Raw deal – Judas Priest

Raw deal (Trattamento ingiusto) è la traccia numero cinque del terzo album dei Judas Priest, Sin after Sin, pubblicato nell’aprile del 1977. Fire Island, citata nella prima strofa, è la più grande e centrale della barriera esterna di isole parallela alla riva sud di Long Island a New York. L’isola ha visto negli anni ’60 la crescita di una nutrita comunità gay, spinti dal suo isolamento; ancora oggi Cherry Grove e Fire Island Pines sono considerate tra le più famose e accoglienti comunità LGBT.

Formazione Judas Priest (1977)

  • Rob Halford – voce
  • Glenn Tipton – chitarra
  • K.K. Downing – chitarra
  • Ian Hill – basso
  • Simon Phillips – batteria

Traduzione Raw deal – Judas Priest

Testo tradotto di Raw deal (Downing, Halford, Tipton) dei Judas Priest [CBS]

Raw deal

I made a spike about
nine o’clock on a Saturday
All eyes hit me
as I walked into the bar
The spikey leather guys were
foolin with the denim dudes
A couple cards played rough stuff,
New York, Fire Island

I cased the joint,
straining at the scenes

I moseyed up to the counter
and the tender came a-grinnin’
I snapped the smile
off his face and scowled
“Give me a bourbon”
The mirror on the wall
was collecting and reflecting
All the heavy bodies ducking,
stealing eager for some action
The scene screwed me up,
I saw some contact
Then the big boys saw me and knew that

I had too much, floating around
Statues alive, seconds are hours

Sex is like a hurricane
it grabs and then it shatters
I was barely holding on
to this crying bawdy symphony
I guess I dream in pictures, not colors
The true free expression
I demand is human rights – right?

I gave my life,
I am immortal

I’m going, no loss
I’m going, no loss
I’m going, no loss
I’m going, no loss

Nightmare,
just a bunch of goddamn,
rotten, steaming raw deal

Trattamento ingiusto

Ho raggiunto il culmine
sabato alle nove
Tutti gli occhi su di me
mentre entravo nel bar
Ragazzi con chiodi e pelle stavano
prendendo in giro dei tipi vestiti di denim
un paio di carte giocate in maniera forte
New York, Fire Island

Ho ispezionato il posto
mettendo a dura prova i posti

Ho gironzolato fino al bancone
e il giovane divenne sorridente
Ho tolto il sorriso dalla
sua faccia e detto in modo arcigno
“Dami un boubon”
Lo specchio sulla parete
stava collezionando e riflettendo
Tutti quei corpi massicci si abbassavano
cercando ardentemente qualche tipo di azione
La scena mi incasinò,
Ho visto qualche contatto
Poi i grandi ragazzi mi videro e seppero che

Ho avuto troppo, girovagando
Le statue viventi, i secondi sono ore

Il sesso è come un uragano
ti prende e poi ti frantuma
Ho a malapena resistito
a questa piangente oscena sinfonia
Penso di sognare in immagini, non colori
La vera libera espressione
che richieso sono i diritti umani, giusto?

Ho dato la mia vita
Sono immortale

Sto andando, nessuna perdita
Sto andando, nessuna perdita
Sto andando, nessuna perdita
Sto andando, nessuna perdita

Incubo,
solo un muccio di maledetto
marcio, fumante trattamento ingiusto

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