Wings of eagles – Amon Amarth

Wings of eagles (Le ali delle aquile) è la traccia numero undici dell’undicesimo album degli Amon Amarth, Berserker, pubblicato il 3 maggio del 2019.

Formazione Amon Amarth (2016)

  • Johan Hegg − voce
  • Olavi Mikkonen − chitarra
  • Johan Söderberg − chitarra
  • Ted Lundström − basso
  • Jocke Wallgren – batteria

Traduzione Wings of eagles – Amon Amarth

Testo tradotto di Wings of eagles degli Amon Amarth [Metal Blade]

Wings of eagles

Driven out of Norway
To Iceland we set sail
My father then went further
To a place where we’d be safe
The barren soil of Greenland
Could not sustain our clan
We needed to go westward
To find a better land

We soar upon the wings of eagles
We fly across the open sea
We leave the rugged shores of Greenland
For a realm, a land,
where we can be free

Then on an expedition
After days at sea
We saw on the horizon
A land of woods and fields
I would be the first man
To tread these newfound lands
Here we’d build our new life
Our future was in our own hands

Forty years of hard work
Struggling to survive
Fighting hard to tame the land
To make our people thrive
At first we made some progress
In the end we were too few
Our settlement decreased
And disillusion grew
After all these years of struggle
Of blood, tears, sweat, and pain
We had to leave our newfound land
Our efforts were in vain

We soared upon the wings of eagles
We flew across the open waves
Our hearts yearned for the taste of freedom
To Vinland’s shores we did set sail
Sailing west,
we found our new land
We tried to build a better life
But we had to go back to old Greenland
After years of hard work and futile strife

Le ali delle aquile

Mandati via dalla Norvegia
Verso l’Islanda salpiamo
Mio padre poi è andato oltre
In un posto dove saremmo al sicuro
Il terreno arido della Groenlandia
Non potrebbe sostenere il nostro clan
Dovevamo andare verso ovest
Per trovare una terra migliore

Ci eleviamo sulle ali delle aquile
Voliamo attraverso il mare aperto
Lasciamo le aspre rive della Groenlandia
Per un regno, una terra,
dove possiamo essere liberi

Da allora in spedizione
Dopo giorni in mare
abbiamo visto l’orizzonte
Una terra di boschi e campi
Sarei il primo uomo
a calpestare queste nuove terre
Qui costruiremo la nostra nuova vita
Il nostro futuro era nelle nostre mani

Quarant’anni di duro lavoro
Lottando per sopravvivere
Combattendo duramente per domare la terra
Per far prosperare la nostra gente
All’inizio abbiamo fatto alcuni progressi
Alla fine eravamo troppo pochi
Il nostro insediamento è diminuito
E la disillusione crebbe
Dopo tutti questi anni di lotta
Di sangue, lacrime, sudore e dolore
Abbiamo dovuto lasciare la nostra nuova terra
I nostri sforzi furono vani

Ci eleviamo sulle ali delle aquile
Voliamo attraverso le onde
I nostri cuori desideravano il gusto della libertà
Verso le coste di Vinland* salpammo
Navigando verso ovest,
trovammo la nostra nuova terra
Abbiamo cercato di costruire una vita migliore
Ma dovemmo tornare nella vecchia Groenlandia
Dopo anni di duro lavoro e conflitti inutili

* Vinland è il nome che i Vichinghi diedero alla porzione di America settentrionale, oggi nota come Terranova, che raggiunsero durante una spedizione.
I coloni fondarono lì dei piccoli stanziamenti che tuttavia decaddero rapidamente, molto probabilmente a causa dell’ostilità dei nativi americani e della distanza dalla madrepatria.

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