Punish my heaven – Dark Tranquillity

Punish my heaven (Punisci il mio paradiso) è la traccia che apre il secondo album dei Dark Tranquillity, The Gallery, pubblicato il 27 novembre del 1995.

Formazione Dark Tranquillity (1995)

  • Mikael Stanne − voce
  • Niklas Sundin − chitarra
  • Fredrik Johansson − chitarra
  • Martin Henriksson − basso
  • Anders Jivarp − batteria

Traduzione Punish my heaven – Dark Tranquillity

Testo tradotto di Punish my heaven (Stanne, Sundin, Johansson) dei Dark Tranquillity [Osmose]

Punish my heaven

We are the outstretched fingers
That seize and hold the wind…

The strangeness of awakening
In an oh so silent world
Breathlessly waiting
For the first proud beams of light
As the hours grow longer
And the shadows never fall
My sky has forsaken me
My desperation grows

Bring me the light
In the darkness that never ends
The dawn will never come
Punish my heaven

We have arrived
At the outermost crossroads
The charge of cosmos
At our atmospheric skies
Will cause our fall

If I had wings,
would I be forgiving?
If I had horns
Would there be flames to shy my smile?

Hymns of loss are heard
From the masses in the streets
Praising the last of days
I punish

Bring me the night
In the fires that never end
The dawn will never come
Punish my heaven

The charge of cosmos
Charging at us from unearthly distance
I challenge the universe
It’s the choice between heaven and hell

My soul bears
all the weight of mountains
As mankind weaves its silent end
Can there be no forgiveness?
I curse the heaven above me
As the light sinks through
My outstretched fingers
Fading in my open arms

Make each tear in my bare hands
A lifetime in hell

On this last day of light
When our autumn leaves fell
And as heaven itself commands me
Out of its lair
I fear not
My face lined for darkness
I’ll go!

Punisci il mio paradiso

Poichè siamo le dita distese
che afferrano e trattengono il vento

La stranezza di svegliarsi
in un mondo così silenzioso
aspettando senza fiato
i primi orgogliosi raggi di luce
mentre le ore si fanno più lunghe
e le tenebre non calano mai
il mio cielo mi ha abbandonato
la mia disperazione cresce

Portami la luce
nei fuochi che non finiscono mai
l’alba non verrà mai
punisci il mio paradiso

Siamo arrivati
all’estremo bivio
il peso del cosmo
sui nostri cieli atmosferici
causerà la nostra caduta

Se avessi le ali
perdonerei?
se avessi le corna,
ci sarebbero fiamme a intimidire il mio sorriso?

Inni alla perdita sono uditi
dalle masse nelle strade
pregando l’ultimo dei giorni
io punisco

Portami la luce
nei fuochi che non finiscono mai
l’alba non verrà mai
punisci il mio paradiso

Il peso del cosmo
che grava su di noi da una distanza ultraterrena
io sfido l’universo
è la scelta fra il paradiso e l’inferno

La mia anima sopporta
tutto il peso delle montagne
mentre l’umanità tesse la sua fine silenziosa
è possibile che non ci sia perdono?
maledico il paradiso sopra di me
mentre la luce filtra
attraverso le mie dita distese
svanendo fra le mie braccia aperte

fa di ogni lacrima nelle mie mani nude
una vita all’inferno

In questo ultimo giorno di luce
quando sono cadute le nostre foglie autunnali
e quando lo stesso paradiso mi comanda
di uscire dal suo rifugio
non ho paura
il mio volto avizzito per l’oscurità
Andrò

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