Album metal 1978 – 1979

Leggi il contesto storico del 1978-1979

Tra il 1978 e il 1979 l’hard rock e l’heavy metal entrano definitivamente in una nuova fase. Il punk ha sconvolto la scena musicale britannica, mettendo in discussione gli eccessi e il virtuosismo del rock degli anni precedenti, ma paradossalmente contribuisce anche a dare nuova energia al metal: una generazione di giovani musicisti raccoglie l’eredità di Black Sabbath, Deep Purple, Led Zeppelin e Judas Priest, rendendola più veloce, aggressiva e diretta. È il terreno sul quale sta per esplodere la New Wave of British Heavy Metal (NWOBHM).

Il 1978 si apre con un evento destinato a cambiare la storia dell’hard rock americano: il debutto dei Van Halen con l’omonimo album. Eddie Van Halen rivoluziona la tecnica chitarristica con il suo stile virtuosistico, introducendo il tapping e una nuova concezione dell’assolo, mentre la band combina energia, melodia e spettacolarità. Il disco dimostra che l’hard rock può ancora rinnovarsi e diventa un modello per una nuova generazione di chitarristi.

In Gran Bretagna, Judas Priest compiono un altro passo fondamentale con Stained Class, accentuando la potenza delle chitarre gemelle e avvicinandosi sempre più a quello che diventerà il modello dell’heavy metal classico. Con Killing Machine dello stesso anno, il gruppo continua a rendere il proprio sound più compatto e aggressivo. I Rainbow, invece, pubblicano Long Live Rock ’n’ Roll, confermando la loro combinazione di hard rock, virtuosismo ed elementi epici. David Coverdale, dopo l’esperienza nei Deep Purple, fonda i Whitesnake, che debuttano nel 1978 con l’EP Snakebite, riportando il blues rock verso una dimensione più muscolare e melodica.

Per i Black Sabbath, il 1978 rappresenta la fine di un’epoca. Never Say Die! è l’ultimo album con Ozzy Osbourne, la cui uscita dalla band segnerà una svolta radicale. Il gruppo attraverserà presto una profonda trasformazione che porterà, pochi anni dopo, all’arrivo di Ronnie James Dio. Anche gli Aerosmith, gli AC/DC e gli altri grandi protagonisti dell’hard rock continuano intanto a dominare le arene, dimostrando che il genere è tutt’altro che in declino.

Ma sotto la superficie del grande rock sta crescendo qualcosa di nuovo. Nel Regno Unito, tra piccoli club, pub e sale da concerto, si moltiplicano le band che suonano un heavy metal più semplice, veloce e aggressivo. Iron Maiden, Def Leppard, Saxon, Diamond Head, Angel Witch, Samson e Raven sono tra i nomi che contribuiscono alla formazione della NWOBHM. Nel 1979 gli Iron Maiden fanno circolare The Soundhouse Tapes, mentre i Def Leppard pubblicano The Def Leppard E.P.: non sono ancora grandi produzioni discografiche, ma rappresentano il segnale che la nuova scena sta ormai uscendo dall’ombra.

Nel 1979 arrivano anche alcuni album destinati a diventare fondamentali. I Saxon pubblicano il loro omonimo debutto, mentre i Motörhead accelerano ulteriormente con Overkill e Bomber. Lemmy Kilmister e i suoi compagni sembrano quasi ignorare le categorie: il loro suono è troppo veloce e aggressivo per il rock tradizionale, ma conserva l’attitudine sporca e ribelle del punk. Saranno proprio i Motörhead a dimostrare che velocità, pesantezza e immediatezza possono convivere, aprendo una strada fondamentale verso lo speed e il thrash metal.

Gli AC/DC, nel frattempo, raggiungono il vertice della loro prima fase con Highway to Hell. Il disco porta il gruppo australiano a un pubblico internazionale sempre più vasto e consacra definitivamente la voce di Bon Scott, destinato a morire tragicamente pochi mesi dopo. La loro formula, basata su riff semplici, ritmo incalzante e puro rock’n’roll, diventa uno dei modelli più duraturi dell’hard rock.

Anche negli Stati Uniti il panorama continua a diversificarsi. I Kiss pubblicano Dynasty e si avvicinano maggiormente al pop e alla disco music, soprattutto con “I Was Made for Lovin’ You”, dimostrando quanto il confine tra hard rock e musica commerciale sia ormai diventato sottile. I Riot, gli Y&T e altre formazioni americane contribuiscono invece a mantenere viva una scena heavy più underground, che negli anni Ottanta troverà nuove forme.

L’Europa continentale comincia a rispondere alla rivoluzione britannica. In Germania gli Accept pubblicano il loro omonimo debutto, ancora lontano dal sound maturo che li renderà celebri, mentre gli Scorpions, con Lovedrive, inaugurano una nuova fase caratterizzata da un hard rock più potente, melodico e internazionale. Il disco vede anche la partecipazione di Michael Schenker e contribuisce a trasformare la band in uno dei principali nomi europei della scena.

Fondamentale è anche la nascita di una vera comunità metal. Riviste come Sounds iniziano a dedicare sempre maggiore spazio alla nuova scena britannica e nel 1979 Geoff Barton conia proprio sulle pagine del giornale l’espressione New Wave of British Heavy Metal. Poco dopo, Kerrang! diventerà una delle principali voci della cultura metal. Demo, fanzine, negozi di dischi, piccoli concerti e il passaparola permettono alle nuove band di costruire un pubblico fedele, indipendente dai grandi circuiti discografici.

Il 1978-79 rappresenta quindi un autentico punto di rottura. Il grande hard rock degli anni Settanta è ancora vivo e popolare, ma una nuova generazione sta cambiando le regole: meno lunghe improvvisazioni, più riff, maggiore velocità, aggressività e immediatezza. Il punk ha dimostrato che si può tornare all’essenziale; la NWOBHM raccoglie quella lezione senza rinunciare alla potenza delle chitarre.

Alla fine del 1979 il nuovo heavy metal britannico è ormai pronto a esplodere. Iron Maiden, Saxon, Def Leppard, Diamond Head e Angel Witch stanno preparando il terreno, mentre Judas Priest e Motörhead hanno già indicato la direzione. Il 1980 sarà l’anno in cui questa rivoluzione uscirà definitivamente dall’underground e porterà l’heavy metal verso una nuova era.

Album metal del 1978

AC/DC - PowerageJudas Priest - Stained ClasJudas Priest - Killing machineBlack Sabbath - Never Say DieRainbow-Long live rock n rollAlice Cooper - From the InsideVan Halen - Van HalenWhitesnake - TroubleRose Tattoo - Rose Tattoo albumDavid Coverdale - NorthwindsQuiet Riot - QR2

Album metal del 1979

AC/DC - Highway to HellAccept - AcceptAerosmith - Night in the RutsScorpions - LovedriveMotörhead - OverkillMotörhead - BomberSaxon - Saxon album omonimoKiss - DynastyRainbow - Down to earthTriumph - Just a GameVan Halen - Van Halen IIWhitesnake - LovehunterRiot - Narita

*con il bordo dorato gli album tradotti completamente