Damnation – Fates Warning

Damnation (Dannazione) è la traccia numero otto del primo album dei Fates Warning, Night on Bröcken, pubblicato il 9 settembre del 1984.

Formazione Fates Warning (1984)

  • John Arch – voce
  • Jim Matheos – chitarra
  • Victor Arduini – chitarra
  • Joe DiBiase – basso
  • Steve Zimmerman – batteria

Traduzione Damnation – Fates Warning

Testo tradotto di Damnation (Matheos, Arch) dei Fates Warning [Metal Blade]

Damnation

Thousands of years
Before the dawn of history
Ancient races tears
Are flowing like a river to the sea

Where sacred river ran
White deer had roamed the land
Brilliant twilight hit our dreams

Primitive child
Your unforgotten tribe calls to you
Descendants, we are one
The tangled maze is broken once again

A myth without a meaning
You shade the light from the seed
The earth and virgin soil watch it bleed
The earth and virgin soil

Yeah…
Yeah…
Yeah…
Yeah…

Red, white, black in city masses
Corporate buildings spread like rashes
Stacked upon each other forty high

Stabbed each other in the back
You, money-hungry maniacs
Dig up earth and spit it in your eye

To intrude the sacred land
Where the mortals have been banned
Where your own forefathers lie in rest

To disturb this mountain side
Where in battle we did ride
And our warriors where they lie
The earth digest

Hear our cry from down below
Let our restive spirits go
You’ve trapped us
in your world of sin
Let the plague begin
Damnation

Your cities disappear
To earth’s interior
Don’t you know?
You’ve got to let your spirits go
Let ‘em go
You’ve got to let those spirits go

Let ‘em go!

Yeah…
Yeah…
Yeah…
You’ve got to let your spirit go

Dannazione

Migliaia d’anni
Prima dell’alba della storia
Antichi torrenti di lacrime
Scorrevan come un fiume verso l’oceano

Ove fluiva il sacro rio
Un bianco cervo aveva vagato per la valle
Uno sfavillante crepuscolo scosse i nostri sogni

Figlio primevo
La tua tribù mai dimenticata t’invoca
Eredi, noi siam un tutt’uno
Il contorto dedalo è di nuovo raso al suolo

Un mito senza morale
Tu sottrai luce al seme
La terra ed il vergineo suolo l’osservan sanguinare
La terra ed il vergineo suolo

Sì…
Sì…
Sì…
Sì…

Folle rosse, bianche, nere in città
Palazzi d’industrie s’espandon come morbi
Impilati in alto gl’uni sugl’altri quaranta

Con le spalle reciprocamente pugnalate
Voi, maniaci affamati di denaro
Scavate la terra e ve la sputate negl’occhi

Per invadere la sacra valle
Ove i mortali son stati esiliati
Ove i vostri avi giacciono in pace

Per molestar la montagna
Ove in battaglia noi scendemmo
Ed ove riseggono i nostri guerrieri
Che la terra ha digerito

Udite il nostro urlo dagl’inferi
Lasciate che i nostri irrequieti spiriti sorgano
Voi c’avete intrappolato
nel vostro mondo di peccato
Lasciate che si diffonda la piaga
Dannazione

Le vostre metropoli sprofondano
Verso gl’abissi della terra
Non comprendete?
Dovete lasciar andare i vostri spiriti
Lasciateli andare
Dovete lasciar andare quegli spiriti

Lasciateli andare!

Sì…
Sì…
Sì…
Dovete lasciar andare i vostri spiriti

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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