Traduzione testi Strapping Young Lad

Gli Strapping Young Lad sono stati il più importante progetto del chitarrista canadese Devin Townsend.

[toggle title=”Leggi una breve biografia”]…Sorti nel 1994 a Vancouver sottoforma di one-man band, i SYL sono considerati uno dei gruppi più innovativi e più eclettici del panorama metal mondiale. L’avventura iniziò nel 1994, quando Devin Townsend, dopo aver prestato la propria voce nell’album Sex & Religion di Steve Vai (1993), decise di scrivere un album estremo. Dopo aver registrato personalmente tutti gli strumenti, eccetto la batteria, che era stata lasciata alle cure del turnista Adrian White, Devin sforna nel 1995 Heavy as a Really Heavy Thing sotto la firma di Strapping Young Lad. I fan di Steve Vai comprarono l’album a scatola chiusa, aspettandosi un lavoro magniloquente e delicato; dopo l’ascolto dell’iniziale “SYL” ne uscirono disgustati e allo stesso tempo spaventati a morte. Il disco, dal sound grezzo e mal registrato, presentava un cyber thrash ispirato chiaramente ai Fear Factory, in cui synth e claustrofobici suoni sincopati si alternavano con brutali sfuriate death metal. Il tratto più particolare del lavoro era però la voce di Townsend: Uno scream schizoide e malsano che veniva accompagnato da un growling alienante e meccanico, sfumato con inquietanti clean dal sapore demoniaco. Il tutto seguiva la storia di un giocattolo, Devy (che altri non è in realtà che l’alter ego dello stesso Townsend), le cui disavventure sono raccontate in testi che facevano della volgarità, delle imprecazioni e degli insulti il centro del proprio bipolare universo. Il disco ebbe grazie a ciò la sua dose di notorietà, permettendo a Devin di formare una band vera e propria (composta dal bassista Byron Stroud, ex membro degli Unit 187, dal chitarrista Jed Simon ed dal pluri-ambito batterista Gene “Atomic Clock” Hoglan, ex Morbid Angel e Death) con cui scrivere il degno seguito di questo scempio musicale. Il 1997 va ricordato per i due capolavori di Townsend, ovvero Ocean Machine: Biomech (album progressive da solista) e per City, secondo parto della sua squilibrata creatura. Da molti considerato il punto più alto toccato dagli Strapping Young Lad, City riprende il sound dell’album precedente e lo “addomestica” consentendo di trarre dal caos più assoluto una precisione ed una perfezione tale da rendere ogni traccia un cupo gioiello tecnico che poggia le basi della propria demenza su un epica e suggestiva atmosfera futuristica, plasmata da un uso più ispirato e coadiuvante dei sintetizzatori e delle tastiere. Nonostante il growl fosse completamente scomparso a favore di sporche vocals thrash ed a parti in cui spadroneggiava un clean seducente e abile, i fan acclamarono il disco, bramosi di ulteriore materiale. L’attesa per il terzo album, denominato senza troppi cerimoniali SYL, durò 6 anni, con l’inevitabile conseguenza che nel 2003 qualcosa era cambiato: le canzoni erano state spogliate della vena industrial, assumendo però connotati prog che ben si sposavano al thrash e alla voce a tratti maligna ed a tratti melodica di Townsend. L’effetto più evidente fu che le tracce risultarono più ragionate e meno insane rispetto al passato, ma nulla togliendo alla qualità, alla velocità ed all’amata e triviale insensatezza dei pezzi. SYL riscosse un ottimo successo, che spinse Devin a pubblicare nel 2005 Alien. Ormai la tastiera si faceva sempre più largo nell’universo Strapping Young Lad. Le chitarre assumevano suoni sempre più vari, compreso tremolo picking e attacchi jazz. Il prog entrava di prepotenza nel sound, rendendo i brani più lunghi, complicati, criptici e lenti, anche se accompagnati da singoli commerciali e dal facile appeal melodico. Townsend dimostrava così palesemente il suo desiderio di “contaminare” il “SYL-style” con gli echi dei suoi lavori solisti, donando alle canzoni tratti prima circensi, poi tribali, un momento estremi ed un attimo più tardi invece dolci ed emotivi. Il successo commerciale dell’album diede ragione alla brama di Townsend di amalgamare il SYL-pensiero con risvolti sempre più over-metal. A solo un anno di distanza da Alien esce l’album che nessuno si sarebbe aspettato. The New Black è stata la risposta pronta di un Devin che aveva completamente demolito tanto le barriere dei SYL, quanto quelle della sua mente. Il thrash ed il death fluirono in quelle stesse vene in cui scorrevano il blues ed il jazz. Testi talvolta anthemici, si lasciavano abbracciare da fraseggi heavy, street ed a tratti persino glam. Per la prima volta Townsend decise di invitare persino degli ospiti, come Bif Naked, Cam Kroetsch e Dave Brockie dei GWAR. Il genere ormai rientrava a tutti gli effetti nella sfera progressiva, rimanendo comunque originale e godibile. Nonostante The New Black sia stato l’album più venduto, è considerato l’album più criticato, soprattutto per essersi troppo distaccato da quella follia e da quella scelleratezza che aveva tanto caratterizzato i primi lavori. Lo stesso Townsend criticò il songwriting di quell’album, additando la casa discografica come la diretta responsabile, poiché aveva costretto il chitarrista a far uscire in anticipo l’album. A causa di questo parziale fallimento e della stanchezza dovuta alla vita in tour, Devin decise che era arrivata l’ora di ritirarsi dal mondo della musica e di sciogliere gli Strapping Young Lad. Byron Stroud quindi assunse a tempo pieno il ruolo di bassista nei Fear Factory, ottenuto nel 2004, mentre Hoglan divenì il batterista dei Dethklok di Brandon Small. Townsend resistette alla sua volontaria dimissione solamente due anni, per poi pubblicare innumerevoli album con la sua Devin Townsend Band. Devin perciò rimane tutt’oggi uno tra i più virtuosi, influenti e multiformi chitarristi del mondo. Ha persino formato la sua personale casa discografica, chiamandola “Hevy Devy Records”, in onore di quella sua tanto amata creatura che decise di sopprimere, poiché era rinsavita dalla rabbia e dalla schizofrenica iniquità in cui era stata generata. (S.Q.)[/toggle]

Heavy as a Really Heavy Thing (04/04/1995)

Testi tradotti dell’album Heavy as a Really Heavy Thing
[Pesante quanto una cosa molto pesante]
[Devin Townsend]

Strapping Young Lad-Heavy as a really heavy thing
  1. S.Y.L. [Un giovane ragazzotto robusto]
  2. In the rainy season [Nel mezzo della stagione delle piogge]
  3. Goat [Capra]
  4. Cod metal king [Il metallico re del merluzzo]
  5. Happy camper [Campeggiatore gioioso]
  6. Critic [Critico]
  7. The filler: sweet city Jesus [Riempitivo: il dolce Gesù di città]
  8. Skin me [Scuoiami]
  9. Drizzlehell [Pioggerellina infernale]
  10. Satan’s ice cream truck [Il furgoncino dei gelati di Satana]

City (27/01/1997)

Testi tradotti dell’album City [Città]
[Devin Townsend, Jed Simon, Byron Stroud, Gene Hoglan]

Strapping young lad - City
  1. Velvet kevorkian [Kevorkian di velluto]
  2. All hail the new flesh [Acclamino tutti la nuova carne]
  3. Oh my fucking God [Oh mio fottutissimo Dio]
  4. Detox [Disintossicazione]
  5. Home nucleonics [Abitazione nucleonica]
  6. AAA [AAA]
  7. Underneath the waves [Sottostante le onde]
  8. Room 429 [Stanza 429]
  9. Spirituality [Spiritualità]

Strapping Young Lad (11/02/2003)

Testi tradotti dell’album Strapping Young Lad [Un giovane ragazzotto robusto]
[Devin Townsend, Jed Simon, Byron Stroud, Gene Hoglan]

Strapping Young Lad - album omonimo
  1. Dire [Tragico]
  2. Consequence [Conseguenza]
  3. Relentless [Inarrestabile]
  4. Rape song [Canzone dello stupro]
  5. Aftermath [L’indomani]
  6. Devour [Divora]
  7. Last minute [Ultimo minuto]
  8. Force fed [Alimentazione forzata]
  9. Dirt pride [Orgoglio d’immondizia]
  10. Bring on the young [Provoca il giovane]

Alien (22/03/2005)

Testi tradotti dell’album Alien [Alieno]
[Devin Townsend, Jed Simon, Byron Stroud, Gene Hoglan]

Strapping Young Lad - Alien
  1. Imperial [Imperiale]
  2. Skeksis [Skeksis]
  3. Shitstorm [Tempesta di merda]
  4. Love? [Amore?]
  5. Shine [Risplendi]
  6. We ride [Noi cavalchiamo]
  7. Possessions [Possessioni]
  8. Two weeks [Due settimane]
  9. Thalamus [Talamo]
  10. Zen [Zen]
  11. Info dump (strumentale)

The New Black (11/07/2006)

Testi tradotti dell’album The New Black [La nuova tenebra]
[Devin Townsend, Jed Simon, Byron Stroud, Gene Hoglan]

Strapping Young Lad - The new Black
  1. Decimator [Decimatore]
  2. You suck [Fate schifo]
  3. Anti-Product [L’Antiprodotto]
  4. Monument [Monumento]
  5. Wrong side [Lato sbagliato]
  6. Hope [Speranza]
  7. Far beyond metal [Ben oltre il metal]
  8. Fucker [Stronzo]
  9. Almost again [Quasi per una seconda volta]
  10. Polyphony [Polifonia]
  11. The new black [La nuova tenebra]

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