The book of sand (the abomination) – At the Gates

The book of sand (the abomination) (Il libro di sabbia – l’abominio) è la traccia numero otto del quinto album degli At the Gates, At War with Reality, pubblicato il 28 ottobre del 2014.

Formazione At the Gates (2014)

  • Tomas Lindberg − voce
  • Anders Björler − chitarra
  • Martin Larsson − chitarra
  • Jonas Björler − basso
  • Adrian Erlandsson − batteria

Traduzione The book of sand (the abomination) – At the Gates

Testo tradotto di The book of sand degli At the Gates [Century]

The book of sand (the abomination)

The despair eternal,
deafening.
Watch it burn.

We run like rats along the walls,
rising higher around solitary lives.

Deep in your dreams,
the dead, they sing.
Our name spells “curse”.

We run like rats along the walls,
rising higher around solitary lives.

Infected forever,
we hide inside the hive.
Grey and faded,
hibernated lives.
A moment without presence,
as we fall in line.
Lost in the maze.
Of iron must be the night.
Of iron must be the night.

The golden age,
an inner wasteland.
The abomination.
The book of sand.

We run like rats along the walls,
rising higher around solitary lives.

“Infected forever,
we hide inside the hive.
Grey and faded,
hibernated lives.
A moment without presence,
as we fall in line.
Lost in the maze.”

Of iron must be the night.
Of iron must be the night.

Il libro di sabbia (l’abominio)

L’eterna afflizione,
roboante.
Osservala ardere.

Noi corriam come ratti lungo i muri,
ergendoci attorno ad esistenze solitarie.

Negl’abissi dei tuoi sogni,
i morti, essi cantano.
Il nostro nome significa “maledizione”.

Noi corriam come ratti lungo i muri,
ergendoci attorno ad esistenze solitarie.

Per sempre infetti,
noi ci celiamo dentro l’alveare.
Grigie e soffuse,
esistenze ibernate.
Un attimo senza presenza,
quando noi obbediamo.
Sperduti nel dedalo.
Di ferro devon esser le notti.
Di ferro devon esser le notti.

L’epoca dorata,
un’interiore landa desolata.
L’abominio.
Il libro di sabbia.

Noi corriam come ratti lungo i muri,
ergendoci attorno ad esistenze solitarie.

“Per sempre infetti,
noi ci celiamo dentro l’alveare.
Grigie e soffuse,
esistenze ibernate.
Un attimo senza presenza,
quando noi obbediamo.
Sperduti nel dedalo.”

Di ferro devon esser le notti.
Di ferro devon esser le notti.

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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