The strand – Fates Warning

The strand (Il filo) è la traccia numero tre del settimo album dei Fates Warning, Inside out, pubblicato il 26 luglio del 1994.

Formazione Fates Warning (1994)

  • Ray Alder – voce
  • Jim Matheos – chitarra
  • Frank Aresti – chitarra
  • Joe DiBiase – basso
  • Mark Zonder – batteria

Traduzione The strand – Fates Warning

Testo tradotto di The strand (Matheos) dei Fates Warning [Metal Blade]

The strand

The more I try
The more I feel I’m missing
The more I run
The more my feet keep slipping
The more I think
The more I tend to worry
The more I look
I see my thoughts before me

And I dream of a strand
As I struggle on the waves
And I see the end
of a passing day
As I see the strand
In the corners of my mind
Windows offer the view
Of a coming day

The more I stretch
The more these walls confine me
The more I beg
The less it all seems likely
The more I mind
The matter that surrounds me
The more I find
My thoughts before me

And I dream of a strand
As I struggle on the waves
And I see the end
of a passing day
As I see the strand
In the corners of my mind
Windows offer the view
Of a coming day

Drifting on an open sea
Shipwrecked clinging to broken beams
Waters to my neck
I strain to catch my breath
Drifting in the boundaries
I’ve built up deep within me
Waters to my neck
I strain to catch my breath
I’m tired of treading again
I’m swimming to the strand

And I dream of a strand
As I struggle on the waves
And I see the end
of a passing day
As I see the strand
In the corners of my mind
Windows offer the view
Of a coming day

Drifting on an open sea
Shipwrecked clinging to broken beams
Waters to my neck
I strain to catch my breath
I’m tired of treading again
I’m swimming to the strand

Il filo

Più mi tuffo in tentativi
Più io mi sento smarrito
Più fuggo
Più i miei piedi continuano a scivolare
Più penso
Più mi protendo alla preoccupazione
Più scruto
E così scorgo i miei pensieri che mi precedono

Ed io sogno d’un filo
Quando mi divincolo tra i cavalloni
Ed io pongo il mio sguardo sulla fine
d’un giorno passato
Quando vedo il filo
Negl’angoli del mio genio
Finestre offrono la vista
D’un giorno ad avvenire

Più mi distendo
Più queste mura mi confinano
Più imploro
Meno questo sembra piacevole
Solletico di più la mia mente
Che la materia che mi circonda
Più scovo
E così anche i pensieri che mi precedono

Ed io sogno d’un filo
Quando mi divincolo tra i cavalloni
Ed io pongo il mio sguardo sulla fine
d’un giorno passato
Quando vedo il filo
Negl’angoli del mio genio
Finestre offrono la vista
D’un giorno ad avvenire

Trasportato in un vasto mare
Un naufrago abbarbicato a sogni infranti
L’acqua alla gola
Mi sforzo di raccogliere ogni mio respiro
Trasportato nelle frontiere
Sono stato eretto dal mio profondo
L’acqua alla gola
Mi sforzo di raccogliere ogni mio respiro
Sono ormai stanco di calpestare ancora
Sto sguazzando sino al filo

Ed io sogno d’un filo
Quando mi divincolo tra i cavalloni
Ed io pongo il mio sguardo sulla fine
d’un giorno passato
Quando vedo il filo
Negl’angoli del mio genio
Finestre offrono la vista
D’un giorno ad avvenire

Trasportato in un vasto mare
Un naufrago abbarbicato a sogni infranti
L’acqua alla gola
Mi sforzo di raccogliere ogni mio respiro
Sono ormai stanco di calpestare ancora
Sto sguazzando sino al filo

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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