Death throes of the terrorsquid – Alestorm

Death throes of the terrorsquid (L’agonia del calamaro del terrore) è l’undicesima e ultima traccia del terzo album degli Alestorm, Back Through Time, pubblicato il 3 giugno del 2011. [♫ video ufficiale ♫]

Formazione Alestorm (2011)

  • Christopher Bowes – voce, tastiere
  • Dani Evans – chitarra
  • Gareth Murdock – basso
  • Peter Alcorn – batteria

Traduzione Death throes of the terrorsquid – Alestorm

Testo tradotto di Death throes of the terrorsquid (Bowes, Lammert) degli Alestorm [Napalm Records]

Death throes of the terrorsquid

From the deep there’s a terror rising
A great beast with eyes like crimson fire
Leviathan returns to devour the world
Set a course, the time for slaughter
To the heart of the raging oceans blue
This time the beast will meet it’s doom
Eternal doom

Legends spoke of the ancient monster
From a time beyond the dawn of time
In a pit of primordial ooze
Many years we have been kept waiting
But tonight that squid will surely die
Revenge is a dish best served fried
Deep fried

Deathsworn, Oathbound
On a quest for vengeful slaughter
We sail to the halls of doom
With the black flag raised in the sky
Deathsworn, Oathbound
No gods shall be our master
We sail to the halls of doom
With the black flag raised to the sky

With a crash of thunder
Our ship sails ‘cross the waves
On a course to the frozen arctic seas
We’ve defeated vikings
And ninjas we hath slain
The terrorsquid won’t escape again
Never again

Poseidon’s realm falls silent…
The beast has awakened!

Between the bounds of light and death
Rides the serpent, Uroboros
Supine before the altar of doom
Enter into the Cthonic lair

A raging torrent of smoke and fire
Lighting from across the bow
Hear the death throes of the terrorquid
The doom of leviathan draws near

Thunderous volleys from
the thirtytwo-pounder gun
strike the beast,
as our vessel moves in for the killing blow.
From the bow of the ship
the great harpoon is fired,
impaling the through the monsters cursed eyes.
With a final scream of terror,
Leviathan rears up in defeat,
and is vanquished for all eternity.

L’agonia del calamaro del terrore

Dalle profondità c’è un terrore nascente
Una grande bestia con occhi come fuoco cremisi
Il leviatano* ritorna per divorare il mondo
Stabilisci una rotta, tempo per il massacro
verso il cuore degli impetuori oceani blu
Questa volta la bestia incontrerà il suo destino
Eterno destino tragico

Le leggende parlano di un antico mostro
da un tempo oltre la notte dei tempi
in una fossa di melma primordiale
Molti anni siamo rimasti in attesa
ma stasera quel calamarò morirà sicuramente
La vendetta è un piatto che va servito fritto
Molto fritto

Morte fraterna, legato ad un giuramento
alla ricerca di un massacro vendicativo
Navighiamo verso le sale di sventura
con la bandiera nera sollevata nel cielo
Morte fraterna, legato ad un giuramento
Nessun dio sarà il nostro padrone
Navighiamo verso le sale di sventura
con la bandiera nera sollevata nel cielo

Con lo schianto del tuono
le nostre navi vanno attraverso le onde
sulla rotta verso gli artici mari ghiacciati
Abbiamo sconfitto i vichinghi
e abbiamo massacrato i ninja
Il calamaro del terrore non scapperà ancona
Non ancora

Il regno di Poseidone tace…
La bestia si è risvegliata!

Tra i confini della luce e della morte
cavalca il serpente Uroboro **
supino davanti all’altare del destino
entra nella tana della divinità cronia ***

Un torrente in piena di fumo e fuoco
Lampi da tutto l’arco
Ascolta l’agonia del calamaro del terrore
Il destino del leviatano si avvicina

Fragorose raffiche dai
cannoni da 32 libbre
colpiscono la bestia,
mentre la nostra nave per il colpo mortale.
Dalla prua della nave
il grande arpione è sparato
infilandosi tra gli occhi maledetti del mostro.
Con un ultimo grido di terrore
il leviatano si impenna sconfitto
ed è vinto per l’eternità

* Il leviatano è una creatura biblica. Si tratta di un terribile mostro marino dalla leggendaria forza nato dal volere di Dio.

** L’Uroboro è un simbolo molto antico, presente in tutti i popoli e in tutte le epoche. Rappresenta un serpente o un drago che si morde la coda, formando un cerchio senza inizio né fine.

*** Il termine divinità ctonia indica tutte quelle divinità generalmente femminili legate ai culti di dèi sotterranei e personificazione di forze sismiche o vulcaniche

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