Cassandra – Theatre of Tragedy

Cassandra è la traccia che apre il quarto album dei Theatre of Tragedy, Aégis, pubblicato il 18 agosto del 1998. Cassandra è una figura della mitologia greca, sacerdotessa nel tempio di Apollo da cui ebbe la facoltà della preveggenza, prevedeva terribili sventure.

Formazione Theatre of Tragedy (1998)

  • Raymond Rohonyi – voce
  • Liv Kristine Espenæs – voce
  • Frank Claussen – chitarra
  • Tommy Olsson – chitarra
  • Eirik T. Saltrø – basso
  • Hein Frode Hansen – batteria
  • Lorentz Aspen – tastiere

Traduzione Cassandra – Theatre of Tragedy

Testo tradotto di Cassandra dei Theatre of Tragedy [Massacre Records]

Cassandra

He gave to her,
yet tenfold claim’d in return
She hath no life
but the one he for her wrought;
Proffer’d to her his wauking heart
she turn’d it down,
Ripost’d with a tell-tale lore of lies and scorn.

Prophetess or fond?,
Tho’ her parle of truth:
“I ken to-morrow – refell me if ye can!”,
Yet the kiss and breath – Apollo’s bane –
Sëer of the future, not of twain,
“Sicker!”, quoth Cassandra.

Still, is she lief and quaint in his eyne,
a sight divine?
A mistress fuell’d by his prest haughtiness –
If he did grant, wherefore
then did he not foresee,
Belike egal as it to him might be?!

Prophetess or fond?,
Tho’ her parle of truth:
“I ken to-morrow – refell me if ye can!”,
Yet the kiss and breath – Apollo’s bane –
Sëer of the future, not of twain,
“Sicker!”, quoth Cassandra.

‘Or was he an éri’d being,
‘Or was he weening – alack nay mo;
Her naysay’ raught his heart,
Her daffing was the grave of all hope –
She beli’d her own words,
He thought her life, save moreo’er scourge,
She held him august, yet wee;
He left her ne’er without his heart.

Cassandra

Lui le fece dei doni,
ma dieci volte tanto pretese in cambio
Lei non aveva nessuna vita
se non quella che lui aveva deciso
Le promise il suo cuore tempestoso,
lei lo rifiutò,
Lui replicò con profezie di bugie e disprezzo

Profetessa o pazza?
Eppur di verità narra
”Io predico il domani, negatelo se potete!”
Nonostante il respiro e il bacio-rovina di Apollo
Oracolo del futuro, non del doppio
”Malato!” esclamò Cassandra

Ancora, lei è dolce e particolare nei suoi occhi,
quella vista celestiale?
Donna fomentata dalla sua brusca superbia
Se lui la ha accolta,
dunque perché non lo ha presagito?
Dunque questa per lui sarebbe giustizia?

Profetessa o pazza?
Eppur di verità narra
”Io predico il domani, negatelo se potete!”
Nonostante il respiro e il bacio-rovina di Apollo
Oracolo del futuro, non del doppio
”Malato!” esclamò Cassandra

Era egli una creatura celeste
O era un indovino, con la pena del rifiuto?
Il rifiuto di lei pesò nel suo cuore
La follia di lei fu la tomba di ogni speranza
Lei credette alle sue stesse parole
Lui concepì la sua vita, eccetto il suo flagello
Lei fu incantata da lui ancora per poco
Lui non la lasciò mai senza il suo cuore

* traduzione inviata da Giulia

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