Miles away – Savatage

Miles away (Chilometri di distanza) è la traccia numero dodici dell’ottavo album dei Savatage, Edge of thorns, pubblicato il 6 aprile del 1993.

Formazione Savatage (1993)

  • Zachary Stevens – voce
  • Criss Oliva – chitarra
  • Johnny Lee Middleton – basso
  • Steve Doc Wacholz – batteria
  • Jon Oliva – pianoforte, tastiere

Traduzione Miles away – Savatage

Testo tradotto di Miles away (C.Oliva, J.Oliva, O’Neill) dei Savatage [Atlantic]

Miles away

And a cool, cool rain comes down
On a world burned by the sun
And the moon arises like a child
And the moment is undone
And the stars never say what they see
As the moon flirts with shadows it makes
Through the fallen trees
Some would wait for the morning light
But I fall asleep ‘til I’m safe
In the arms of night

Let the darkness roll in
Let it wipe the light away
In the distance
Always calling
Morpheus
He beckons play

Still the morning is pre-ordained
But I believe light
is the source of all of our pain
It reveals our smallest sins
But dark covers all
and will always take you

Armed and gunning
I’ve been running
Always just before the day
In the distance day is dawning
But I’m already miles away

In the night there’s wonder
Always there for you to see
In the light of morning
Visions fade
And dreams can flee

With the darkness the night forgives
Covers our scars and lets
The lost souls live
And the morning’s a distant fear
But if we move fast
they’ll never find us

Armed and gunning
I’ve been running
Through a world that’s in decay
Let them thunder stare and wonder
Cause I’m already miles away

And the rain comes down

Chilometri di distanza

E una pioggia fredda fredda scende giù
su di un mondo bruciato dal sole
e la luna sorge come un bambino
e il momento è annullato
e le stelle non dicono mai quello che vedono
mentre la luna flirta con le ombre che fa
attraverso gli alberi caduti
Qualcuno potrebbe aspettare la luce del mattino
ma io mi addormento finché sono al sicuro
tra le braccia delle notte

Lascia che entrino le tenebre
Lascia cancellare la luce
in lontananza
Sempre chiamando
Morfeo
Lui ti invita a giocare

Ancora il mattino è preordinato
ma io credo che la luce
sia la fonte di tutto il nostro dolore
Rivela i nostri peccati più piccoli
ma il buio copre tutto
e ti prenderà sempre

Armato e pronto ad uccidere
Sono stato di corsa
sempre poco prima del giorno
Lontano il giorno sta nascendo
ma io sono già a chilometri di distanza

Nella notte c’è da meravigliarsi
Sempre lì per farti vedere
nella luce del mattino
visioni che sbiadiscono
e sogni che possono fuggire

Con l’oscurità la notte perdona
copre le nostre cicatrici e lascia
vive le anime perdute
e la mattina è una paura lontana
ma se ci muoviamo velocemente
non ci troveranno mai

Armato e pronto ad uccidere
Sono stato di corsa
attraverso un mondo che in declino
Lasicamoli tuonare, guardare e domandarsi
perchè io sono già a chilometri di distanza

E la pioggia inizia a scendere

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