Born in ’58 – Bruce Dickinson

Born in ’58 (Nato nel ’58) è la traccia numero tre ed il terzo singolo estratto dal primo album solista di Bruce Dickinson, Tattooed Millionaire, pubblicato nel maggio del 1990.

Formazione Bruce Dickinson (1990)

  • Bruce Dickinson – voce
  • Janick Gers – chitarra
  • Andy Carr – basso
  • Fabio Del Rio – batteria

Traduzione Born in ’58 – Bruce Dickinson

Testo tradotto di Born in ’58 (Dickinson, Gers) di Bruce Dickinson [Sanctuary]

Born in ’58

Born in a mining town in ’58.
When black and white TV
was up to date.
And men where still around.
Who fought for freedom.
Stood their ground and died.

That I could be alive
and see the damage,
that we’ve managed since.
In this sceptred isle.
Is nothing sacred.
Just a one square mile.

Justice and Liberty.
You can buy what you don’t get free.
In a world of steel and glass.
We bury our past.

On and On. We slept till dawn.
When we awoke, we hardly spoke.

My grandfather taught me how to fight.
Old fashioned stuff like wrong and right.
But all around I see his morals
buried in a mess of money troubles

Born in a mining town in ’58.
When black and white TV
was up to date.
And men where still around.
Who fought for freedom.
Stood their ground and died.

Justice and Liberty.
You can buy what you don’t get free.
In a world of steel and glass.
We bury our past.

On and On. We slept till dawn.
When we awoke, it was, all the same.

Nato nel ’58

Nato in una piccola cittadina nel 1958
Quando la televisione in bianco e nero
era una modernità
E gli uomini erano ancora tutti intorno
Chi si batté per la libertà
rimase a terra e morì

Che io possa essere vivo
e osservare il danno
che noi abbiamo fatto da…
In questa isola munita di scettro
Niente è sacro
solo l’unica pietra miliare

Giustizia e libertà
Puoi comprare ciò che non puoi avere gratis
In un mondo di metallo e vetro
Noi sotterriamo il nostro passato

Avanti e avanti noi dormiamo fino all’alba
Quando ci svegliamo, difficilmente parliamo

Mio nonno mi ha insegnato a combattere.
Cose alla vecchia maniera come giusto e sbagliato
Ma tutt’attorno io vedo la sua morale
Sepolto in una confusione d’ansia per i soldi

Nato in una piccola cittadina nel 1958
Quando la televisione in bianco e nero
era una modernità
E gli uomini erano ancora tutti intorno
Chi si batté per la libertà
rimase a terra e morì

Giustizia e libertà
Puoi comprare ciò che non puoi avere gratis
In un mondo di metallo e vetro
Noi sotterriamo il nostro passato

Avanti e avanti noi dormiamo fino all’alba
E quando ci svegliamo….è tutto uguale

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