White pearl, black oceans part II – Sonata Arctica

White pearl, black oceans (Part II: by the grace of the ocean) (Perla bianca, oceani neri, Parte II: per la grazia dell’oceano) è la traccia numero dieci del nono album dei Sonata Arctica, The Ninth Hour, pubblicato il 7 ottobre del 2016.

Formazione Sonata Arctica (2016)

  • Tony Kakko – voce
  • Elias Viljanen – chitarra
  • Pasi Kauppinen – basso
  • Tommy Portimo – batteria
  • Henrik Klingenberg – tastiera

Traduzione White pearl, black oceans part II – Sonata Arctica

Testo tradotto di White pearl, black oceans part II (Kakko) dei Sonata Arctica [Nuclear Blast]

White pearl, black oceans (Part II: by the grace of the ocean)

Once I felt the embrace of the sea
Loved me, held me,
Once I felt
so despised by eternity
Fall upon me…
It’s upon me…

The waves are high above me
This’d be my home
Deep in the sea

Oh pain, float like a flower
The darkest sea refusing me…

Music of the seven gentle tides
Fade, in distance
Darkness was a friend,
leaden the candle light
Slowly healing for a fortnight
I’m alive…

Memories
I used to have a home in the light
But the meaning’s still escaping me
All the joy was gone along the barque,
with the name…
There’s a face, my story
in the deep dark sea…

Memories,
he used to have a home in the light
The life he can’t remember anymore
Every night he sees the white barque in a dream
Every night adds colours to the memory…

Guiding star above the shallow sea
The grave of angels
Beacon for the ones
who need to seize the night
For the last time, all onboard the
White Pearl…

All onboard for the very last time
Close your eyes, oh calamity
Feel their pain for the very first time
See myself in a dream

There was a lady who was saved from
Without a name to tell, afraid to stay,
she left, the leaves were umber
My only hope, she’s the one I have dreamt of
Follow my feelings, in her wake

I’ve become a true blight
I huddle in the daylight
Banished by my townsmen
With blood in my hands

Gallop across the moorlands
On a branded steed I’d stolen
Building my own gallows
Grave shallowed for a thief

Across the isle with the horse I ride
Close my eyes, oh calamity
Feel this pain for the very first time
I see her eyes, like a dream

I found the lady who
was saved from the ocean
Without a name to tell, afraid to stay,
she left, the leaves were umber
I wonder, if she’s the one I had dreamt of…
Feelings get stronger in her wake

Without names to tell, afraid to stay,
we left, in rain and thunder
We ponder, if our dreams
we’re all handed
Only by the grace of the sea

Memories,
I used to have a home in The Light
Now we keep the far-side of the sea
And the joy we knew is still alive,
trees so green
A New Face, The Beauty
and the brand new me…

The music of my chosen gentle tide…
Turned into a story on the other side
A lone note in a lone vial
“We are alive”.

Perla bianca, oceani neri (Parte II: per la grazia dell’oceano)

Una volta sentivo l’abbraccio del mare
Mi amava, mi teneva
Una volta mi sentivo
cosi disprezzato dall’eternità
Cadeva su di me
È su di me…

Le onde sono alte sopra di me
Questa potrebbe essere la mia casa
Nel mare profondo

Oh dolore, galleggia come un fiore
Il mare più oscuro mi rifiuta…

La musica delle sette maree gentili
Scompare a distanza
L’oscurità era un’amica,
di piombo la luce della candela
Lentamente guarisce in due settimane
Sono vivo…

Ricordi
Avevo una casa nel faro
Ma il significato mi sfugge ancora
Tutta la gioia se ne è andata lungo la barca,
Con il nome…
C’è una faccia, la mia storia
nel mare oscuro profondo…

Ricordi
Aveva una casa nel faro
La vita che non ricorda più
Ogni notte vede la barca bianca nel sogno
Ogni notte aggiunge colori al ricordo

La stella cometa sopra il mare superficiale
La tomba degli angeli
Faro per quelli che hanno
bisogno di afferrare la notte
per l’ultima volta, tutti a bordo
Della perla nera…

Tutti a bordo per l’ultima volta davvero
Chiudi gli occhi, oh calamità
Sento il loro dolore per la prima volta davvero
Vedo me stesso nel sogno

C’era una donna che era stata salvata dall’oceano
Senza un nome da dire, dispiaciuta di restare
Se ne è andata, le foglie erano color terra
La mia unica speranza, lei è colei che ho sognato
Seguendo i miei sentimenti, nel suo risveglio

Sono diventato una vera ruggine
Mi raccolgo nella luce del giorno
Bandito dai miei concittadini
Col sangue nelle mie mani

Galoppo attraverso le brughiere
Su un destriero di marca che ho rubato
Costruendo i miei stessi patiboli
Tomba poco profonda per un ladro

Attraverso l’isola con un cavallo che cavalco
Chiudo i miei occhi, oh calamità
Sento questo dolore per la prima volta davvero
Ho visto i suoi occhi, come un sogno

Ho trovato la signora che
era stata salvata dall’oceano
Senza un nome da dire, dispiaciuta di restare
Se ne è andata, le foglie erano color terra
Mi domando, se lei è colei che sognavo
I sentimenti diventano più forti nel suo risveglio

Senza nomi da dire, dispiaciuta di restare
Noi andammo, nella pioggia e tuoni
Riflettiamo, se i nostri sogni
sono a portata di mano
Solo dalla grazia del mare

Ricordi
Avevo una casa nel faro
Noi adesso conserviamo l’estremità del mare
E la gioia che conoscevamo è ancora viva,
gli alberi così verdi
Una nuova faccia, la bellezza
e un me nuovo di zecca…

La musica della dolce scelta marea
Trasformata in una storia dall’altro lato
Una nota solitaria in una boccetta solitaria
“Siamo vivi”

*traduzione inviata da ClaudiaTallulah

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