Empatological necroticism – Carcass

Empatological necroticism (Necrosi empatologica) è la traccia numero cinque del secondo album dei Carcass, Symphonies of Sickness pubblicato il 4 novembre del 1989.

Formazione Carcass (1989)

  • Bill Steer – voce, chitarra
  • Jeff Walker – voce, basso
  • Ken Owen – batteria

Traduzione Empatological necroticism – Carcass

Testo tradotto di Empatological necroticism (Walker, Steer, Owen) dei Carcass [Earache Records]

Empatological necroticism

Bloodied, torn and twisted
Severe mutilation is all that remains
Stagnating in shrink-wrap
Empty the contents onto the mortuary slab

The morbid, muted body
Is dissected, lacerated and shred
Life is hard as a mortuary technician
The fumes go straight to my head

The trunk now depleting gristle
With bactericidal decay
This discissed disarticulation
I bludgeon as I ablate

Diluted spittle, bile and gore
Congealing puddles on the floor
Grotesquely dismembered
As the cavities I harshly sever

Stabbing at the trachea
chest with walls I puncture
Slicing back, flesh I tear
subject to malacia

“Advanced rigor mortis
the corpse internally bruised
Kaleidoscope livor mortis
the carcass a
shade of livid blue
Joints are stiffened
I now bend and crack
The cerebrum pulped
with cranial collapse”

Bodily embalmed and fluids tapped
Maceration is oozing
as the insides I unwrap

Finished with the fragments
a mass of stinking waste
Spread-eagled
bloody mess
I hastily eviscerate

Advanced pyarthrosis
let there be rot
fun in the morgue
Foul autodigestion
Necrotic mutation

The gaping chest is crudely stitched up
Internal organs are hastily replaced
The carnage totally disfigured
Another pathological waste

Flowing blood crusts
The corpse is totally rotten to the core
The miserable, festering stiff
I dismember with my saw

The wounds are stitched
I shabbily try to repair
Disintegrating with histolysis
and everyday wear and tear

“Cadaveric dissolution
sliced, ripped and deceased
Eructated gases are gurgling
as they bleed
Congested pus
blood and autodigested gore
Tissue corrodes as aggression gnaws”

The mortuary table
I now wipe, sponge and clean
Washing away the remains of life
the slab now gleams

The evaporating reek of putrefaction
gets right up my nose
Carnage, chunks and leftover pieces
in the bin I dispose

Advanced pyarthrosis
let there be rot
fun in the morgue
Foul autodigestion
Necrotic mutation

Necrosi empatologica

Dissanguato, sviscerato e ritorto
Tutto quel che rimane è una severa mutilazione
Che ristagna nella pellicola per alimenti
Svuota il contenuto sulla lastra mortuaria

Il macabro, pacato corpo
Vien dissezionato, smembrato e sminuzzato
La vita da artista mortuario è complicata
Gl’umori densi aleggian diretti alla mia testa

Il tronco ora vien privato della cartilagine
Grazie alla decomposizione battericida
Questa scorporata disarticolazione
Io randello mentre asporto

Bava diluita, con bile e sangue rappreso
Pozze coagulate sul pavimento
Grottescamente squartato
Mentre aspramente recido le cavità

Sprofonda la lama nella trachea
Perforo il petto innestando pareti al suo interno
Affettando, trancio la carne
Soggetta al rammollimento dei tessuti

“Rigor mortis avanzato
Il corpo internamente contuso
Caleidoscopio di livor mortis
La carcassa assume
una livida sfumatura cianotica
Le giunture son accartocciate
Ora mi piego e spezzo
Il cerebro spappolato
A causa d’un collasso cranico”

Corpo imbalsamato e fluidi intaccati
Macerazione che filtra
Mentre le membra interne son disgiunte

Terminato con frammenti
Una massa di nauseabondi rifiuti organici
Cumulo sanguinante
con gambe e braccia spalancate
Avventatamente lo sbudello

Piartrosi avanzata
Lascialo imputridire
Divertiti all’obitorio
Rivoltante autodigestione
Mutazione necrotica

Il petto spalancato è brutalmente cucito
Gl’organi interni son frettolosamente rimpiazzati
La carneficina completamente deturpata
Un’altra scoria patologica

Fluenti croste di sangue
Il corpo è totalmente decomposto sino al nucleo
Il miserabile, infestato cadavere
Lo dischiudo con il mio seghetto

Le ferite son rinsaldate
Cerco trasandatamente di ripararlo
Disintegrandolo invece con l’istolisi
Che ogni giorno ricopre e lacera

“Dissoluzione cadaverica
Macinati, triturati e deceduti
Vapori eruttanti gorgoglian
mentr’essi sanguinano
Pus congestionato
Sangue e fluidi autodigeriti
Tessuti corrosi mentre l’aggressione rode”

Il tavolo mortuario
Ora lo spazzo, assorbo le impurità e lo pulisco
Lavando via gl’avanzi di vita
La lastra ora rifulge

L’evaporante lezzo di putrefazione
Giunge celere alle mie narici
Massacro, bocconi e pezzi rimasti
Li dispongo nel bidone

Piartrosi avanzata
Lascialo imputridire
Divertiti all’obitorio
Rivoltante autodigestione
Mutazione necrotica

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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