Wherever I may roam – Metallica

Wherever I may roam  (Ovunque possa vagare) è la traccia numero cinque ed il quarto singolo dell’omonimo quinto album dei Metallica conosciuto anche come Black Album uscito il 13 agosto 1991.

Formazione dei Metallica (1991)

  • James Hetfield – voce, chitarra
  • Kirk Hammett – chitarra
  • Jason Newsted – basso
  • Lars Ulrich – batteria

Traduzione Wherever I may roam – Metallica

Testo tradotto di Wherever I may roam (Hetfield, Ulrich) dei Metallica [Elektra]

Wherever I may roam

…and the road becomes my bride
I have stripped of all but pride
So in her I do confide
And she keeps me satisfied
Gives me all I need

…and with dust in throat I crave
Only knowledge will I save
To the game you stay a slave
Rover wanderer
Nomad vagabond
Call me what you will

But I’ll take my time anywhere
Free to speak my mind anywhere
And I’ll redefine anywhere
Anywhere I may roam
Where I lay my head is home

…and the earth becomes my throne
I adapt to the unknown
Under wandering stars I’ve grown
By myself but not alone
I ask no one

…and my ties are severed clean
The less I have the more I gain
Off the beaten path I reign
Rover wanderer
Nomad vagabond
Call me what you will

But I’ll take my time anywhere
I’m free to speak my mind anywhere
And I’ll never mind anywhere
Anywhere I may roam
Where I lay my head is home

But I’ll take my time anywhere
Free to speak my mind
And I’ll take my find anywhere
Anywhere I may roam
Where I lay my head is home

Carved upon my stone
My body lie, but still I roam
Wherever I may roam

Ovunque possa vagare

..E la strada diventa la mia sposa
Mi sono spogliato di tutto, ma non dell’orgoglio
Quindi confido in lei
E lei mi soddisfa
Mi da tutto quello di cui ho bisogno

…E con la polvere in gola io imploro
Solo la conoscenza salverò
Nel gioco tu rimarrai uno schiavo
Girovago, vagabondo
Nomade, giramondo
Chiamatemi come volete

Ma ovunque prenderò il mio tempo
Libero di dire ciò che penso
E io ridefinirò ovunque
Ovunque possa andare
Dove poggio la mia testa sono a casa

…E la terra diventa il mio trono
Mi adatto all’ignoto
Sono cresciuto sotto stelle vaganti
Per conto mio, ma non da solo
A nessuno chiedo qualcosa

…E i miei legami sono sciolti
Meno posseggo e più guadagno
Sul sentiero non battuto io regno
Girovago, vagabondo
Nomade, giramondo
Chiamatemi come volete

Ma ovunque prenderò il mio tempo
Libero di dire ciò che penso
E non importa dove
Ovunque possa vagare
Dove poggio la mia testa sono a casa

Ma ovunque prenderò il mio tempo
Libero di dire ciò che penso
E porterò le mie scoperte ovunque
Ovunque possa vagare
Dove poggio la mia testa sono a casa

Scolpito sulla mia lapide
Il mio corpo qui giace, ma io continuo a vagare
Ovunque io possa vagare

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