Hasta que el cuerpo aguante – Mägo de Oz

Hasta que el cuerpo aguante (Finché resiste il mio corpo) è la traccia numero cinque del quinto album dei Mägo de Oz, Finisterra, pubblicato il 14 maggio del 2000.

Formazione Mägo de Oz (2000)

  • Jose “El Rey” – voce
  • Carlitos – chitarra
  • Frank – chitarra
  • Salva – basso
  • Txus Di Fellatio – batteria
  • Sergio Cisneros – tastiere
  • Mohamed – violino
  • Fernando Ponce de León – flauti, cornamuse

Traduzione Hasta que el cuerpo aguante – Mägo de Oz

Testo tradotto di Hasta que el cuerpo aguante (Txus, Frank, Carlitos) dei Mägo de Oz [Locomotive Music]

Hasta que el cuerpo aguante

Puedes arrancarme el corazón del pecho
Y convertir en murmullo tenue mi voz
Reducir toda una vida sólo a un renglón

Puedes sobre mí dar opinión sesgada
Criticar mi oficio ¡que no es porvenir!
Que alimento la hoguera de la imaginación

Puede que la lluvia caiga sobre el cielo
Que el mar, confundido, vaya a un río a morir
Que en la noche cante el gallo a la mañana
Que con las ánimas se fue a divertir

Vivo con la pasión a flor de piel
Entre estrofas encontraras mi hogar
Ella espera a que regrese
Y mientras yo guardo sus besos y su voz
En mi corazón

Busco en el camino todas las respuestas
Y me he dado cuenta que están en mi
Comunicador de sueños quiero ser…

Músico soy, músico seré
Conductor de sensaciones a tu piel
Fabrico recuerdos que atas
con nostalgia a mi canción

Jamás podré dejarla
Mi vida es una canción
Soy escultor del alma
Soy músico y amo en clave de sol

Hasta que aguante mi voz

Estamos locos de atar
Somos trovadores que en tu ciudad
Damos pinceladas de color
A tu gris realidad

Somos mitad caballeros
Mitad bohemios y embusteros
No somos lo que un padre quiere
Para su hijita bebe

Hasta que el cuerpo aguante
Hasta que quiera mi voz
Hasta que el cuerpo aguante
Seguiré viviendo tal como soy

Finché resiste il mio corpo

Puoi strapparmi il cuore dal petto
e trasformare in un debole mormorio la mia voce
ridurre tutta una vita ad una sola riga

Puoi dare una falsa opinione di me
criticare il mio mestiere e dire che non ha futuro,
che alimento la fiamma dell’immaginazione.

Può capitare che la pioggia cada sul cielo,
che il mare, confuso, vada a morire in un fiume,
che il gallo canti di notte al mattino,
che con le anime va a divertirsi.

Vivo con la passione a fior di pelle
tra le strofe troverai la mia casa
Lei spera che io ritorni
intanto conservo i suoi baci e la sua voce
nel mio cuore.

Cerco durante il cammino tutte le risposte
E mi sono reso conto che sono dentro di me
Voglio essere comunicatore di sogni…

Musicista sono, musicista sarò
Conducente di sensazioni sulla tua pelle
Fabbrico ricordi che leghi
con nostalgia alla mia canzone.

Non potrò mai lasciarla,
la mia vita è una canzone,
sono scultore dell’anima,
sono musicista e amo in chiave di sol

Fino a che tenga la mia voce.

Siamo pazzi da legare,
siamo trovatori che nella tua città
danno pennellate di colore
alla tua grigia realtà.

Siamo metà cavalieri,
metà bohémien e imbroglioni,
non siamo quello che un padre vuole
per la sua piccola figlia.

Finché resiste il mio corpo
Fino a che voglia la mia voce
Finché resiste il mio corpo
Continuerò a vivere come sono.

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