The dawn of a new age – Satyricon

The dawn of a new age (L’alba di una nuova era) è la traccia che apre il terzo album dei Satyricon, Nemesis Divina, pubblicato il 22 aprile del 1996.

Formazione Satyricon (1996)

  • Satyr – voce, chitarra, basso
  • Kveldulv – chitarra
  • Frost – batteria

Traduzione The dawn of a new age – Satyricon

Testo tradotto di The dawn of a new age (Satyr) dei Satyricon [Century]

The dawn of a new age

“And I looked, and behold a pale horse:
And his name that sat on him was Death
and Hell followed with him.
And power was given
unto them over the fourth part of the earth,
to kill with sword,
and with hunger, and with death,
and with the beasts of the earth.”

And then again
“I saw and behold, a black horse:
And he that sat on him
had a scythe; And a crown
was given unto him and he went
forth conquering, and to conquer.
And there was a great earthquake,
and the sun became black
as sackcloth of hair,
and the moon became as blood.

And the stars of heaven
fell unto the earth,
even as a fig tree casteth
her untimely figs,
when she is shaken of a mighty wind.
And the heaven departed as
a scroll when it is rolled together,
and every mountain and island
were moved out of their places.”
Almighty mountains and rocks,
I beg you fall on them.

For the great day of wrath is coming,
and who shall be able to stand?

L’alba di una nuova era

“E io guardai, e osservai un cavallo pallido.
E il suo nome che sedeva su di esso era Morte
E l’inferno lo seguiva.
E potere fu dato
loro sulla quarta parte della terra,
per uccidere con la spada,
e con la fame, e con la morte,
e con le bestie della terra”

E poi ancora
“Io vidi e osservai, un cavallo nero.
E colui che sedeva su di esso
aveva una falce; e una corona
gli fu data e lui avanzò
vittorioso, e per conquistare.
E ci fu un grande terremoto,
e il sole divenne nero
come un sacco di crine,
e la luna divenne come il sangue.

E le stelle del cielo
caddero sulla terra,
come un albero di fico che lascia
cadere i suoi frutti immaturi,
quando è scosso da un forte vento.
E il cielo si ritirò come una pergamena
quando è arrotolata su se stessa,
e tutti i monti e le isole
furono mossi dai loro posti.”
Colossali montagne e roccie,
io vi supplico di cadere su di loro.

Perchè, quando arriverà il grande giorno
della collera, chi potrà resistere?

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