I KISS sono una delle band hard rock più celebri della storia, fondata a New York nel 1973 da Paul Stanley, Gene Simmons, Ace Frehley e Peter Criss. Diventano famosi per il trucco scenico, i personaggi di ispirazione fumettistica e i concerti spettacolari, ricchi di effetti pirotecnici. La consacrazione arriva con il doppio dal vivo Alive! (1975), che trasforma brani come “Rock and Roll All Nite” in inni generazionali. Nel 1983 abbandonano il trucco, annunciandolo durante un’apparizione su MTV, e nel 1996 si riuniscono con la formazione originale, ripristinando il look storico. Dopo le successive uscite di scena di Criss e Frehley, la band prosegue con Eric Singer e Tommy Thayer, fino alla conclusione dell’End of the Road Tour il 2 dicembre 2023 al Madison Square Garden di New York. Ace Frehley, storico chitarrista e cofondatore, è scomparso nel 2025.
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La discografia principale
- 1974 – Kiss
- 1974 – Hotter Than Hell
- 1975 – Dressed to Kill
- 1976 – Destroyer
- 1976 – Rock and Roll Over
- 1977 – Love Gun
- 1979 – Dynasty
- 1980 – Unmasked
- 1981 – Music from “The Elder”
- 1982 – Creatures of the Night
- 1983 – Lick It Up
- 1984 – Animalize
- 1985 – Asylum
- 1987 – Crazy Nights
- 1989 – Hot in the Shade
- 1992 – Revenge
- 1997 – Carnival of Souls: The Final Sessions
- 1998 – Psycho Circus
- 2009 – Sonic Boom
- 2012 – Monster
Kiss (08/02/1974)
L’album d’esordio presenta il quartetto newyorkese con il suo caratteristico trucco scenico e un hard rock diretto, energico e influenzato dal rock’n’roll. Pubblicato dalla Casablanca Records, contiene brani destinati a diventare classici come “Strutter”, “Deuce” e “Black Diamond”. Inizialmente le vendite sono modeste, ma la band si fa conoscere grazie a un’intensa attività dal vivo e torna in studio nello stesso anno per registrare il seguito.

- Strutter [Vanitosa]
- Nothin’ to lose [Niente da perdere]
- Firehouse [Caserma dei pompieri]
- Cold gin [Gin freddo]
- Let me know [Fammelo sapere]
- Kissin’ time [L’ora del bacio]
- Deuce [Due]
- Love theme from Kiss (strumentale)
- 100,000 years [100.000 anni]
- Black diamond [Diamante nero]
Hotter Than Hell (22/10/1974)
Pubblicato appena otto mesi dopo l’esordio, accentua il lato più ruvido e cupo del gruppo, con chitarre distorte, atmosfere sporche e una produzione volutamente grezza. Tra i brani spiccano “Parasite”, scritta e cantata da Ace Frehley, e “Goin’ Blind”, caratterizzata da un andamento più oscuro. Il successo commerciale resta limitato, ma i concerti continuano a consolidare la reputazione della band.

- Got to choose [Devi scegliere]
- Parasite [Parassita]
- Goin’ blind [Diventando cieco]
- Hotter than hell [Più calda dell’inferno]
- Let me go, rock ‘n’ roll [Lasciami andare, rock’n’roll]
- All the way [Fino in fondo]
- Watchin’ you [Osservandoti]
- Mainline [Senza inibizioni]
- Comin’ home [Tornando a casa]
- Strange ways [Strani modi di fare]
Dressed to Kill (19/03/1975)
Più asciutto e immediato dei primi due album, punta su un rock’n’roll essenziale e ritornelli memorabili, con brani come “C’mon and Love Me” e “Rock and Roll All Nite”. Quest’ultima diventa uno degli inni più celebri dei KISS grazie soprattutto alla versione dal vivo inclusa in Alive! (1975), doppio album registrato durante il tour che restituisce tutta l’energia dei concerti e segna la consacrazione commerciale della band, affermandone l’immagine di grande gruppo da arena. Il successo del disco dal vivo apre la strada alla collaborazione con il produttore Bob Ezrin per il successivo Destroyer (1976).

- Room service [Servizio in camera]
- Two timer [Infedele]
- Ladies in waiting [Le dame di corte]
- Get away [Partire]
- Rock bottom [Toccare il fondo]
- C’mon and love me [Vieni e amami]
- Anything for my baby [Qualsiasi cosa per il mio amore]
- She [Lei]
- Love her all I can [La amo con tutto me stesso]
- Rock and roll all night [Rockeggiare tutta la notte]
Destroyer (15/03/1976)
Dopo il successo di Alive!, i KISS ampliano il proprio linguaggio sonoro con l’aiuto del produttore Bob Ezrin, che introduce arrangiamenti più elaborati, cori, effetti e soluzioni orchestrali. Il disco alterna l’aggressività di “Detroit Rock City” e “God of Thunder” all’immediatezza di “Shout It Out Loud”. La ballata “Beth”, cantata da Peter Criss e accompagnata da un arrangiamento orchestrale, diventa uno dei maggiori successi commerciali del gruppo. È uno degli album più importanti della loro prima fase.

- Detroit rock city [Detroit città del rock]
- King of the night time world [Il Re del mondo notturno]
- God of thunder [Dio del tuono]
- Great expectations [Grandi aspirazioni]
- Flaming youth [Fiammeggiante giovinezza]
- Sweet pain [Dolce dolore]
- Shout it out loud [Gridalo ad alta voce]
- Beth [Beth]
- Do you love me? [Mi ami?]
- Rock and roll party (strumentale)
Rock and Roll Over (11/11/1976)
Dopo le sperimentazioni di Destroyer, il gruppo torna a un hard rock più spontaneo e vicino alla propria dimensione live, con la produzione di Eddie Kramer. Il suono è compatto, dominato da riff incisivi e ritornelli immediati. Tra i brani più noti figurano “I Want You”, “Calling Dr. Love” e “Hard Luck Woman”, quest’ultima cantata da Peter Criss e caratterizzata da sonorità vicine al rock melodico di matrice americana.

- I want you [Voglio te]
- Take me [Prendimi]
- Calling Dr. Love [Chiama il dottor Amore]
- Ladies room [Il bagno delle donne]
- Baby driver [Piccola autista]
- Love ‘em and leave ‘em [Amale e abbandonale]
- Mr. Speed [Signor Velocità]
- See you in your dreams [Ci vediamo nei tuoi sogni]
- Hard luck woman [Donna sfortunata]
- Makin’ love [Fare l’amore]
Love Gun (30/06/1977)
Uno degli album simbolo del periodo classico, concentra in pochi brani gli elementi distintivi dei KISS: chitarre potenti, ritornelli trascinanti e un’immagine scenica ormai consolidata. La title track, “Christine Sixteen” e “I Stole Your Love” sono tra i momenti più rappresentativi. L’album segna anche l’ultima pubblicazione in studio con la formazione originale prima della lunga fase di tensioni interne. Nello stesso anno esce il doppio dal vivo Alive II, che affianca registrazioni live a cinque brani inediti in studio: “Rocket Ride”, “Larger Than Life”, “All American Man”, “Rockin’ in the U.S.A.” e “Anyway You Want It”.

- I stole your love [Ho rubato il tuo amore]
- Christine sixteen [Cristina, 16 anni]
- Got love for sale [Ho dell’amore da vendere]
- Shock me [Scioccami]
- Tomorrow and tonight [Stanotte e domani]
- Love gun [Pistola d’amore]
- Hooligan [Teppista]
- Almost human [Quasi umano]
- Plaster caster [Ingessatrice]
- Then she kissed me [Poi lei mi baciò]
Dynasty (23/05/1979)
Dopo i quattro album solisti pubblicati nel 1978, i KISS tornano con un lavoro più commerciale e orientato alle sonorità in voga alla fine degli anni Settanta. Il singolo “I Was Made for Lovin’ You”, caratterizzato da un evidente influsso disco, diventa un successo internazionale, affiancato da brani come “Sure Know Something” e “2,000 Man”. Nonostante la presenza dei quattro membri originali, Peter Criss suona la batteria soltanto in “Dirty Livin’”: nelle altre tracce viene sostituito dal turnista Anton Fig. L’album segna l’ultima pubblicazione in studio della formazione originale prima delle successive uscite di scena.

- I was made for lovin’ you [Sono stato fatto per amarti]
- 2,000 man [Uomo del 2000]
- Sure know something [Sicuramente so qualcosa]
- Dirty livin’ [Una vita da poco di buono]
- Charisma [Carisma]
- Magic touch [Tocco magico]
- Hard times [Tempi difficili]
- X-ray eyes [Occhi a raggi X]
- Save your love [Risparmia il tuo amore]
Unmasked (20/05/1980)
Prosegue la svolta verso un pop-rock melodico e levigato, con arrangiamenti accessibili e una forte attenzione ai ritornelli. “Shandi”, “Is That You?” e “Tomorrow” rappresentano bene il nuovo indirizzo sonoro. La copertina adotta un’estetica da fumetto, ma i musicisti appaiono senza il trucco caratteristico. Anche in questo caso Anton Fig registra gran parte delle parti di batteria al posto di Peter Criss, che lascia ufficialmente il gruppo nel 1980. Il suo sostituto permanente diventa Eric Carr, al debutto discografico con il successivo Music from “The Elder”.

- Is that you? [Sei tu?]
- Shandi [Shandi]
- Talk to me [Parlami]
- Naked city [La città nuda]
- What makes the world go ‘round [Cosa fa girare il mondo]
- Tomorrow [Domani]
- Two sides of the coin [I due lati della moneta]
- She’s so european [Lei è così europea]
- Easy as it seems [Facile come sembra]
- Torpedo Girl [Ragazza siluro]
- You’re all that I want [Sei tutto ciò che voglio]
Music from “The Elder” (10/11/1981)
Concept album fantasy prodotto da Bob Ezrin, rappresenta la scelta più ambiziosa e controversa della carriera dei KISS. Al posto dell’hard rock immediato degli anni precedenti, il gruppo propone un’opera narrativa con atmosfere cinematografiche, tastiere, orchestrazioni e brani più sperimentali. Tra i pezzi più significativi figurano “The Oath”, “A World Without Heroes” e “I”. L’accoglienza commerciale è deludente e il progetto viene progressivamente accantonato. È il primo album in studio con Eric Carr alla batteria, mentre Ace Frehley è ancora ufficialmente nella band: la sua uscita definitiva avverrà nel 1982.

- Fanfare (strumentale)
- Just a boy [Solo un ragazzo]
- Odyssey [Odissea]
- Only you [Solo tu]
- Under the rose [Sotto la rosa]
- Dark light [Luce scura]
- A world without heroes [Un mondo senza eroi]
- The oath [Il giuramento]
- Mr. Blackwell [Signor Blackwell]
- Escape from the island (strumentale)
- I [Io]
Creatures of the Night (13/10/1982)
Dopo la parentesi di The Elder, i KISS recuperano un sound più pesante, con chitarre aggressive, batteria potente e un’impostazione vicina all’heavy metal dell’epoca. La title track e “I Love It Loud” diventano tra i brani più rappresentativi del periodo. La partecipazione di Ace Frehley alle registrazioni è limitata e controversa, nonostante la sua presenza in copertina; diverse parti di chitarra solista sono affidate a Vinnie Vincent, che entrerà poi ufficialmente nella formazione. Nello stesso anno esce Killers, raccolta internazionale che comprende quattro brani inediti, tra cui “Nowhere to Run” e “I’m a Legend Tonight”.

- Creatures of the night [Creature della notte]
- Saint and sinner [Santa e peccatore]
- Keep me comin [Continua così]
- Rock and roll hell [Inferno del rock and roll]
- Danger [Pericolo]
- I love it loud [Mi piace forte]
- I still love you [Ti amo ancora]
- Killer [Assassina]
- War machine [Macchina da guerra]
Lick It Up (18/09/1983)
Nel 1983 i KISS rivelano per la prima volta pubblicamente i propri volti senza trucco, durante un’apparizione su MTV. La svolta coincide con l’ingresso di Vinnie Vincent e con il ritorno a un hard rock energico, aggiornato alle sonorità metal del periodo. La title track diventa uno dei brani più riconoscibili della fase senza trucco, mentre “All Hell’s Breakin’ Loose” e “Exciter” evidenziano il lato più aggressivo del disco. L’album contribuisce a rilanciare la band dopo il difficile periodo di The Elder.

- Exciter [Eccitatore]
- Not for the innocent [Non per gli innocenti]
- Lick it up [Leccalo tutto]
- Young and wasted [Giovane e inutile]
- Gimme more [Dammi di più]
- All Hell’s breakin’ loose [Tutto l’inferno si sta liberando]
- A million to one [Uno su un milione]
- Fits like a glove [Si adatta come un guanto]
- Dance all over your face [Danzerò su tutto il tuo viso]
- And on the 8th day [E all’ottavo giorno]
Animalize (13/09/1984)
Più veloce e aggressivo del precedente, si inserisce nell’ondata di hard rock e heavy metal degli anni Ottanta, con riff taglienti e ritornelli pensati per il grande pubblico. “Heaven’s on Fire” diventa uno dei maggiori successi della fase senza trucco, accompagnato da un videoclip molto trasmesso su MTV. È l’unico album in studio con Mark St. John alla chitarra solista: a causa di problemi di salute, il musicista viene presto sostituito da Bruce Kulick, che entra stabilmente nella formazione durante il tour.

- I’ve had enough (into the fire) [Ne ho avuto abbastanza nel fuoco]
- Heaven’s on fire [Il Paradiso è in fiamme]
- Burn bitch burn [Brucia stronza brucia]
- Get all you can take [Prendi tutto quello che puoi prendere]
- Lonely is the hunter [Solitario è il cacciatore]
- Under the gun [Sotto tiro]
- Thrills in the night [Brividi nella notte]
- While the city sleeps [Mentre la città dorme]
- Murder in high heels [Assassina in tacchi a spillo]
Asylum (16/09/1985)
Primo album in studio con Bruce Kulick alla chitarra solista, prosegue sulla strada dell’hard rock melodico e dell’estetica glam tipica della metà degli anni Ottanta. La produzione, curata da Paul Stanley e Gene Simmons, punta su chitarre brillanti, cori e ritornelli immediati. “Tears Are Falling” e “Who Wants to Be Lonely” sono tra i brani più rappresentativi, mentre “Uh! All Night” accentua il lato più leggero e provocatorio del gruppo.

- King of the mountain [Il re della montagna]
- Any way you slice it [Comunque la metti]
- Who wants to be lonely [Chi vuole essere solo]
- Trial by fire [Prova del fuoco]
- I’m alive [Sono vivo]
- Love’s a deadly weapon [L’amore è un’arma mortale]
- Tears are falling [Le lacrime stanno scendendo]
- Secretly cruel [Segretamente crudele]
- Radar for love [Radar per l’amore]
- Uh! all night [Uh! tutta la notte]
Crazy Nights (18/09/1987)
Prodotto da Ron Nevison, adotta un suono più patinato e melodico, con tastiere in evidenza e arrangiamenti pensati per le radio. La title track e “Reason to Live” sono tra i singoli più noti, mentre “Turn On the Night” conferma la direzione commerciale dell’album. Il disco ottiene risultati particolarmente buoni nel Regno Unito, dove la band gode di una rinnovata popolarità. Nel 1988 esce la raccolta Smashes, Thrashes & Hits, che comprende anche due brani inediti: “Let’s Put the X in Sex” e “(You Make Me) Rock Hard”.

- Crazy crazy nights [Folli, folli notti]
- I’ll fight Hell to hold you [Combatterò l’inferno per stringerti]
- Bang bang you [Ti sbatterò]
- No, No, No [No, No, No]
- Hell or high water [Succeda quel che succeda]
- My way [Sulla mia strada]
- When your walls come down [Quando le tue mura crollano]
- Reason to live [Ragione per vivere]
- Good girl gone bad [Una brava ragazza diventata cattiva]
- Turn on the night [Accendi la notte]
- Thief in the night [Ladro nella notte]
Hot in the Shade (17/10/1989)
Con 15 tracce, è uno degli album più lunghi della discografia del gruppo. Alterna brani hard rock diretti a pezzi più melodici e radiofonici, come “Forever”, ballata scritta da Paul Stanley insieme a Michael Bolton, che diventa un successo internazionale. La raccolta di stili riflette la volontà di recuperare un pubblico ampio, dopo il suono più levigato di Crazy Nights. È l’ultimo album in studio con Eric Carr, che morirà nel novembre 1991.

- Rise to it [Essere all’altezza]
- Betrayed [Tradito]
- Hide your heart [Nascondi il tuo cuore]
- Prisoner of love [Prigioniero d’amore]
- Read my body [Leggi il mio corpo]
- Love’s a slap in the face [L’amore è uno schiaffo in faccia]
- Forever [Per sempre]
- Silver spoon [Cucchiaio d’argento]
- Cadillac dreams [Sogni da Cadillac]
- King of hearts [Re di cuori]
- The street giveth and the street taketh away [La strada dà e la strada toglie]
- You love me to hate you [Mi ami per odiarti]
- Somewhere between Heaven and Hell [Da qualche parte tra il paradiso e l’inferno]
- Little Caesar [Piccolo Cesare]
- Boomerang [Boomerang]
Revenge (14/05/1992)
Dopo la morte di Eric Carr, i KISS ripartono con Eric Singer alla batteria e recuperano un sound più duro, scuro e compatto, affidandosi nuovamente a Bob Ezrin in produzione. “Unholy”, “Domino” e “Thou Shalt Not” mostrano un approccio più aggressivo, in sintonia con l’hard rock e il metal dei primi anni Novanta. “God Gave Rock ‘n’ Roll to You II”, reinterpretazione di un brano degli Argent, diventa uno dei singoli più noti. L’album si chiude con “Carr Jam 1981”, strumentale registrato anni prima con Eric Carr e inserito come omaggio al batterista scomparso. Nel 1993 segue il live Alive III.

- Unholy [Demoniaco]
- Take it off [Toglilo]
- Tough love [Amore che non fa sconti]
- Spit [Sputo]
- God gave rock ‘n roll to you [Dio ti ha dato il rock and roll]
- Domino [Domino]
- Heart of chrome [Cuore cromato]
- Thou shalt not [Non devi]
- Every time I look at you [Ogni volta che ti guardo]
- Paralyzed [Paralizzato]
- I just wanna [Voglio solo…]
- Carr Jam 81 (strumentale)
Carnival of Souls: The Final Sessions (28/10/1997)
Registrato tra il 1995 e il 1996, durante la fase finale della formazione con Paul Stanley, Gene Simmons, Bruce Kulick ed Eric Singer, si allontana nettamente dall’hard rock classico dei KISS. Il sound è più cupo e denso, con influenze alternative metal e grunge, evidenti in brani come “Hate”, “Jungle” e “Rain”. La pubblicazione viene rinviata in seguito alla reunion con Ace Frehley e Peter Criss e all’album MTV Unplugged del 1996; dopo la diffusione non autorizzata di registrazioni in rete, il disco esce nel 1997. È l’ultimo album in studio con Kulick e Singer prima del ritorno della formazione originale.

- Hate [Odio]
- Rain [Pioggia]
- Master & slave [Padrone e schiavo]
- Childhood’s End
- I Will Be There
- Jungle [Giungla]
- In My Head
- It Never Goes Away
- Seduction of the Innocent
- I Confess
- In the Mirror
- I walk alone [Cammino da solo]
Psycho Circus (22/09/1998)
Pubblicato nel pieno della reunion con Ace Frehley e Peter Criss, viene presentato come il ritorno discografico della formazione originale dopo quasi vent’anni. In realtà, la partecipazione dei due musicisti alle registrazioni è limitata: Criss suona la batteria soltanto in “Into the Void”, mentre Frehley contribuisce a poche tracce. Il disco alterna hard rock melodico e sonorità più moderne, con la title track, “Within” e “Into the Void” tra i pezzi più rappresentativi.

- Psycho circus [Circo psicopatico]
- Within [All’interno]
- I pledge allegiance to the state of Rock & Roll
[Giuro fedeltà allo stato del Rock & Roll] - Into the Void
- We are one [Siamo uno]
- You wanted the best [Volevi il meglio]
- Raise Your Glasses
- I finally found my way [Finalmente ho trovato la mia strada]
- Dreamin’
- Journey of 1,000 Years
Sonic Boom (02/10/2009)
Primo album in studio dopo undici anni, presenta la formazione composta da Paul Stanley, Gene Simmons, Tommy Thayer ed Eric Singer. Dopo il live Kiss Symphony: Alive IV (2003), registrato a Melbourne con la Melbourne Symphony Orchestra, il gruppo torna a un hard rock essenziale che richiama l’energia e le sonorità degli anni Settanta. “Modern Day Delilah”, “Say Yeah” e “Russian Roulette” mostrano la volontà di recuperare il sound classico senza rinunciare a una produzione contemporanea.

- Modern day Delilah [Dalila dei giorni nostri]
- Russian roulette [Roulette russa]
- Never Enough
- Yes I Know (Nobody’s Perfect)
- Stand [Stai in piedi]
- Hot and Cold
- All for the Glory
- Danger Us
- I am an Animal
- When Lightning Strikes
- Say Yeah [Dire sì]
Monster (05/10/2012)
Ultimo album in studio pubblicato finora, prosegue la direzione di Sonic Boom con un hard rock diretto, chitarre in primo piano e pochi fronzoli. “Hell or Hallelujah”, “Long Way Down” e “The Devil Is Me” esprimono il lato più energico del disco, che punta a recuperare lo spirito della formazione storica pur con Thayer e Singer al posto di Frehley e Criss. Negli anni successivi la band continua a esibirsi in tutto il mondo, fino all’End of the Road Tour, iniziato nel 2019 e concluso nel dicembre 2023.

- Hell of Hallelujah [Dannato o beato]
- Wall of sound [Il muro del suono]
- Freak
- Back to the stone age [Ritorno all’età della pietra]
- Shout Mercy
- Long way down [Una lunga discesa]
- Eat Your Heart Out
- The Devil Is Me
- Outta This World
- All for the Love of Rock & Roll
- Take Me Down Below
- Last Chance
- Right here right now [Proprio in questo momento]
Altre traduzioni dei Kiss
- It’s my life [È la mia vita]
- Rockin’ in the U.S.A. [Rockeggiare negli USA]
- All american man [Uomo americano al 100%]
- Anyway you want it [In qualsiasi modo lo vuoi]
- Rocket ride [Un viaggio sul razzo]
- Larger than life [Più della grandezza naturale]
- I’m a legend tonight [Stasera sono una leggenda]
- Partners in crime [Complici]
- Nowhere to run [Impossibile scappare]
- Down on your knees [Inginocchiati]
- Let’s put the X in the sex [Mettiamo la X nel sesso]
- (You make me) rock hard [Mi rendi duro come la roccia]
- Brani di Paul Stanley
- Brani di Ace Frehley
