Tuonela – Amorphis

Tuonela (Regno dei morti) è la traccia numero quattro e quella che da il nome al quarto album degli Amorphis, pubblicato il 29 marzo del 1999.

Formazione Amorphis (1999)

  • Pasi Koskinen – voce
  • Tomi Koivusaari – chitarra
  • Esa Holopainen – chitarra
  • Olli-Pekka Laine – basso
  • Jan Rechberger – batteria

Traduzione Tuonela – Amorphis

Testo tradotto di Tuonela (Koskinen) degli Amorphis [Relapse]

Tuonela

Sorrow is my bread
And tears I drink as wine
Oblivion my happiness
Ground under teeth of time

For cold be the stone
When frost ve devoured the land
Consolation is no gift
Of winter’s icy hand

Upon a crust of snow
I’ll lay my broken frame
What steel and iron won’t take
I’ll give in winter’s name
No good a sullen soul,
no use for simple knave
No groom for brides
of plaited hair
This man old and lame

If only I could breathe
To see the sun of may
but still longer are the nigths than days
As I wither away

Came the man of crown
With sound of war drums beat
Said no sword arm’s strong enough
Without my two good feet

Upon a crust of snow
I’ll lay my broken frame
What steel and iron won’t take
I’ll give in winter’s name
No good a sullen soul,
no use for simple knave
No groom for brides
of plaited hair
This man old and lame

But not overlooked am I
In eyes of the maid I’ll wed
I’ll reap the crops of Tuonela
My bride’s wealth in death

Regno dei morti

Il dolore è il mio pane
E le lacrime che bevo il mio vino
L’oblio la mia felicità
Macinato sotto i denti del tempo

Perché fredda è la pietra
quando il gelo avrà divorato la terra
La consolazione non è un dono
Della mano ghiacciata dell’inverno

Sopra uno strato di neve
lascio la mia cornice distrutta
Quello che di acciaio e ferro non verrà preso
lo darò in nome dell’inverno
Non va bene un’anima scontrosa,
nessuna untilità per un semplice furfante
Nessuna spazzola per le spose
dai capelli intrecciati
Quest’uomo vecchio e zoppo

Se solo potessi respirare
Per vedere il sole di maggio
ma le notti sono ancora più lunghe dei giorni
Mentre appassisco

Arrivò l’uomo con la corona
con il suono dei tamburi di guerra
Ha detto che nessun braccio è abbastanza forte
Senza i miei due buoni piedi

Sopra uno strato di neve
lascio la mia cornice distrutta
Quello che di acciaio e ferro non verrà preso
lo darò in nome dell’inverno
Non va bene un’anima scontrosa,
nessuna untilità per un semplice furfante
Nessuna spazzola per le spose
dai capelli intrecciati
Quest’uomo vecchio e zoppo

Ma non sarò ignorato
dagli occhi della fanciulla che sposerò
Raccoglierò i frutti del Tuonela
La dote della mia spose nella morte

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