I, sculptor – Behemoth
I, sculptor (Io, scultore) è un singolo dei Behemoth, pubblicato il 19 giugno del 2026. Il brnao verra incluso in una raccolta pubblicata il 4 settembre del 2026. [♫ video ufficiale ♫]
Formazione Behemoth (2026)
- Adam “Nergal” Darski – voce, chitarra
- Tomasz “Orion” Wróblewski – basso
- Zbigniew Robert “Inferno” Promiński – batteria
Traduzione I, sculptor – Behemoth
Testo tradotto di I, sculptor (Nergal) dei Behemoth [Massacre Records]
I, sculptor
I, sculptor, ov aeons and worlds
My labor stops
for none and nothing!
O sempiternal might,
Beginning eternal grace,
The rivers halt in shock and marvel!
At my unparalleled monument
From raging mountains descended,
Silent like nubile snow,
Voice ov tongues cut asunder
For I am the hammer and thou art the stone
Hear me out!
Ye progeny ov disgrace,
this is an ode to my falling from grace!
I, sculptor, ov aeons and worlds
My labor stops
for none and nothing!
Here sit I, forming giants
In my likeness and image
In my hand your treachery
So vile and torn apart
Hear me out!
Ye progeny ov disgrace,
this is my ode to the fallen from grace!
Oh voyager ov moonless nights
And molten whips ov the lashing sun
Oh victor, whom none
could outbrave
Ambrosia ov the stars, imperfect – unsung
I, sculptor, ov aeons and worlds
My labor stops
for none and nothing!
As ice cracks
and daylight withers
My Ragnarök cannot come undone
Io, scultore
Io, scultore di eoni e mondi,
Il mio lavoro non si ferma
per nessuno né per nulla!
O potenza sempiterna,
origine dell’eterna grazia,
I fiumi si fermano per lo stupore e la meraviglia!
Davanti al mio monumento senza pari
Disceso dalle montagne infuriate,
Silenzioso come la neve immacolata,
voce di lingue recise e disperse,
Poiché io sono il martello e tu sei la pietra
Ascoltami fino in fondo!
Voi, progenie dell’infamia,
questa è un’ode alla mia caduta in disgrazia!
Io, scultore, di eoni e mondi
Il mio lavoro non si ferma
per nessuno e per nulla!
Qui mi siedo, plasmando giganti
A mia somiglianza e immagine
Nella mia mano il vostro tradimento
Così vile e fatto a pezzi
Ascoltami fino in fondo!
Voi, progenie dell’infamia,
questa è un’ode alla mia caduta in disgrazia!
Oh viandante delle notti senza luna
E delle fruste incandescenti del sole sferzante
Oh vincitore, che nessuno
potrebbe superare in coraggio
Ambrosia delle stelle, imperfetta – non celebrata
Io, scultore di eoni e mondi
Il mio lavoro non si ferma
per nessuno e per nulla!
Mentre il ghiaccio si frantuma
e la luce del giorno appassisce
Il mio Ragnarök non può essere annullato

