Black sheep – Sonata Arctica

Black sheep (Pecora nera) è la traccia numero cinque del secondo album dei Sonata Arctica, Silence, pubblicato il 21 giugno del 2001.

Formazione Sonata Arctica (2001)

  • Tony Kakko – voce
  • Jani Liimatainen – chitarra
  • Tommy Portimo – batteria
  • Marko Paasikoski – basso
  • Mikko Härkin – tastiera

Traduzione Black sheep – Sonata Arctica

Testo tradotto di Black sheep (Kakko) dei Sonata Arctica [Century]

Black sheep

In love with the maiden,
The flower of winter
Lowbrow children,
in grove of the inland
How many times heart’s
gone thru the grinder
Wherever you look
there’s a painful reminder

Singing a love song,
words of a stranger
The howling miller,
never to face her

Temple of the evil,
Temple of the weak
No one knows how
bad he feels
Late – night innuendo,
tempetation of the key
“Live with the black sheep,
live with me”

Insanity, blessing for
those born to hate you
Burned by the embers of love,
it is so cruel
Howling the night,
for sun of the midnight
Serving the people,
condemned you in the eternal night

Of the lost song,
words of the stranger
The howling miller,
never to face her

Temple of the evil,
Temple of the weak
No one knows how
bad he feels
Late – night innuendo,
tempetation of the key
“Live with the black sheep,
live with me”

Pecora nera

Innamorato della vergine,
il fiore dell’inverno
Bambinoni modesta levatura,
in un boschetto dell’ interno
Quante volte il cuore è
passato attraverso il macinatore
Ovunque guarderai
c’è un doloroso promemoria

Cantando una canzone d’amore,
parole di uno straniero
L’ululante fresatrice,
mai da fronteggiare

Tempio del male,
tempio del debole
Nessuno sa quanto
si sentisse male
A tarda notte un’ insinuazione,
tentazione della chiave
“Vivi con la pecora nera,
vivi con me”

Follia, approvazione per
quelli che sono nati per odiarti
Bruciati dalle braci dell’amore,
è così crudele
Ululato nella notte,
per il sole della mezzanotte
A servizio della gente,
condannato nella notte eterna

Dell’ultima canzone,
parole di uno straniero
L’ ululante fresatrice,
mai da fronteggiare

Tempio del male,
tempio del debole
Nessuno sa quanto
si sentisse male
A tarda notte un’ insinuazione,
tentazione della chiave
“Vivi con la pecora nera,
vivi con me”

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