Shores of Vinland – Doomsword

Shores Of Vinland (Le coste dell’America) è la traccia che apre il secondo album dei Doomsword, Resound the Horn, pubblicato il 24 giugno del 2002. Vinland è il nome che i vichinghi diedero alla porzione di America settentrionale, oggi nota come Terranova, che raggiunsero durante una spedizione guidati da Leif Eriksson.

Formazione Doomsword (2002)

  • Deathmaster – voce
  • The Forger – chitarra
  • Guardian Angel II – chitarra
  • Dark Omen – basso
  • Grom – batteria

Traduzione Shores Of Vinland – Doomsword

Testo tradotto di Shores Of Vinland dei Doomsword [Dragonheart]

Shores Of Vinland

We were sailing towards
the unknown, in the open sea
After the storm, our hope was lost
In the raging waves but
My old faith was never so strong,
My Viking heart doesn’t fear the fate!

Under Leif’s Christian command
Full of wild grapes was the land
To which we approached
And tried to live but no more
Hydromel was in our horns
Our Viking hearts don’t fear the fate!

Twice a winter, we missed our beloved.
To these shores our hearts do not belong!

Praying the lord,
Leif sought a blessing for our souls
Under his sign we abandoned our folks,
Now we are ready to unfurl the sails
Naglfar the ship will not have our nails,
My Viking heart still has faith!

Our ship devours the ocean waste
The sea is the nature on which we where born
Approaching our bay resound the Viking horn
The hammer triumphant,
The cross now is torn,
My Viking heart still has faith!

Twice a winter, we missed our beloved
Who did enlight the way to return?
Mighty Thor bring me back home.

Le coste dell’America

Noi stavamo veleggiando
verso l’ignoto, in mare aperto
Dopo la tempesta, la nostra speranza si era persa
Nelle rabbiose onde ma
la mia vecchia fede non fu mai così forte,
il mio cuore vichingo non ha paura del destino!

Sotto il comando cristiano di Leif
La terra era piena di selvaggie insenature
Alle quali noi approdammo
E provammo a vivere e nulla più
L’idromele era nei nostri corni
I nostri cuori vichinghi non temono il destino!

Due volte l’inverno, ci mancarono i nostri amori.
Il nostro cuore non appartiene a queste coste.

Pregando il signore,
Leif vide una benedizione per i nostri spiriti
Sotto il suo segno abbandonammo le nostre genti
Ora noi siamo pronti a spiegare le vele
Naglfar la nave che non ha chiodi,
I nostri cuori vichinghi non temono il destino!

Le nostre navi divorano il vasto oceano
Il mare è la natura in cui siamo nati
Avvicinandoci alla baia risuona il corno vichingo
Il martello trionfa,
la croce ora è lacerata,
Il mio cuore vichingo ha ancora fede!

Due volte l’inverno, ci mancarono i nostri amori.
Chi ha fatto luce alla via del ritorno?
Il potente Thor mi porterà a casa!

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