Firefly – Fates Warning

Firefly (Lucciola) è la traccia numero due ed il primo singolo dell’undicesimo album dei Fates Warning, Darkness in a Different Light, pubblicato il 30 settembre del 2013 dopo un’ attesa di 9 anni dall’ultimo full-lenght. L’album segna il ritorno dello storico chitarrista Frank Aresti e l’abbandono del batterista Mark Zonder, sostituito da Bobby Jarzombek (Sebastian Bach, ex-Riot, ex-Halford).

Formazione Fates Warning (2013)

  • Ray Alder – voce
  • Jim Matheos – chitarra
  • Frank Aresti – chitarra
  • Joey Vera – basso
  • Bobby Jarzombek – batteria

Traduzione Firefly – Fates Warning

Testo tradotto di Firefly (Matheos, Alder) dei Fates Warning [Inside Out]

Firefly

There in the silence of the night
I see you shine
Drifting down to me
Drift down to me
This is how it’s supposed to be

Will you stay?
Will you go?
Again this time how far?

Then you take
And you’re gone
No longer need you
wait here anymore

Fly, far away
I won’t regret at all
Not asking you to stay
And I can’t make you understand
As I close my empty hand

And as I stand here
Watching stars go shooting by
A thought comes to me
It comes to me
This is how it’s supposed to be

Fly, far away
I won’t regret at all
Not asking you to stay
And I can’t make you understand
As I close my empty hand

And as night turns to day
Alone now I walk away

And as time changes
Your light fades into the day

Will you stay?
Will you go?
Again this time how far?

Then you take
And you’re gone
No longer need you
wait here anymore

Fly, far away
I won’t regret at all
Not asking you to stay
And I can’t make you understand
As I close these empty hand

Lucciola

Ivi nel silenzio della notte
Scorgo il tuo bagliore
Vagando verso me
Vaga verso ma
Ciò è quello che si sospetta

Rimarrai?
Te ne andrai?
E quanto lontano questa volta ancora?

E poi t’avvii
E sei scomparsa
Non per molto ancora avrò bisogno
che tu m’attenda qui

Vola, lontano
Non m’affliggerò del tutto
Non ti pregherò di rimanere
E non posso permetterti di comprender
Quando serro le mie vuote mani

E come qui m’ergo
Volgendo agl’astri che cadon lo sguardo
Mi giunge un pensiero
Si presenta a me
Ciò è quello che si sospetta

Vola, lontano
Non m’affliggerò del tutto
Non ti pregherò di rimanere
E non posso permetterti di comprender
Quando serro le mie vuote mani

E quando la notte muta in giorno
Solitario ora vago

E quando il tempo scorre
Il tuo lucignolo s’estingue all’arrivo del giorno

Rimarrai?
Te ne andrai?
E quanto lontano questa volta ancora?

E poi t’avvii
E sei scomparsa
Non per molto ancora avrò bisogno
che tu m’attenda qui

Vola, lontano
Non m’affliggerò del tutto
Non ti pregherò di rimanere
E non posso permetterti di comprender
Quando serro queste vuote mani

* traduzione inviata da Stefano Quizz

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