Traduzione testi Rainbow

I Rainbow furono un gruppo hard & heavy inglese fondato nel 1975 da Ritchie Blackmore, chitarrista dei Deep Purple, che lasciò la band per formare un nuovo progetto intorno agli Elf, il gruppo che faceva da spalla ai Deep Purple nei tour americani, reclutandone il cantante Ronnie James Dio. La band ha avuto una carriera molto tormentata, caratterizzata da continui cambi di formazione: Blackmore resta l’unico membro fisso per tutta la storia del gruppo.

La discografia principale

Ritchie Blackmore’s Rainbow (04/08/1975)

Il debutto, registrato con musicisti provenienti dagli Elf — Ronnie James Dio, Craig Gruber, Micky Lee Soule e Gary Driscoll — riuniti attorno a Blackmore. Un disco ancora legato all’hard rock degli anni ’70, ma già caratterizzato da atmosfere fantasy e medievaleggianti, con brani come Man on the Silver Mountain e Catch the Rainbow destinati a diventare classici del repertorio della band.

La copertina del disco  Ritchie Blackmore's Rainbow
  1. Man on the silver mountain [L’uomo sulla montagna d’argento]
  2. Self portrait [Autoritratto]
  3. Black sheep of the family [La pecora nera della famiglia]
  4. Catch the rainbow [Prendere l’arcobaleno]
  5. Snake charmer [Incantatore di serpenti]
  6. The temple of the king [Il tempio del re]
  7. If you don’t like rock ‘n’ roll [Se non ti piace il rock’n’roll]
  8. Sixteenth century greensleeves [Maniche verdi del sedicesimo secolo]
  9. Still I’m sad (strumentale)

Rising (17/05/1976)

Blackmore ricostruisce quasi completamente la formazione, mantenendo soltanto Dio: entrano Cozy Powell alla batteria, Jimmy Bain al basso e Tony Carey alle tastiere. Il risultato è un suono più epico, potente e ambizioso, impreziosito anche dagli interventi della Münchner Philharmoniker, con Stargazer e A Light in the Black a rappresentare i vertici del nuovo corso. Un album fondamentale per lo sviluppo dell’hard rock più epico degli anni ’70.

La copertina del disco Rising dei Rainbow
  1. Tarot woman [Donna dei tarocchi]
  2. Run with the wolf [Correre con il lupo]
  3. Starstruck [Folle per le celebrità]
  4. Do you close your eyes [Chiudi gli occhi?]
  5. Stargazer [Osservatore di stelle]
  6. A light in the black [Una luce nel buio]

Long Live Rock ‘n’ Roll (07/05/1978)

Con Blackmore, Dio e Cozy Powell ancora al centro del progetto, i Rainbow completano la propria fase più epica con un album in cui figurano Bob Daisley al basso e David Stone alle tastiere; durante le registrazioni, però, Blackmore suonò personalmente gran parte delle linee di basso. Gates of Babylon, Kill the King e la title track mostrano la combinazione di hard rock, influenze classiche e immaginario fantasy che aveva caratterizzato il gruppo. È l’ultimo album con Dio, che lascerà i Rainbow nel 1979 dopo contrasti con Blackmore sulla direzione musicale, prima di intraprendere la carriera solista e successivamente entrare nei Black Sabbath.

La copertina del disco Long live rock n roll dei Rainbow
  1. Long live rock ‘n’ roll [Lunga vita al rock’n’roll]
  2. Lady of the lake [La signora del lago]
  3. L.A. Connection [Contatto con Los Angeles]
  4. Gates of Babylon [Le porte di Babilonia]
  5. Kill the king [Uccidi il re]
  6. The Shed  [La curva]
  7. Sensitive to light [Sensibile alla luce]
  8. Rainbow eyes [Occhi arcobaleno]

Down to Earth (28/07/1979)

Dopo la partenza di Dio e Cozy Powell, Blackmore rinnova la formazione: alla voce arriva Graham Bonnet, proveniente da un percorso più vicino al pop-rock, mentre Roger Glover, ex bassista dei Deep Purple, entra nel gruppo e assume anche il ruolo di produttore. Il suono vira decisamente verso un hard rock più diretto e radiofonico, con Since You Been Gone e All Night Long a segnare la svolta commerciale della band.

La copertina del disco Down to Earth dei Rainbow
  1. All night long [Tutta la notte]
  2. Eyes of the world [Gli occhi del mondo]
  3. No time to lose [Non c’è tempo da perdere]
  4. Makin’ love [Facendo l’amore]
  5. Since you been gone [Da quando te ne sei andata]
  6. Love’s no friend [L’amore non è un amico]
  7. Danger zone [Zona pericolosa]
  8. Lost in Hollywood [Perso in Hollywood]

Difficult to Cure (19/01/1981)

Un contrasto tra Bonnet e Blackmore porta all’uscita del cantante prima ancora che l’album fosse completato: al suo posto arriva Joe Lynn Turner, che resterà voce della band per tutti gli album successivi. Cambia anche il batterista, con Bobby Rondinelli al posto di Cozy Powell. Il risultato accentua ulteriormente la componente melodica e commerciale del gruppo: I Surrender diventa uno dei maggiori successi dei Rainbow, mentre la title track strumentale rielabora la Nona Sinfonia di Beethoven.

La copertina del disco Difficult to Cure dei Rainbow
  1. I surrender [Mi arrendo]
  2. Spotlight kid [Ragazzo dei riflettori]
  3. No release [Nessuna liberazione]
  4. Magic [Magia]
  5. Vielleicht das nachste mal (strumentale)
  6. Can’t happen here [Non può accadere qui]
  7. Freedom fighter [Combattente per la libertà]
  8. Midtown tunnel vision [Visione limitata del centro città]
  9. Difficult to cure (strumentale)

Straight Between the Eyes (10/06/1982)

La formazione rimane sostanzialmente quella di Difficult to Cure, ma David Rosenthal subentra a Don Airey alle tastiere. Il suono prosegue sulla strada dell’hard rock melodico e più accessibile, con Stone Cold tra i brani più celebri dell’album. Il tour viene documentato nel video-concerto Live Between the Eyes, registrato a San Antonio, in Texas, e trasmesso da MTV.

La copertina del disco Straight between the eyes dei Rainbow
  1. Death Alley Driver [Pilota del vicolo della morte]
  2. Stone cold [Fredda come la pietra]
  3. Bring on the Night (Dream Chaser)
  4. Tite squeeze [Forte stretta]
  5. Tearin’ out my heart [Lacerando il mio cuore]
  6. Power [Potere]
  7. Miss Mistreated [Signorina maltrattata]
  8. Rock Fever
  9. Eyes of fire [Occhi di fuoco]

Bent Out of Shape (24/08/1983)

Ultimo album in studio della formazione con Joe Lynn Turner, Roger Glover e David Rosenthal, vede Chuck Burgi sostituire Bobby Rondinelli alla batteria. Il disco prosegue la fase più melodica e commerciale dei Rainbow, con Desperate Heart, Street of Dreams e Can’t Let You Go tra i brani più rappresentativi. Nel 1984 Blackmore e Glover lasciano nuovamente i Rainbow per riunirsi ai Deep Purple nella storica reunion della formazione Mark II; il gruppo viene quindi sciolto e rimane inattivo per oltre un decennio.

La copertina del disco Bent Out of Shape dei Rainbow
  1. Stranded [Abbandonato]
  2. Can’t let you go [Non posso lasciarti andare]
  3. Fool for the Night
  4. Fire Dance
  5. Anybody there (strumentale)
  6. Desperate heart [Cuore disperato]
  7. Street of dreams [La strada dei sogni]
  8. Drinking with the devil [Bere con il diavolo]
  9. Snowman (strumentale)
  10. Make Your Move

Stranger in Us All (21/08/1995)

Dopo aver lasciato nuovamente i Deep Purple nel 1993, Blackmore ricostituisce i Rainbow con una formazione completamente nuova, guidata dal cantante Doogie White. Il progetto nasce in realtà come possibile album solista di Blackmore, ma viene pubblicato sotto il nome Rainbow. È l’ultimo album in studio della band nella sua fase classica: dopo la successiva attività dal vivo, Blackmore si allontanerà dal rock elettrico per dedicarsi a Blackmore’s Night, il progetto di musica medievale e rinascimentale fondato con Candice Night.

La copertina del disco Stranger Us to All dei Rainbow
  1. Wolf to the Moon
  2. Cold Hearted Woman
  3. Hunting Humans (Insatiable)
  4. Stand and Fight
  5. Ariel [Ariel]
  6. Too late for tears [Troppo tardi per le lacrime]
  7. Black Masquerade
  8. Silence
  9. Hall of the Mountain King
  10. Still I’m Sad