Traduzione testi Metallica

I Metallica sono una band heavy/thrash metal statunitense fondata a Los Angeles nel 1981 dal cantante e chitarrista James Hetfield e dal batterista Lars Ulrich. Insieme a Megadeth, Slayer e Anthrax, formano i Big Four del thrash metal. Con oltre 125 milioni di dischi venduti, sono tra i gruppi più influenti della storia del rock e del metal.
La formazione attuale comprende Hetfield, Ulrich, Kirk Hammett e il bassista Robert Trujillo, entrato nel 2003. Tra i musicisti storici figurano Dave Mustaine, poi fondatore dei Megadeth, Cliff Burton, morto in un incidente stradale nel 1986, e Jason Newsted, membro dal 1986 al 2001. Nel 2009 i Metallica sono entrati nella Rock and Roll Hall of Fame. Nel 2026, anno del loro 45º anniversario, proseguono l’attività dal vivo dopo le tappe europee dell’M72 World Tour.

Vedi la classifica delle 50 canzoni più viste dei Metallica

La discografia principale

Kill ‘Em All (25/07/1983)

Il debutto è preceduto dal demo No Life ’til Leather (1982) e dalla pubblicazione di Hit the Lights nella compilation Metal Massacre, uscita nel giugno 1982. Dopo l’allontanamento di Dave Mustaine, sostituito da Kirk Hammett, i Metallica registrano l’album con Hetfield alla voce e alla chitarra ritmica, Hammett alla chitarra solista, Cliff Burton al basso e Ulrich alla batteria. Pubblicato dalla piccola Megaforce Records, il disco nasce da un sound rapido, ruvido e aggressivo, che contribuisce a definire il nascente thrash metal. Il titolo inizialmente proposto, Metal Up Your Ass, viene abbandonato prima della pubblicazione. Tra i brani più importanti figurano Whiplash, Seek & Destroy e Hit the Lights.

Metallica - Kill'em all
  1. Hit the lights [Accendi le luci]
  2. The four horsemen [I Quattro Cavalieri]
  3. Motorbreath [Respiro di Motore]
  4. Jump in the fire [Salta nel fuoco]
  5. (Anesthesia) Pulling Teeth (strumentale)
  6. Whiplash [Colpo di frusta]
  7. Phantom Lord [Signore Fantasma]
  8. No remorse [Nessun rimorso]
  9. Seek & destroy [Cerca e distruggi]
  10. Metal militia [Milizia Metal]

Ride the Lightning (27/07/1984)

Con il secondo album, registrato a Copenaghen e prodotto da Flemming Rasmussen, i Metallica ampliano il proprio linguaggio musicale, introducendo strutture più articolate, atmosfere cupe e una maggiore attenzione alla melodia. Fade to Black, incentrata sulla disperazione e sulla perdita di speranza, rappresenta una svolta nella scrittura del gruppo, mentre For Whom the Bell Tolls si ispira all’omonimo romanzo di Ernest Hemingway. Creeping Death rielabora il racconto biblico delle piaghe d’Egitto e della liberazione degli Israeliti, mentre lo strumentale The Call of Ktulu richiama l’universo letterario di H. P. Lovecraft. La crescita artistica e la buona accoglienza del disco contribuiscono a portare la band all’attenzione della major Elektra Records, che ne acquisisce la distribuzione negli Stati Uniti.

Metallica - Ride the Lightning
  1. Fight fire with fire [Combatti il Fuoco con il Fuoco]
  2. Ride the lightning [Cavalca il fulmine]
  3. For whom the bell tolls [Per chi suona la campana]
  4. Fade to black [Sfumato in nero]
  5. Trapped under ice [Intrappolato sotto il ghiaccio]
  6. Escape [Fuga]
  7. Creeping death [La morte che avanza]
  8. The Call of Ktulu (strumentale)

Master of Puppets (03/04/1986)

Prima del terzo album, i Metallica pubblicano il singolo Creeping Death (1984), accompagnato sul lato B dalle cover Am I Evil? dei Diamond Head e Blitzkrieg dell’omonima band britannica. Registrato ancora a Copenaghen con Flemming Rasmussen, Master of Puppets è generalmente considerato uno dei vertici del thrash metal e uno dei dischi più importanti del genere. Le composizioni affrontano temi come la dipendenza, la manipolazione, il controllo e l’alienazione. La title track descrive il potere distruttivo di una forza che finisce per dominare chi ne diventa succube; Welcome Home (Sanitarium) è ispirata al romanzo Qualcuno volò sul nido del cuculo di Ken Kesey, mentre Disposable Heroes affronta la disumanizzazione dei soldati in guerra. Lo strumentale Orion mette in risalto la sensibilità compositiva di Cliff Burton. L’album ottiene la certificazione disco di platino negli Stati Uniti già nel 1986, un risultato storico per un disco thrash metal. Il 27 settembre dello stesso anno, durante la tournée europea, Burton muore in un incidente stradale in Svezia, a soli 24 anni.

Metallica - Master of Puppets
  1. Battery [Batteria]
  2. Master of puppets [Mastro burattinaio]
  3. The thing that should not be [La cosa che non dovrebbe esistere]
  4. Welcome home (Sanitarium) [Benvenuto a Casa – Manicomio]
  5. Disposable heroes [Eroi da buttare]
  6. Leper messiah [Messia Lebbroso]
  7. Orion (strumentale)
  8. Damage, Inc. [Danno SPA]

…And Justice for All (25/08/1988)

Dopo la morte di Burton, il gruppo recluta Jason Newsted, proveniente dai Flotsam and Jetsam. Nel 1987 pubblica l’EP di cover The $5.98 E.P.: Garage Days Re-Revisited, nel quale rilegge brani di Diamond Head, Holocaust, Killing Joke, Budgie e Misfits. Il primo album in studio con Newsted, …And Justice for All, è caratterizzato da composizioni lunghe, strutture complesse e sonorità particolarmente asciutte. La produzione è nota soprattutto per il volume estremamente basso del basso elettrico nel mix finale. Tra i brani spiccano Blackened, Harvester of Sorrow e One, ispirata al romanzo E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo, che racconta la condizione di un soldato gravemente mutilato durante la Prima guerra mondiale. Il videoclip di One è il primo realizzato dalla band e contribuisce ad ampliare sensibilmente il suo pubblico. Chiude l’album To Live Is to Die, brano strumentale costruito anche a partire da idee musicali di Burton e contenente parole a lui attribuite.

Metallica - ...And Justice for All
  1. Blackened [Oscurato]
  2. …And Justice for all […E giustizia per tutti]
  3. Eye of the beholder [L’occhio dello spettatore]
  4. One [Uno]
  5. The shortest straw [Il bastoncino più corto]
  6. Harvester of sorrow [Mietitore di dolore]
  7. The frayed ends of sanity [Le estremità logore della ragionevolezza]
  8. To live is to die [Vivere è morire]
  9. Dyers eve [La vigilia del tintore]

The Black Album (13/08/1991)

Conosciuto come The Black Album per la copertina quasi interamente nera, il quinto disco segna una svolta decisiva. Per la prima volta i Metallica lavorano con il produttore Bob Rock, che contribuirà a definire il loro suono fino a St. Anger. Rispetto alla complessità di …And Justice for All, le composizioni diventano più essenziali, i riff più compatti e i ritornelli più immediati, senza rinunciare alla potenza. Il risultato è un successo planetario: l’album raggiunge il primo posto della classifica statunitense e supera i 30 milioni di copie vendute nel mondo secondo le stime più diffuse. Nel 1992 i Metallica vincono il Grammy per la Best Metal Performance con Metallica. La scaletta comprende alcuni dei brani più celebri della loro carriera, tra cui Enter Sandman, The Unforgiven, Wherever I May Roam, Sad but True e Nothing Else Matters, diventata una delle ballate rock più riconoscibili degli anni Novanta.

Metallica - The Black Album
  1. Enter Sandman [Entra l’uomo del sonno]
  2. Sad but true [Triste ma vero]
  3. Holier than thou [Bigotto]
  4. The unforgiven [L’imperdonato]
  5. Wherever I may roam [Ovunque possa vagare]
  6. Don’t tread on me [Non calpestarmi]
  7. Through the never [Attraverso il nulla]
  8. Nothing else matters [Null’altro importa]
  9. Of wolf and man [Del lupo e dell’uomo]
  10. The God that failed [Il Dio che ha fallito]
  11. My friend of misery [Il mio compagno di infelicità]
  12. The struggle within [Il conflitto interiore]

Load (04/06/1996)

Dopo la lunga tournée mondiale del Black Album, documentata anche dal cofanetto dal vivo Live Shit: Binge & Purge (1993), i Metallica tornano in studio con un’immagine rinnovata e un suono molto diverso da quello degli esordi. I membri del gruppo adottano capelli corti e un look più vicino all’hard rock contemporaneo, mentre le composizioni incorporano influenze blues, southern rock e alternative rock. Load è il primo di due album ricavati dalle stesse sessioni di registrazione. Tra i brani principali figurano Until It Sleeps, che affronta il dolore e la malattia anche attraverso riferimenti alla morte della madre di Hetfield, Hero of the Day e Mama Said, ballata dalle influenze country. Il cambiamento divide parte dei fan storici, ma conferma la volontà della band di esplorare nuove direzioni musicali.

Metallica - Load
  1. Ain’t my bitch [Non è la mia cagna]
  2. 2 X 4 [Stupidate]
  3. The house Jack built [La casa che ha costruito Jack]
  4. Until it sleeps [Finché dorme]
  5. King nothing [Re di niente]
  6. Hero of the day [Eroe del giorno]
  7. Bleeding me [Sanguinando]
  8. Cure [La cura]
  9. Poor twisted me [Povero me contorto]
  10. Wasting my hate [Sprecando il mio odio]
  11. Mama said [La mamma ha detto]
  12. Thorn within [La spina nel fianco]
  13. Ronnie [Ronnie]
  14. The outlaw torn [Il fuorilegge lacerato]

ReLoad (18/11/1997)

Pubblicato nel 1997, ReLoad prosegue il percorso avviato con Load, recuperando altro materiale registrato durante le medesime sessioni. L’idea iniziale di un unico doppio album viene abbandonata a favore di due pubblicazioni separate. Il disco alterna hard rock, atmosfere blues e brani più sperimentali. Fuel è costruita su un ritmo incalzante e diventa uno dei pezzi più energici del repertorio dal vivo; The Memory Remains vede la partecipazione della cantante britannica Marianne Faithfull, mentre The Unforgiven II riprende e sviluppa il tema del brano contenuto nel Black Album. Tra gli altri episodi figurano Low Man’s Lyric e Fixxxer, che chiude l’album con sonorità più cupe e articolate.

Metallica - ReLoad
  1. Fuel [Carburante]
  2. The memory remains [Il ricordo rimane]
  3. Devil’s dance [La danza del diavolo]
  4. The unforgiven II [L’imperdonato II]
  5. Better than you [Meglio di te]
  6. Slither [Strisciare]
  7. Carpe diem baby [Cogli l’attimo, piccola]
  8. Bad seed [Seme cattivo]
  9. Where the wild things are [Dove sono le cose selvagge]
  10. Prince charming [Principe azzurro]
  11. Low man’s lyric [La canzone dell’uomo depresso]
  12. Attitude [Arroganza]
  13. Fixxxer [Aggiustatore]

St. Anger (05/06/2003)

Tra ReLoad e il successivo album in studio, i Metallica pubblicano Garage Inc. (1998), una raccolta di cover che riunisce l’EP del 1987, precedenti reinterpretazioni e nuove registrazioni, e S&M (1999), concerto realizzato con la San Francisco Symphony diretta da Michael Kamen, comprendente anche gli inediti No Leaf Clover e -Human. Nel 2000 il brano I Disappear, realizzato per la colonna sonora di Mission: Impossible II, viene diffuso illegalmente prima dell’uscita ufficiale e contribuisce ad alimentare la battaglia della band contro Napster e la condivisione non autorizzata della musica.
La fase successiva è segnata da una profonda crisi interna: Newsted lascia il gruppo nel 2001 e Hetfield intraprende un percorso di riabilitazione. Le tensioni e il processo di ricostruzione della band vengono documentati nel film Some Kind of Monster (2004). Pubblicato nel 2003, St. Anger presenta un suono volutamente grezzo, una batteria dal timbro metallico e l’assenza degli assoli di chitarra tradizionali. Bob Rock suona il basso nelle registrazioni, mentre la ricerca del nuovo bassista porta all’ingresso di Robert Trujillo, già membro dei Suicidal Tendencies e della band di Ozzy Osbourne. Il disco, caratterizzato da brani come la title track, Frantic e Some Kind of Monster, suscita reazioni contrastanti tra pubblico e critica.

Metallica - St. Anger
  1. Frantic [Frenetico]
  2. St. Anger [Santa Rabbia]
  3. Some kind of monster [Qualche tipo di mostro]
  4. Dirty window [Finestra sporca]
  5. Invisible kid [Il bambino invisibile]
  6. My world [Il mio mondo]
  7. Shoot me again [Sparami ancora]
  8. Sweet amber [Dolce Ambra]
  9. The unnamed feeling [Il sentimento senza nome]
  10. Purify [Purifica]
  11. All within my hands [Tutte nelle mie mani]

Death Magnetic (12/09/2008)

Con Death Magnetic, prodotto da Rick Rubin, i Metallica recuperano parte della complessità e dell’aggressività del periodo classico, riavvicinandosi alle strutture del thrash metal degli anni Ottanta. Trujillo è ormai pienamente integrato nella formazione e partecipa al nuovo corso della band. L’album debutta al primo posto della classifica statunitense, confermando la capacità del gruppo di raggiungere un pubblico vastissimo anche dopo oltre venticinque anni di carriera. La produzione è però criticata per l’elevata compressione dinamica, spesso citata nel dibattito sulla cosiddetta loudness war. Tra i brani principali figurano The Day That Never Comes, All Nightmare Long e The Unforgiven III, terzo capitolo della serie iniziata con il Black Album. L’album contiene anche Suicide & Redemption, uno strumentale di oltre nove minuti. Nel 2009 i Metallica entrano nella Rock and Roll Hall of Fame, con Burton e Newsted inclusi nel riconoscimento relativo alla formazione storica.

Metallica - Death Magnetic
  1. That was just your life [Quella era proprio la tua vita]
  2. The end of the line [La fine della linea]
  3. Broken, beat & scarred [A pezzi, picchiato e sfregiato]
  4. The day that never comes [Il giorno che non viene mai]
  5. All nightmare long [Per tutta la durata dell’incubo]
  6. Cyanide [Cianuro]
  7. The unforgiven III [L’imperdonato III]
  8. The judas kiss [Il bacio di Giuda]
  9. Suicide & redemption (strumentale)
  10. My apocalypse [La mia apocalisse]

Hardwired…To Self-Destruct (18/11/2016)

Negli anni successivi a Death Magnetic, la band pubblica Beyond Magnetic (2011), EP contenente quattro brani rimasti fuori dall’album precedente: Hate Train, Rebel of Babylon, Hell and Back e Just a Bullet Away. Nello stesso anno esce Lulu, collaborazione con Lou Reed che si distingue nettamente dal repertorio tradizionale dei Metallica. Nel 2012 il gruppo fonda la propria etichetta, Blackened Recordings, attraverso la quale gestisce le pubblicazioni successive. Dopo otto anni senza un nuovo album in studio, nel 2016 arriva Hardwired…To Self-Destruct, doppio album prodotto da Greg Fidelman insieme a Hetfield e Ulrich. Il disco recupera l’impatto del thrash metal, alternando brani brevi e aggressivi a composizioni più articolate. Hardwired apre l’album con un attacco diretto, mentre Atlas, Rise!, Moth into Flame e Spit Out the Bone rappresentano alcuni dei momenti più significativi del lavoro.

Metallica - Hardwired To Self-Destruct
  1. Hardwired [Programmato]
  2. Atlas, rise! [Atlante, sorgi!]
  3. Now that we’re dead [Ora che siamo morti]
  4. Moth into flame [Una falena nelle fiamme]
  5. Am I savage? [Sono selvaggio?]
  6. Halo on fire [Alone di gloria in fiamme]
  7. Confusion [Confusione]
  8. Dream no more [Non sognare più]
  9. ManUNkind [Non umanità]
  10. Here comes revenge [Ecco che arriva la vendetta]
  11. Murder one [Un omicidio]
  12. Spit out the bone [Sputare l’osso]
  13. Lords of summer [I signori dell’estate]

72 Seasons (14/04/2023)

Tra Hardwired…To Self-Destruct e il successivo album in studio esce S&M2 (2020), registrazione del nuovo concerto con la San Francisco Symphony, realizzato nel 2019 in occasione del ventennale del primo S&M. Pubblicato il 14 aprile 2023, 72 Seasons è l’undicesimo album in studio dei Metallica: comprende dodici brani per una durata complessiva di oltre 77 minuti ed è prodotto da Greg Fidelman insieme a Hetfield e Ulrich. Il titolo, traducibile come “72 stagioni”, rimanda ai primi diciotto anni di vita, periodo che secondo Hetfield contribuisce in modo decisivo a formare l’identità di una persona. Il singolo Lux Æterna anticipa un disco che alterna riff thrash, passaggi melodici e composizioni di ampio respiro. Tra i brani figurano Screaming Suicide, If Darkness Had a Son e Inamorata, che con i suoi oltre undici minuti è la composizione più lunga mai pubblicata dalla band in un album in studio.
L’uscita del disco dà impulso all’M72 World Tour, avviato nel 2023 e caratterizzato da una produzione scenica a 360 gradi e dalla formula No Repeat Weekend: in alcune città i concerti si svolgono in due serate con scalette differenti, senza ripetere brani da una sera all’altra. La tournée prosegue nel 2026 con nuove date europee e statunitensi, mentre il catalogo dal vivo continua ad ampliarsi attraverso pubblicazioni e registrazioni dei concerti.

Metallica - 72 Seasons
  1. 72 seasons [72 stagioni]
  2. Shadows follow [Le ombre seguono]
  3. Screaming suicide [Suicidio urlato]
  4. Sleepwalk my life away [Passo la mia vita da sonnambulo]
  5. You must burn! [Devi bruciare!]
  6.  Lux Æterna [Luce eterna]
  7. Crown of barbed wire [Corona di filo spinato]
  8. Chasing light [Inseguendo la luce]
  9. If darkness had a son [Se l’oscurità avesse un figlio]
  10. Too far gone? [Troppo lontano?]
  11. Room of mirrors [Sala degli specchi]
  12. Inamorata [Innamorata]

Traduzione altre canzoni dei Metallica

  1. I disappear [Scompaio]

Creeping death B side (1984)

  1. Blitzkrieg [Guerra lampo]
  2. Am I evil? [Sono malvagio?]

The $5.98 E.P.: Garage Days Re-Revisited

  1. Helpless [Senza aiuto]
  2. The small hours [Le ore piccole]
  3. The wait [L’attesa]
  4. Crash course in brain surgery [Lezione di schianto in chirurgia cerebrale]
  5. Last Caress / Green Hell [L’ultima carezza / Inferno verde]

Garage Inc. (1998)

  1. It’s electric [È elettrico]
  2. Whiskey in the jar [Whisky nella brocca]
  3. Turn the page [Volto pagina]
  4. Die, die my darling [Muori, muori mia cara]
  5. Mercyful Fate [Fato misericordioso]
  6. Free speech for the dumb [Libero discorso per il muto]
  7. Loverman [Amante]
  8. Tuesday’s gone [Martedì è passato]
  9. The more I see [Più vedo]

S & M (1999)

  1. No leaf clover [Nessun quadrifoglio]
  2. Human [Umano]

Beyond Magnetic (2011)

  1. Hate train [Treno dell’odio]
  2. Rebel of Babylon [Ribelle di Babilonia]
  3. Hell and back [Inferno e ritorno]
  4. Just a bullet away [A distanza di proiettile]