Orgasmatron – Motörhead

Orgasmatron è la traccia numero nove e quella che da il nome al settimo album in studio dei Motörhead, pubblicato il 9 agosto del 1986.

Formazione Motörhead (1986)

  • Lemmy – basso, voce
  • Phil Campbell – chitarra
  • Würzel – chitarra
  • Pete Gill – batteria

Traduzione Orgasmatron – Motörhead

Testo tradotto di Orgasmatron (Kilmister, Gill, Burston, Campbell) dei Motörhead [GWR]

Orgasmatron

I am the one, Orgasmatron,
the outstretched grasping hand
My image is of agony,
my servants rape the land
Obsequious and arrogant,
clandestine and vain
Two thousand years of misery,
of torture in my name
Hypocrisy made paramount,
paranoia the law
My name is called religion,
sadistic, sacred whore.

I twist the truth, I rule the world,
my crown is called deceit
I am the emperor of lies,
you grovel at my feet
I rob you and I slaughter you,
your downfall is my gain
And still you play the sycophant
and revel in you pain
And all my promises are lies,
all my love is hate
I am the politician,
and I decide your fate

I march before a martyred world,
an army for the fight
I speak of great heroic days,
of victory and might
I hold a banner drenched in blood,
I urge you to be brave
I lead you to your destiny,
I lead you to your grave
Your bones will build my palaces,
your eyes will stud my crown
For I am Mars, the god of war,
and I will cut you down.

Orgasmatron

Sono il prescelto, Orgasmatron,
la mano protesa avida,
La mia immagine è agonia,
i miei servi saccheggiano la terra,
Ossequiosi ed arroganti,
clandestini ed insignificanti,
Duemila anni di miseria
e di torture, nel mio nome,
L’ipocrisia resa preminente,
la paranoia resa legge,
Il mio nome è chiamato religione,
sadismo e sacra puttana.

Distorco la verità, governo il mondo,
la mia corona si chiama inganno,
Sono l’imperatore della menzogna
tu strisci ai miei piedi,
Ti derubo, ti massacro,
la tua rovina è la mia ascesa,
E tu continui a calunniarmi
e ti esponi al tuo dolore,
E tutte le mie promesse sono menzogne
e tutto il mio amore è odio,
Sono il politico, e
decido il tuo destino.

Marcio verso un mondo martoriato,
con un esercito per la guerra,
Parlo di grandi, eroici giorni,
di vittoria e di potenza,
Porto uno stendardo intriso nel sangue,
esigo tu sia prode,
Ti conduco al tuo destino,
ti conduco alla tua tomba,
Le tue ossa costruiranno i miei palazzi,
i tuoi occhi tempesteranno la mia corona,
Poichè sono Marte, il Dio della guerra,
e ti farò a pezzi.

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