Emblas saga – Brothers Of Metal

Emblas saga (La saga di Emblas) è la traccia numero nove e quella che dà il nome al secondo album dei Brothers Of Metal, pubblicato il 10 gennaio del 2020. Il brano parla della creazione del pantheon norreno e con esso anche la creazione dell’uomo e di Midgard (La terra). Storie di giganti, di Dei, di mucche cosmiche e tante altre allegorie sulla crezione. Forze che sono descritte molto bene per chi volesse saperne di più nel Gylfaginning dell’Edda in prosa di Snorri Sturulson.

Formazione Brothers Of Metal (2020)

  • Ylva Eriksson – voce
  • Joakim Lindbäck Eriksson – voce
  • Mats Nilsson – voce
  • Dawid Grahn – chitarra
  • Pähr Nilsson – chitarra
  • Mikael Fehrm – chitarra
  • Emil Wärmedal – basso
  • Johan Johansson – batteria

Traduzione Emblas saga – Brothers Of Metal

Testo tradotto di Emblas saga dei Brothers Of Metal [AFM Records]

Emblas saga

Ek dreyma umb eldr
Ek dreyma umb dauðl
Hvar stjornur hrjóða grima himinn
Eldr ok dauðl – myrkr ok rauða
Tveir andilt þú hafa
O grima þǫgn

In the beginning there was only darkness
Of icy mist and smoke
A darkness so completely dark
By war and death invoked
Sparkling flames would dare to reach
Across the arid void
And melt the rim of ice and frost
That framed it from the north
Oh, the birth of gods, the fall of foes
Oh, children of the tree
Now listen close, and hear the truth
Of how you came to be

First was the giant, Ymir his name
Then the cow Authumla,
out of the melting ice they came
From Ymirs’ palm another pair of giants,
born and bred
Then left and right,
his feet would mate
to birth a child with several heads

Authumla fed on frost
in all her pride and grace
She woke the very first
of gods by licking on his face
She ate away the icy cage
that held him in his fury
A man of beauty and of might
by the name of Burí

Burí somehow got a son,
who somehow got a wife
Burí, Borr and Bestla
the avengers of their time
Then Bestla bore the children
who made this story true
Vile, Ve and Odin
who created me and you

Memories will fade from man
The snow of death will fall upon
The children of Wodan
Distant echoes, whispering
Of how it all began
For the children of Wodan

Three were the brothers,
three were the gods
In a world of giants,
conspiring how to turn the odds
They slayed the very oldest,
the one who was the first
Within the flowing blood
every giant was submerged

These waters of decay
would never cease to flow
Creating every sea
and every river that we know

And while the giants drowned,
the gods got the idea
To take the corpse of Ymir
and make the earth appear

His body would become the soil,
his skull became the sky
And then they threw his giant brains aloft
to form the clouds
His teeth became the rocks,
they made mountains from his bones
And on the meadows through his hair
the summer breeze was blown

Out of the ashes and into the light
The dead will make room for the living
Deep in the darkest of nights
The end is another beginning

The fire in my dreams
The death so long foreseen
The darkest sky
Adorned by lights
What does it hide?

Out of the ashes rise
The glowing seed of life
The darkest sky
Two faces hides
Oh, silent night

When the gods were done
They took a little break
A stroll upon the beach
To take a breath and contemplate

Two logs of ash and elm
Lay stranded on the shore
The children of the forest
The children of the gods

From dead to animated
And no longer adrift
For like the fairy godmothers
They gave them special gifts

The first would grant them spirit
And life beyond the plant
The second gave them movement
And the wit to understand
The third would give them faces
Their hearing and their sight
And thus the very first of humans
Were brought to life

Memories will fade from man
The snow of death will fall upon
The children of Wodan
Distant echoes, whispering
Of how it all began
For the children of Wodan

La saga di Emblas

Sogno più vecchio
Sogno la morte
Dove i raggi spaventano il brutto cielo
Anziani e morti – scuri e rossi
Due volti che hai,
O brutto silenzio.

All’inizio c’era solo oscurità,
Di nebbia e fumo gelidi,
Un’oscurità così completamente oscura,
Con la guerra e la morte invocate.
Fiamme scintillanti oserebbero raggiungere,
Attraverso il vuoto arido.
E scioglie il bordo di ghiaccio e gelo,
Questo lo incorniciava da nord.
Oh, la nascita degli dei, la caduta dei nemici.
Oh, figli dell’albero.
Ora ascolta da vicino e ascolta la verità.
Di come sei venuto a essere.

Il primo era il gigante, Ymir il suo nome.
Quindi arrivarono la vacca Authumla,
dal ghiaccio che si scioglieva.
Dalla palma di Ymirs un altro paio di giganti,
nati e allevati.
Poi sinistra e destra,
I suoi piedi si sarebbero accoppiati per dare
alla luce un bambino con diverse teste.

Authumla si nutriva di brina
in tutto il suo orgoglio e grazia.
Ha svegliato il primo
degli dei leccandolo sul suo viso,
Mangiò via la gabbia ghiacciata
che lo trattenne nella sua furia,
un uomo di bellezza
e di potenza chiamato Burí.

Burí in qualche modo ebbe un figlio,
che in qualche modo ebbe una moglie,
Burí, Borr e Bestla
i vendicatori del loro tempo.
Poi Bestla ha dato alla luce i bambini
che hanno reso vera questa storia.
Vile, Ve e Odin
che hanno creato me e te,

I ricordi svaniranno dall’uomo.
La neve della morte cadrà
sopra i figli di Wodan
Echi lontani, sussurrano.
Di come è iniziato tutto.
Per i bambini di Wodan.

Tre erano i fratelli,
tre erano gli dei.
In un mondo di giganti,
cospirando come cambiare le probabilità
Uccisero il più vecchio,
quello che fu il primo.
Nel sangue che scorreva
ogni gigante era immerso.

Queste acque di decadimento
non avrebbero mai smesso di scorrere.
Creando ogni mare
e ogni fiume che conosciamo.

E mentre i giganti sono annegati,
gli dei hanno avuto l’idea.
Prendere il cadavere di Ymir
e far apparire la terra.

Il suo corpo sarebbe diventato il suolo,
il suo cranio sarebbe diventato il cielo.
E poi gettarono in alto i suoi cervelli giganti
per formare le nuvole.
I suoi denti sono diventati le rocce,
hanno fatto montagne dalle sue ossa.
E sui prati tra i capelli
la brezza estiva soffiava.

Dalle ceneri e nella luce.
I morti faranno spazio ai vivi.
Nel profondo delle notti più buie
La fine è un altro inizio.

Il fuoco nei miei sogni.
La morte così a lungo prevista.
Il cielo più scuro.
Adornato da luci.
Cosa nasconde?

Dalle ceneri si alzano.
Il seme luminoso della vita,
Nel cielo più scuro.
Si nascondono due facce,
Oh, notte silenziosa.

Quando gli dei furono fatti.
Si sono presi una piccola pausa.
Una passeggiata sulla spiaggia.
Fare un respiro e contemplate

Due tronchi di cenere e olmo,
Giacevano arenato sulla riva.
I bambini della foresta.
I figli degli dei.

Da morti si animarono
E non più alla deriva.
Per come le fate madrine,
Hanno dato loro regali speciali

Il primo avrebbe concesso loro lo spirito.
E la vita oltre la pianta,
Il secondo dava loro movimento,
E lo spirito per capire.
Il terzo avrebbe dato loro facce,
Il loro udito e la loro vista.
E quindi il primo degli umani,
Fu portato in vita.

I ricordi svaniranno dall’uomo.
La neve della morte cadrà sui
bambini di Wodan,
Echi lontani, sussurrano.
Di come è iniziato tutto.
Per i bambini di Wodan.

* traduzione inviata da Viking

Brothers of Metal - Emblas SagaLe traduzioni di Emblas Saga

01.Brood of the trickster • 02.Powersnake • 03.Hel • 04.Chain breaker • 05.Kaunaz Dagaz • 06.Theft of the hammer • 07.Weaver of fate • 08.Njord • 09.Emblas saga • 10.Brothers unite • 11.One • 12.Ride of the valkyries • 13.To the skies and beyond

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