Il 1985 è l’anno in cui il thrash metal prende definitivamente forma. Dopo i pionieri Metallica e Anthrax, emergono altri nomi fondamentali. Gli Exodus rilasciano il leggendario Bonded by Blood, grezzo, violento e iconico. Gli Slayer pubblicano Hell Awaits, spingendo verso territori più oscuri e infernali. I Megadeth di Dave Mustaine debuttano con Killing Is My Business…And Business is Good, portando tecnica e velocità, mentre gli Overkill, i Destruction e i Kreator rafforzano la scena anche a livello internazionale.
Il 1985 è anche l’anno d’oro per il glam metal: una valanga di lacca, riff radiofonici e look sgargianti conquista MTV e le teenager. Mötley Crüe con Theatre of Pain e Ratt con Invasion of Your Privacy continuano a dominare le classifiche mentre i Twisted Sister, con Come Out and Play, mantengono alta la tensione scenica dopo il successo dell’anno precedente. Il glam è ovunque: negli stadi, sui poster, nei videoclip. Ma sotto la superficie, alcuni iniziano a notarne i limiti, e il genere mostra già segni di saturazione. Anche l’hard rock raggiunge nuovi vertici commerciali: i Bon Jovi pubblicano 7800° Fahrenheit, confermandosi tra i leader dell’hard rock melodico, i Dokken Under Lock and Key e i White Lion esordiscono con Fight to Survive.
In Europa, il metal trova nuove forme ed espressioni. La Germania diventa la culla del power metal con l’uscita di Walls of Jericho degli Helloween: un album veloce, melodico e tecnico che influenzerà intere generazioni. I Grave Digger, i Running Wild e i Rage spingono l’heavy metal verso sonorità più rapide e dirette. In Inghilterra, anche se la NWOBHM è ormai in fase calante, band come Iron Maiden tengono alta la bandiera con l’uscita di Live After Death, uno dei live album più iconici di sempre.
Mentre i generi più noti dominano i riflettori, l’underground è in pieno fermento. I Celtic Frost con To Mega Therion e i Bathory gettano le basi per il futuro black metal, con sonorità grezze, testi blasfemi e atmosfere apocalittiche. Intanto il death metal muove i primi passi: Seven Churches dei Possessed è considerato da molti il primo vero album death. In un panorama spesso oscuro o trasgressivo, spiccano gli Stryper, band cristiana che con Soldiers Under Command propone un metal melodico e potente, ma con testi spirituali e positivi, rompendo ogni schema e dimostrando che anche la fede può avere spazio tra riff e assoli.
*con il bordo dorato gli album tradotti completamente






































