When sorrow sang – Blind Guardian

When sorrow sang (Quando il soffrir cantò) è la traccia numero undici del sesto album dei Blind Guardian, Nightfall in Middle-Earth pubblicato il 27 aprile del 1998.

Formazione Blind Guardian (1998)

  • Hansi Kürsch – voce
  • André Olbrich – chitarra
  • Marcus Siepen – chitarra
  • Thomas Stauch – batteria

Traduzione When sorrow sang – Blind Guardian

Testo tradotto di When sorrow sang (Olbrich, Kürsch) dei Blind Guardian [Virgin]

When sorrow sang

So let me out of it
Out of the cold
To bring back light and hope for all

And so if I could get you in
Just for a little while
Into the songs of sorrow
You might understand

Where am I now
Beyond the dawn
(Where) hope’s turned to dust
At all

Immortal love’s
Fooled by the hands of doom
That love means death
I realized too soon

Caught in the afterlife
I’ve gone too far
When sorrow sang softly and sweet
The air was filled with tears
Full of sadness and grief
When sorrow sang softly and sweet

I feel like screaming
But I can’t breath in
Shall I wane right now
I will not leave this
World of living
Till she has said
Goodbye

Out in the cold
I still wait for her call
And her last kiss
It shall be release
I can’t forget her
Her face will not leave
From the depths of my soul
I long for her

So I heard all about it
Her voice’s so clear
She’s woven both themes in there
Moved me to tears
The world shall hear this sad song
Song of sorrow
song of grief
Can’t change the way of his kind
Can’t change the way of her kind

Quando il soffrir cantò

Fatemi scappare
Via da questo freddo
Per riportare luce e speranza per tutti

E se ti mostrassi
anche solo per un breve lasso di tempo
le note del soffrire
allora capiresti

Dove mi trovo
oltre il crepuscolo
ove la speranza è mutata in polvere
per tutto

L’immortal amore
è schernito dalle trame oscure del fato
Amare è come morire
lo compresi presto

Bloccato nell’aldilà
son giunto troppo lontano
Quando il soffrir cantò dolce e suadente
L’aere era colmo di lacrime
Pieno di tristezza e pena
Quando il soffrir cantò dolce e suadente

Vorrei urlare
ma non posso respirare
Decadrò proprio ora
Non lascerò questo
mondo dei vivi
Finchè lei non mi avrà detto
addio.

Qui al freddo
aspetto ancora un suo segno
e il suo ultimo bacio
che ancor mi deve
Non posso obliarla
Il viso suo non abbandonerà
I profondi meandri dell’animo mio
Perchè l’agogno

Ho udito tutto
la voce sua è sì chiara
vi ha intrecciato entrambe le cose
portandomi alle lacrime
il mondo potrà udire il suo canto sofferto
Canto di dolore
e di pena
Non può mutare il fato della sua razza
Non può mutare il fato della sua razza

* traduzione inviata da Andre

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