Annihilation of Hammerfest – Amon Amarth

Annihilation of Hammerfest (L’annientamento di Hammerfest) è la traccia numero sette del terzo album degli Amon Amarth, The Crusher, pubblicato l’8 maggio del 2001.

Formazione Amon Amarth (2001)

  • Johan Hegg – voce
  • Olavi Mikkonen – chitarra
  • Johan Soderberg – chitarra
  • Ted Lundstrom – basso
  • Fredrik Andersson – batteriae

Traduzione Annihilation of Hammerfest – Amon Amarth

Testo tradotto di Annihilation of Hammerfest degli Amon Amarth [Metal Blade]

Annihilation of Hammerfest

All is lost and foreign kings
Rule the northern realms
Hammerfest, the last outpost
Has fallen to unbearded men

Lords of the bloody cross
Deceived or murdered all of true faith
Now the temple of Thor,
where Mjolner is kept
Is under siege

They fear the power of Mjolner
The hammer of Thor
And all their efforts to destroy it have failed

From deep within the frozen ground
Comes a rumbling sound
Ravens fly and wild wolves howl
Sending shivers down christians’ spines

As if from nowhere
Dark and grim he appears
The warlord of the Gods comes with force
To retrieve The Crusher

The first man died with a gurgling sigh
When his head was crushed
Painful surprise in his eyes
As his life was snuffed

With raw and brutal force
The warlord breaks the temple doors
The weak back off in fear
On the altar it lies, he lifts the hammer high
And before it he swears:

`Allvise Ygg, Maktige Harjafader
Guda av Asars och vaners att
Hor mina ord, nar som jag svar
Att om tusen vintrar ater ta var ratt?

While he speaky his prayer
Mjolner rests in the air
As if holding breath

Frozen by fear
They gathered stand and stare
And what they see is death

A laughing cry fill the shivering night
He lets the hammer strike
A bolt of lightning bright
Rips the darkened sky
Fire of doom – Ignite!

L’annientamento di Hammerfest

Tutto è perduto e re stranieri
governano i regni del nord
Hammerfest, l’ultimo avamposto
è caduto agli uomini senza barba

Signori della croce insanguinata
Ingannate o uccidete la vera fede
Ora il tempo di Thor
dove il martello è custodito
è sotto assedio

Temono la potenza di Mjolnir
Il martello di Thor
E tutti i loro sforzi per distruggerlo hanno fallito

Dal profondo della terra gelata
Arriva un rombo
I corvi volano e i lupi ululano
Mandano brividi lungo la schiena dei cristiani

Come dal nulla
scuro e feroce lui appare
Il signore della guerra degli Dei arriva in forza
per recuperare il distruttore

Il primo uomo morì farfugliando
quando la sua testa venne schiacciata
Sorpresa dolorosa nei suoi occhi
mentre la sua vita veniva spenta

Con forza rozza e brutale
Il signore della guerra rompe le porte del tempio
I deboli indietreggiano spaventati
Sull’altare lui giace, alza in alto il martello
e davanti ad esso giura:

Onnipotente Odino
Dei della famiglia degli Asir e Vanir
Ascolta le mie paure, ora giuro
che io in mille anni rivendicherò i notri diritti!

Mentre dice la sua preghiera
il martello resta in aria
come se trattenesse il respiro

Congelati dalla paura
si sono radunati a fissare
E ciò che vedono è la morte

Una risata riempie la tremante notte
Lui lascia che il martello colpisca
Un fulmine luminoso
Squarcia il cielo tenebroso
Fuoco di sventura – Accenditi!

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