?, End of the Beginning e Loner sono tra i brani principali. Il disco raggiunge il primo posto nelle classifiche britanniche e statunitensi. Nel 2016, durante il tour d’addio, viene pubblicato l’EP The End, contenente quattro brani inediti registrati durante le sessioni di 13 e quattro tracce dal vivo.

- End of the beginning [La fine dell’inizio]
- God is dead? [Dio è morto?]
- Loner [Solitario]
- Zeitgeist [Spirito del tempo]
- Age of reason [Età della ragione]
- Live forever [Vivere per sempre]
- Damaged soul [Anima danneggiata]
- Dear father [Caro padre]
- Methademic [Methademic]
- Peace of mind [Tranquillità mentale]
- Pariah [Paria]
- Naïveté in black [Innocenza in nero]
Altre traduzioni dei Black Sabbath
- Psycho man [Psicopatico]
- Selling my soul [Vendendo la mia anima]
- The devil cried [Il diavolo pianse]
- Season of the dead [La stagione dei morti]
- Isolated man [Uomo isolato]
- Cry all night [Piangi tutta la notte]
- Take me home [Portami a casa]
- Sometimes I’m happy [A volte sono felice]
- Shadow of the wind [L’ombra del vento]
- Ear in the wall [Un orecchio nel muro]
