Upphaf – Amon Amarth

Upphaf (Principio) è un singolo degli Amon Amarth, la loro prima canzone interamente acustica, pubblicato il 7 luglio del 2026. Il testo del brano trae origine dalle prime cinque stanze della Völuspá, nota anche come La profezia della veggente, che costituisce il poema d’apertura dell’Edda poetica. Queste strofe trattano il mito della creazione del cosmo, parlando di giganti antichi, del vuoto originario e della formazione della terra e del cielo. [♫ video ufficiale ♫]

Formazione Amon Amarth (2026)

  • Johan Hegg – voce
  • Olavi Mikkonen – chitarra
  • Johan Söderberg – chitarra
  • Ted Lundström – basso
  • Jocke Wallgren – batteria

Traduzione Upphaf – Amon Amarth

Testo tradotto di Upphaf degli Amon Amarth [Metal Blade]

Upphaf

Hearing I ask
From the holy races
From Heimdall’s sons
Both high and low
Thou wilt Valfather
That well I relate
Old tales I recall
Of men long ago

I remember yet
The giants of yore
Who gave me bread
In the days gone by
Nine worlds I knew
The nine in the tree
With mighty roots
Beneath the mold

Of old was the age
When Ymir lived
Sea, nor cool waves,
Nor sand there were
Earth had not been
Nor heaven above
But a yawning gap
And grass nowhere

Then Bur’s sons lifted
The level land
Midgard the mighty
There they made
The sun from the south
Warmed the stones of earth
And green was the ground
With growing weeds

The sun the sister
Of the moon, from the south
Her right hand cast
Over heaven’s rim
No knowledge she had
Where home should be
The moon knew not
What might was his

The stars knew not
Where their stations were

Principio

Ascolto chiedo
alle stirpi sacre,
ai figli di Heimdall,
umili e potenti.
Tu, Padre degli Uccisi (Odino),
fa’ che io possa narrare
gli antichi racconti
che degli uomini ricordo.

Ricordo ancora
I giganti di un tempo
Che mi diedero nutrimento
Nei giorni ormai passati
Conobbi nove mondi
I nove nell’albero
dalle radici possenti
che affondano sotto la terra

Antica era l’epoca
In cui viveva Ymir
Non c’era mare, né fredde onde,
Né sabbia
La terra non era ancora stata creata
Né il cielo sopra di essa
Ma solo un immenso vuoto
e l’erba non cresceva in alcun luogo

Allora i figli di Borr sollevarono
La terra pianeggiante
e crearono
il possente Midgard
Il sole da sud
Riscaldò le pietre della terra
e il suolo si fece verde
di erbe germoglianti.

Il sole, sorella
Della luna, da sud
La sua mano destra si protendeva
Oltre il bordo del cielo
Non sapeva
Dove dovesse essere la sua dimora
La luna ignorava
Quale fosse il suo potere

Neppure le stelle sapevano
quale fosse il loro posto nel cielo.

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