I Macbeth sono una band italiana di gothic metal e symphonic metal, fondata a Milano nel 1995 dal batterista Fabrizio Cislaghi con il nome di Land of Dark Souls, poi abbandonato in favore di quello ispirato alla tragedia di Shakespeare. La loro musica si distingue per il contrasto tra voce femminile e voce maschile, secondo la formula della «bella e la bestia», arricchito da tastiere orchestrali, chitarre potenti e atmosfere gotiche, romantiche e teatrali. Accostati talvolta a gruppi come Lacuna Coil ed Evanescence, i Macbeth sviluppano nel tempo un’identitĂ personale, sospesa tra melodia, oscuritĂ e tensione drammatica. Dopo il demo Nocturnal Embrace del 1997, firmano con la Dragonheart Records, etichetta con cui pubblicano tutti e cinque i loro album in studio. Dal 2000, la coppia vocale è formata da Morena Rozzi e Andreas Cislaghi, protagonisti di una fase caratterizzata da sonoritĂ piĂą articolate e aggressive. Nel corso della carriera la band si esibisce in Italia, in Europa e in Messico.
La discografia principale
- 1998 – Romantic Tragedy’s Crescendo
- 2001 – Vanitas
- 2005 – Malae Artes
- 2007 – Superangelic Hate Bringers
- 2014 – Neo-Gothic Propaganda
Romantic Tragedy’s Crescendo (05/10/1998)
L’esordio discografico è preceduto dal demo Nocturnal Embrace, registrato nel gennaio 1997 e contenente sei brani, alcuni dei quali vengono ripresi nell’album. Pubblicato dopo la firma con la Dragonheart Records, il disco presenta la formazione originale e le voci di Cristina e Vittorio. Il sound si inserisce nel filone del gothic metal sinfonico europeo, con tastiere evocative, chitarre incisive e atmosfere malinconiche. Tra i brani piĂą rappresentativi figurano Forever…, Black Heaven, The Twilight Melancholy e Moonlight Caress.

- A gothic overture (strumentale)
- Forever [Per sempre]
- The dark kiss of my angel [L’oscuro bacio del mio angelo]
- Black heaven [Paradiso nero]
- The twilight melancholy [La malinconia del crepuscolo]
- Thy mournful lover [Il tuo triste amante]
- Moonlight caress [Carezze della luce lunare]
- Shadows of eden [Ombre dell’Eden]
- Sweet endless sleep [Dolce infinito sogno]
Vanitas (27/08/2001)
Dopo alcuni cambiamenti nella formazione, il gruppo torna con un album che segna una svolta importante, anche grazie all’arrivo di Morena Rozzi e Andreas Cislaghi alla voce. Il contrasto tra le due interpretazioni diventa uno degli elementi distintivi del sound, che acquista maggiore aggressivitĂ senza perdere la componente melodica e romantica degli esordi. Tra i brani spiccano Crepuscolaria (Agony in Red Minor), Hall of the Scarlets e 13 Novembre. Le atmosfere si fanno piĂą cupe e teatrali, consolidando l’identitĂ gotica della band.

- 13 November (strumentale)
- Crepuscolaria (Agony in Red Minor) [Crepuscolaria, agonia in rosso minore]
- Lady lily white [Signora giglio bianco]
- Fables [Favole]
- Aloisa [Aloisa]
- El Diablo y la Luna [Il diavolo e la luna]
- Pure treasure [Tesoro puro]
- Green Orchestra (Sonata for Leaves & Trees)
- Romanzo Nero
- Haeresis Dea
- Hall of the scarlets [Sala degli Scarlatti]
Malae Artes (29/03/2005)
Dopo quattro anni di attesa, i Macbeth pubblicano un album piĂą elaborato e orchestrale, nel quale i duetti tra Morena e Andreas assumono un ruolo centrale. Le composizioni alternano momenti melodici e passaggi piĂą pesanti, con una forte attenzione alle atmosfere e alla dimensione teatrale. Tra i brani piĂą significativi figurano My Desdemona, Miss Murderess e Nuda Veritas. Il disco accompagna una fase di rinnovamento della formazione: Luca Sassi, chitarrista presente fin dagli esordi, lascia il gruppo nel 2005, mentre Max Montagano entra alla chitarra e la band si prepara a una nuova stagione di concerti.

- Nuda veritas [Nuda veritĂ ]
- Lifelong hope [Speranza per tutta la vita]
- My Desdemona [Mia Desdemona]
- Miss Murderess [Signora Assassina]
- How can heaven love me [Come può il cielo amarmi]
- Good mourning [Buon lutto]
- Henceforth [D’ora in poi]
- Keep the secret [Mantieni il segreto]
- Down-Hearted [Sconvolta]
- Dead and gone [Morto e sepolto]
Superangelic Hate Bringers (16/11/2007)
Pubblicato nel novembre 2007, il quarto album conferma la formazione a sette elementi e il ruolo centrale della doppia voce. Rispetto al lavoro precedente, il sound appare piĂą diretto e incisivo, con ritornelli immediati, chitarre potenti e atmosfere che alternano malinconia e rabbia. Brani come Don’t Pretend, To My Falling Star, H.A.T.E. e Break the Circle mostrano una band ormai riconoscibile, capace di coniugare melodie accessibili e intensitĂ metal. L’album consolida la presenza dei Macbeth nella scena gothic metal europea.

- Don’t pretend [Non fingere]
- To my falling star [Alla mia stella cadente]
- Without you [Senza te]
- Watch us die [Osservaci morire]
- Don’t include me in your dreams [Non includermi nei tuoi sogni]
- Veils (strumentale)
- H.A.T.E. [O.D.I.O.]
- Grey skies [Cieli grigi]
- Break the circle [Rompere il cerchio]
- (The world) In my mind [Il mondo nella mia mente]
Neo-Gothic Propaganda (24/02/2014)
Dopo sette anni senza pubblicare un album in studio, i Macbeth tornano con il quinto capitolo della loro discografia. Uscito nel febbraio 2014, il disco riprende le atmosfere gotiche e orchestrali del passato, aggiornandole con sonoritĂ piĂą moderne e un approccio piĂą incisivo. Il titolo richiama una sorta di manifesto della decadenza contemporanea, tra alienazione, inquietudine e critica della societĂ . Tra i brani principali figurano Scent of Winter, scelto come singolo, Last Night in Shanghai e The Archetype. La voce di Morena Rozzi mantiene un ruolo fondamentale nell’equilibrio sonoro del gruppo, affiancata dalle parti vocali maschili e dagli arrangiamenti ricchi di contrasti.

- Scent of winter [Profumo d’inverno]
- Slow motion tragedies [Tragedie al rallentatore]
- Void of light [Vuoto di luce]
- Last night in Shanghai [L’ultima notte a Shanghai]
- I don’t care of being just like you [Non mi importa essere proprio come te]
- Empire’s fall [La caduta dell’impero]
- Dogma [Dogma]
- Opaque [Opaco]
- Little spark [Piccola scintilla]
- The archetype [L’archetipo]
