I Poison sono un gruppo hair metal statunitense, formato nel 1983 a Mechanicsburg, in Pennsylvania, con il nome Paris, da Bret Michaels (voce), Bobby Dall (basso) e Rikki Rockett (batteria). Nel 1984, dopo aver girato i locali della Pennsylvania senza grande fortuna, il gruppo si trasferisce a Los Angeles cambiando nome in Poison; l’anno successivo entra in formazione C.C. DeVille alla chitarra, completando la line-up che li porterĂ al successo con Look What the Cat Dragged In (1986).
Negli anni ’90, dopo l’uscita di DeVille, la chitarra passa prima a Richie Kotzen (su Native Tongue) e poi a Blues Saraceno, prima che la formazione originale si riunisca nel 1999 per un tour celebrativo di grande successo. Da allora, pur con qualche pausa, i Poison restano una delle band simbolo del glam metal anni ’80, trainati da brani come Every Rose Has Its Thorn e Talk Dirty to Me.
La discografia principale
- 1986 – Look What the Cat Dragged in
- 1988 – Open Up and Say…Ahh!
- 1990 – Flesh & Blood
- 1993 – Native Tongue
- 2000 – Crack a Smile…and More!
- 2002 – Hollyweird
Look What the Cat Dragged In (02/08/1986)
Il debutto, con la formazione storica composta da Bret Michaels, C.C. DeVille, Bobby Dall e Rikki Rockett, presenta il sound diretto e festaiolo che diventerĂ il marchio di fabbrica della band, accompagnato da un’immagine vistosamente glam. Talk Dirty to Me, Cry Tough e I Want Action raccontano il lato piĂą spensierato e provocatorio dei Poison, tra divertimento, sesso e vita notturna. Il successo del disco contribuisce a trasformare la band in una delle realtĂ emergenti dell’hair metal americano.

- Cry tough [Grida forte]
- I want action [Voglio azione]
- I won’t forget you [Io non ti dimenticherò]
- Play dirty [Gioco sporco]
- Look what the cat dragged in [Guarda che aria malconcia]
- Talk dirty to me [Dimmi le cose sporche]
- Want some, need some [Voglio qualcuno, mi serve qualcuno]
- Blame it on you [La colpa su di te]
- No. 1 bad boy [Cattivo ragazzo numero uno]
- Let me go to the show [Fammi andare allo spettacolo]
Open Up and Say…Ahh! (03/05/1988)
La stessa formazione realizza l’album della definitiva consacrazione commerciale, trainato da Nothin’ but a Good Time, Fallen Angel e soprattutto Every Rose Has Its Thorn, prima canzone dei Poison a raggiungere il numero 1 negli Stati Uniti. Il disco conserva l’energia glam degli esordi, ma amplia la formula con ballad e brani piĂą melodici, alternando provocazione, festa e momenti sentimentali.

- Love on the rocks [Amore con ghiaccio]
- Nothin’ but a good time [Nient’altro che divertirmi]
- Back to the rocking horse [Tornando sul cavallo a dondolo]
- Good love [Buon amore]
- Tearin’ down the walls [Abbattere i muri]
- Look but you can’t touch [Guarda ma non puoi toccare]
- Fallen angel [Angelo caduto]
- Every rose has its thorn [Ogni rosa ha le sue spine]
- Your mama don’t dance [Tua mamma non balla]
- Bad to be good [Cattivo per essere buono]
Flesh & Blood (21/06/1990)
Il terzo album conferma il successo della band e introduce un songwriting leggermente piĂą maturo, pur mantenendo l’impronta hard rock e glam. Unskinny Bop e Something to Believe In mostrano due aspetti diversi dei Poison: il primo piĂą ironico e scanzonato, il secondo decisamente piĂą riflessivo. Durante il successivo tour vengono registrate le esibizioni che confluiranno nel doppio album live Swallow This Live (1991), ancora con C.C. DeVille alla chitarra.

- Strange days of Uncle Jack (intro)
- Valley of lost souls [La valle delle anime perdute]
- (Flesh & Blood) Sacrifice [Carne e sangue – Sacrificio]
- Swampjuice (Soul-O) (strumentale)
- Unskinny Bop [Unskinny Bop]
- Let it play [Lasciala suonare]
- Life goes on [La vita continua]
- Come hell or high water [Qualunque cosa accada]
- Ride the wind [Cavalco il vento]
- Don’t give up an inch [Non mollare di un centimetro]
- Something to believe in [Qualcosa in cui credere]
- Ball and chain [Palla al piede]
- Life loves a tragedy [La vita ama la tragedia]
- Poor boy blues [Blues del ragazzo povero]
Native Tongue (08/02/1993)
Dopo la pubblicazione di Swallow This Live, C.C. DeVille viene allontanato dalla band e sostituito dal ventunenne Richie Kotzen. Native Tongue segna quindi un cambiamento evidente: il sound si allontana in parte dal glam piĂą festaiolo degli anni precedenti, incorporando maggiormente elementi blues e hard rock. Stand diventa il singolo di maggior successo dell’album, mentre Kotzen rimane l’unico chitarrista a comparire in un album in studio dei Poison oltre a DeVille. Durante il tour viene poi licenziato e sostituito da Blues Saraceno.

- Native tongue (strumentale)
- The scream [L’urlo]
- Stand [Resisti]
- Stay alive [Resta vivo]
- Until you suffer some (fire and ice)
[Finché non soffrirai un po’, fuoco e ghiaccio] - Body talk [Linguaggi del corpo]
- Bring it home [Portalo a casa]
- 7 days over you [Sette giorni senza te]
- Richie’s acoustic thang (strumentale)
- Ain’t that the truth [Non è la veritĂ ]
- Theatre of the soul [Teatro dell’anima]
- Strike up the band [Aprire le danze]
- Ride child ride [Corri, ragazzo, corri]
- Blind faith [Fede cieca]
- Bastard son of a thousand blues [Figlio bastardo di mille blues]
Crack a Smile…and More! (14/03/2000)
Con Saraceno alla chitarra, i Poison registrano alla fine del 1994 il materiale destinato a diventare il loro quinto album, ma il progetto viene accantonato e nel 1996 viene pubblicata al suo posto Poison’s Greatest Hits 1986-1996, contenente anche i due inediti Sexual Thing e Lay Your Body Down. Nel frattempo C.C. DeVille rientra nella formazione e partecipa alla reunion del 1999. Nel 2000 le vecchie sessioni vengono finalmente pubblicate come Crack a Smile…and More!, arricchite da brani inediti, outtake e quattro registrazioni dell’MTV Unplugged del 1990. Tra le curiositĂ figura la cover di Cover of the Rolling Stone di Dr. Hook & the Medicine Show.

- Best thing you ever had [Il meglio che tu abbia mai avuto]
- Shut up, make love [Zitta, fai l’amore]
- Baby Gets Around a Bit
- Cover of the Rolling Stone (Shel Silverstein)
- Be the One
- Mr. Smiley
- Sexual Thing
- Lay Your Body Down
- No Ring, No Gets
- That’s the Way (I Like It)
- Tragically Unhip
- Doin’ as I Seen on My TV
Hollyweird (21/05/2002)
Dopo il ritorno della formazione classica, i Poison pubblicano Power to the People (2000), che combina cinque nuovi brani con dodici registrazioni live della reunion. Nel 2002 arriva quindi Hollyweird, primo vero album di materiale completamente nuovo della formazione originale dopo Flesh & Blood. Il titolo gioca ironicamente con “Hollywood” e riflette l’immagine sopra le righe della band, mentre brani come Squeeze Box e Devil Woman mantengono un approccio leggero e provocatorio. Nel 2007 arriva infine Poison’d!, ultimo album pubblicato dalla band e interamente composto da cover, con reinterpretazioni di brani originariamente eseguiti da artisti come Alice Cooper, The Rolling Stones, David Bowie e The Romantics.

- Hollyweird
- Squeeze Box
- Shooting Star
- Wishful Thinkin’
- Get Ya Some
- Emperor’s New Clothes
- Devil Woman
- Wasteland
- Livin’ in the Now
- Stupid, stoned & dumb [Stupido, fatto e scemo]
- Home (Bret’s Story)
- Home (C.C.’s Story)
- Rockstar
Traduzione altre canzoni dei Poison
- Only time will tell [Solo il tempo dirĂ ]
